Il minore ed internet

“E’ inaccettabile quanto sta accadendo, prendere spunto per giocare l’esecuzione di Saddam.
E’ impossibile pensare che i bambini o adolescenti possano provare piacere nel procurarsi sofferenza:sadomasochismo o percezione sbagliata della morte, del dolore?
L’esecuzione non è un gioco, hanno giocato ai cattivi, ai giustizieri, ma non sono più in vita e mai più potranno rigiocare.”

Il bisogno di comunicazione è necessario in quasi tutte le attività umane. La miniera di notizie che i bambini e gli adolescenti assorbono assistendo ai programmi televisivi e all’accesso in internet facilita e accresce lo sviluppo intellettuale, permettendo l’affacciarsi al mondo, messo a disposizione sulla rete.

Il computer è ormai entrato, a pieno diritto, nelle case e nelle scuole e si prevede che la sua diffusione avrà nei prossimi anni una straordinaria accelerazione. Tuttavia non siamo ancora preparati a utilizzare le sue risorse e a sventare le sue minacce.

Quante volte, ci si è chiesto, vedendo il proprio bambino davanti al computer, semmai chiuso nella propria cameretta, lontano da occhi vigili “Cosa starà facendo, cosa starà vedendo? E se per caso dovesse ingenuamente comunicare attraverso qualche chat particolare? Cosa posso fare per evitare che accada una cosa del genere? Cosa posso fare per stare sicuro, mentre lavoro o sono impegnato in altre cose, e, lui è lì senza guida davanti al computer ?”

Dal portale di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede

www.disf.org

Chi sta leggendo questo editoriale probabilmente l’ha trovato casualmente cercando qualche parola o frase con un motore di ricerca. Non sa se è di suo interesse, ma dà un’occhiata rapida prima di scartarlo. Per quanti altri documenti dovrà fare lo stesso prima di arrivare a quello che cerca veramente? Quanto tempo dedicherà a questa impresa? Prima dell’agognato documento ne avrà letti altri simili o dissimili, pertinenti o non pertinenti, negativi o positivi, le cui idee gli resteranno in testa aggiungendosi al proprio patrimonio di conoscenze.