Il bambino e la scuola

di Michela Rispoli

L ‘accoglienza è il momento dell’ingresso al nido, una volta che tutti i bambini sono arrivati si riuniscono sul grande tappeto della sezione  per cantare  la canzone dei nomi con la quale i piccoli si danno il buon giorno sancendo così l’inizio della giornata.

Chi non ha mai letto il libro” Io speriamo che me la cavo” e visto il film?

Il libro una raccolta di temi scritti dai protagonisti, bambini che descrivono, che raccontano la realtà dei loro quartieri, le vicissitudini familiari, le difficoltà economiche, lo sfruttamento minorile, la delinquenza
Bambini fin troppo spesso senza sogni e senza infanzia, costretti da piccoli a seguire le orme di genitori o parenti leader, costretti ad evadere la scuola per vendere la droga dietro al cortile, rubare motorini per poi rivenderli e portare soldi a casa, costretti a non avere il futuro che invece sognano e si meritano.

19 Marzo: Festa del papà, quale miglior modo per festeggiarlo se non quello di evidenziare dal punto di vista pedagogico l’importanza e la necessità della relazione educativa che deve instaurarsi tra padre e figlio attraverso la comunicazione, il dialogo?

Oggi si parla di scuola selettiva.

La conferenza nazionale sulla scuola, svoltasi nel 1990, ha rilevato i diversi problemi, i notevoli mutamenti amministrativi e le nuove esigenze socio, familiari e storiche connesse alla stessa.
In tale occasione si ritenne opportuno avviare una trasformazione del sistema scolastico, attraverso la realizzazione di un sistema decentrato rinnovato.
Si parlava di autonomia delle istituzioni scolastiche, come elemento attraverso la quale ogni unità scolastica avrebbe dovuto identificarsi costruendo e valorizzando la propria identità.

Sabato 21 febbraio 2009 dalle ore 15.00 alle ore 19.30 presso la casa delle Culture

Via San Crisogono, 45 (a Trastevere tra piazza Sonnino e piazza Mastai) si è svolto il convegno

”Docenti precari” …Quali prospettive?

E’ stata un’iniziativa della Rete nazionale docenti precari, per conoscere,informare e condividere

il futuro di tutti i precari della scuola sulla base delle ultime disposizioni legislative in materia di precariato,con particolare riferimento alle graduatorie ad esaurimento e alle prospettive del Pdl Aprea.

Maestri in piazza a Roma contro riforma

Manifestazione contro il ministro Gelmini a Roma. Circa cinquemila insegnanti di Unicobas hanno sfilato davanti al Ministero della Pubblica istruzione contro la riforma del governo. La Gelmini è stata il principale bersaglio di slogan e striscioni, a partire da quello srotolato sulla scalinata del Ministero: “Contro la Gelmini nemica dei bambini”. Antonio Di Pietro, presente in piazza, è stato contestato dal alcuni manifestanti.

Articolo segnalato ed inviato alla redazione dalla Dott.ssa Carmen Melfi

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo429009.shtml

Milano, nessuno ha avvisato i genitori

A pochi giorni dall’inizio delle lezioni sparisce un istituto scolastico milanese, lo Studium di via Ferrante Aporti: via le insegne e fuggiti i docenti. I genitori degli alunni non sono stati avvisati ma hanno già versato la prima rata di iscrizione da 1400 euro. Serpeggia il dubbio: fallimento o trasferimento della sede? L’Ufficio scolastico provinciale promette: “Troveremo una soluzione e accerteremo tutte le responsabilità”.

Il concetto di asilo nido si sta trasformando: non è più una struttura prettamente assistenziale, ma può diventare un ambiente ricco di stimoli che facilitano la crescita del bambino.

Articolo 1
(Finalità)

1. La Repubblica riconosce il diritto alla formazione di ogni persona a partire dai primi anni di età e, nel quadro delle azioni di sostegno alle famiglie nella cura ed educazione dei figli, Istruisce i servizi per la prima infanzia.

2. La presente legge, nel rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali in materia, detta norme di principio per la realizzazione, lo sviluppo, la qualificazione e la gestione di un sistema generale di servizi per i bambini di età inferiore ai 3 anni e per le loro famiglie, e in particolare dei nidi d’infanzia e dei servizi integrativi.

3. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono ad adeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nella presente legge secondo le previsioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.

PENSARE LA GIORNATA DEL NIDO: UN EQUILIBRIO DINAMICO TRA SOSTEGNO E AUTONOMIA

E’ di fondamentale importanza che nell’organizzazione del servizio nulla sia lasciato al caso e che tutti gli interventi e le decisioni siano supportati da un attento processo di riflessione. In particolare, per quanto riguarda la strutturazione dei vari momenti della giornata, è indispensabile che si tengano in considerazione due aspetti distinti ma strettamente interconnessi: