Cultura infantile

La natura intorno a noi*

La fantasia dei bambini è la magia dell’essere, è quell’essenza che diventa realtà, quando c’è alla base oltre al sognare , la sensibilità nel vedere, ascoltare, percepire, ciò che ci circonda, facendolo proprio e comunicandolo agli altri con il modo di fare bambino, con gli occhi di un bambino. Una sensibilità semplice, reale, pura, che tocca, che va dritto al cuore, che parla all’adulto spesso cieco e sordo alle bellezze della vita, al senso della vita. Sono le parole del bambino, più forti della politica, più forti della didattica scolastica, più forti di lezioni di filosofia morale, che meritano di essere applaudite, interiorizzate, trasmesse. Sono quelle di un bambino che vuole mandare messaggi, le parole più belle, e Michele Calandriello, di 11 anni, lo fa, da quando aveva 8 anni, con i suoi racconti, le sue poesie; parole che nascono da sogni, da desideri, dalla capacità di percepire come gira il mondo con gli occhi di un fanciullo ma con la maturità di un adulto; frasi nate come riflessioni dopo aver dialogato con gli adulti, la sua, una capacità innata e che cresce sempre più, quella di essere un poeta bambino con il sogno di diventare un grande poeta.

Dopo due anni dall’incontro con la scrittrice Marylon, ritorna il face to face con poesie, anagrammi, giochi di parole, racconti e favole. E sono proprio le favole, le sue favole, quelle in fiori, che hanno consentito la Longobardi a rimettersi in gioco attraverso la scrittura creativa, dando vita a personaggi fantastici per un po’ abbandonati, immobili in pagine ingiallite, questa volta con movimenti e suoni, perché racconto e tecnologia possano consentire non solo di immaginare, di vedere, sentire ma anche di vivere le favole. Il motto della Marylon è che” Le favole non scadono mai , non appassiscono, spesso ritornano a sbocciare, soprattutto quando c’è bisogno di sognare “ ed in questo mondo, in questo periodo socio storico dove il reale sembra irreale, ho ragione di credere che ci sia bisogno di sogni e che la magia della fiaba debba essere raccontata anche agli adulti.
Ed è proprio questa, la scommessa che ha consentito la scrittrice di renderla famosa nel mondo del web, in quella parte di spazio virtuale dove è possibile avere un contatto con elfi, fatine, draghi e piattini parlanti. Per grandi e piccini il mondo della fantasia diventa un luogo dove rifugiarsi, un contesto dove non essere giudicati per quel che si è, un’isola misteriosa dove tutto il bello è possibile.
This fantastic world non è solo poesia scritta, ma declamata da Viola Davis in un videoclip per bambini- visibile presso www.lauraproperzi.it – fa da accompagnamento mentre scorrono le immagini dei filmati Disney, seguito dalle voci dei bambini che esprimono la loro sulla Poesia.

I Bee Hive sono un gruppo musicale immaginario presente all’interno della serie animata Kiss me Licia (prodotta in Giappone nel 1983 e arrivata in Italia nel 1985) e, successivamente, anche nei suoi 4 sequel di produzione italiana (con attori in carne ed ossa che ne richiamano le fattezze) intitolati Love me Licia del 1986, Licia dolce Licia del 1987, Teneramente Licia del 1987 e Balliamo e cantiamo con Licia del 1988 .Le ultime 2 serie sopracitate sono in onda su La 5 a partire dal 5 giugno ore 20.00.

Le colonne sonore di serie animata e telefilm contenenti le canzoni di questa band tutta televisiva vendettero, complessivamente, circa 400.000 copie.

Nel 2008, a distanza di 20 anni dalla conclusione della saga di Licia, alcuni degli attori che impersonavano i componenti maschili della band di fantasia trasposta all’interno dei telefilm italiani hanno deciso di ritrovarsi e diventare musicisti/cantanti di una band reale dal nome Bee Hive Reunion. Per tale motivo realizzano in maniera indipendente un brano intitolato “Don’t say goodbye” e nello stesso anno tengono alcuni concerti per la prima volta al di fuori della finzione televisiva, cantando con le loro vere voci (e suonando realmente gli strumenti) sia le canzoni dei telefilm che quelle del cartone animato.

Recensione libro “Favole in fiore , fior….di favole” di Maria Rosaria Longobardi

Autore dell’articolo/recensione : Dott.ssa Emanuela Cimmino

Fantasiosa, energica, dinamica, Maria Rosaria Longobardi, docente di scuola elementare in un quartiere a rischio come quello di Scampia, autrice di diversi libri per l’infanzia, esprime il meglio di sé in” Favole in fiore , fior…di favole”.

I bambini che potremmo definire viaggiatori della e nella primissima infanzia (0-3 anni), sono quelli ai quali spesso e volentieri si presta poca attenzione, a meno che non si tratti di soddisfare bisogni e/o necessità.

Su www.filastrock.it (il sito di Carmine Spera , autore di canzoni) è possibile trovare altri miei brani tratti dal mio testo di narrativa infantile (‘Favole in fiore, fior di favole Ed.La Mongolfiera, 2002 pag.128) Propongo al Vs interessante sito il brano ‘Il ghiro Righetto’ …. x apprendere (riconoscimento dei suoni GHI-GHE) , per sognare , per giocare , per pensare, per i piccoli e per NOI grandi ….

Il tempo del letargo , gli affetti , i ricordi… la vita è bella

A cura di Marylon

La redazione eduprof.it dal mese di Novembre 2008 fino a Gennaio 2009 affronterà nell’area editoriale le tematiche inerenti la Letteratura dell’infanzia e tutto ciò che a che fare con la cultura infantile e dunque: fiabe, favole, giochi , giocattoli; scrittura creativa ed espressiva, poesie, racconti in rime; verranno consigliati siti consultabili dai bambini e dai genitori, indicati giocattoli da comprare associati alle finalità specie nel periodo Natalizio.
Inoltre sarà possibile confrontarsi nel post dedicato alle Strategie educative circa anche le dinamiche e metodologie da attuare nel proprio lavoro di maestra, educatrice e ruolo di mamma.

Fiduciosa in una collaborazione attiva.
Dott.ssa Emanuela Cimmino

La promozione della lettura si rivolge ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

La lettura è proposta come attività libera, capace di porre l’alunno in relazione con sé stesso e con gli altri, sradicando la concezione del leggere come un dovere unicamente scolastico.

Operando da sempre in contesti socio-ambientali deprivati , dove l’illegalità è diffusa e la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è scarsa se non addirittura inesistente , la mia esperienza ormai trentennale mi ha spinto a considerare che il primo aspetto fondamentale da tenere presente nello svolgimento della nostra opera di insegnanti amanti del proprio lavoro , sia la capacità di entrare in relazione umana , profonda con gli alunni che ci sono stati affidati , per capire bene la loro realtà , per sopperire a carenze nelle abilità emotive , per scongiurare il pericolo di comportamenti aggressivi o depressi.

La mostra sostenuta dall’Assessorato alle Politiche Sociali si rivolge in via prioritaria al pubblico delle scuole elementari, materne e dei nidi e nasce dalla consapevolezza dell’importanza di un’offerta culturale di alta qualità per la fascia di età 2-10 anni. L’iniziativa è realizzata nello spirito del Piano Sociale di Zona 2007-2009 che vede, tra i suoi obiettivi, un esplicito riferimento all’arricchimento di occasioni di incontro tra i minori e attività ludiche, aggregative e di animazione attraverso il gioco e l’educazione.