Mediazione

Altra figura professionale che con la nostra laurea in Scienze dell’Educazione potremmo proporre agli enti presso i quali ci candidiamo è quella dell’ Esperto in mediazione al lavoro per categorie svantaggiate.

Tale figura aiuta persone che si trovano in particolari situazioni di svantaggio, quali disabili, immigrati, ex detenuti, ex tossicodipendenti, ecc., a inserirsi in una realtà lavorativa adeguata e, quindi, ad integrarsi nel contesto economico e sociale di appartenenza.

L’etnometodologia nasce negli Stati Uniti come “sociologia del senso comune” e come ricerca sociale sul campo con l’obiettivo di aggiornare le procedure che governano la “costruzione sociale della realtà”

Rivendicazioni, rancori, figli contesi e triangolati, sono questi gli elementi che caratterizzano spesso i rapporti tra coniugi che vivono una crisi da separazione.
La mediazione familiare si colloca nell’ambito delle relazioni d’aiuto ed è lo strumento ed il contesto in cui il divorzio, la separazione, il costituirsi di nuovi e differenti modi di vita trovano modalità e tempi di elaborazione.

INTRODUZIONE

L’etnologo J.A.Barnes afferma che una rete sociale è un insieme di punti congiunti da linee;i punti rappresentano persone e anche gruppi e le linee indicano quali persone siano in relazione con ogni altra.In questa sintetica definizione troviamo gli elementi caratteristici e necessari di ogni rete sociale:i punti (persone e gruppi)e le linee(relazioni).

Premessa

“Mediare non significa tanto prendere degli accordi, ma rendere partecipi le entrambe parti di cui il mediatore si fa intermediario,dei loro conflitti, aiutandoli a gestire, controllandoli, superandoli,ma soprattutto orientandoli alla Comunicazione, al riconoscimento, alla restituzione di se stessi a se stessi”.
Mediare presuppone comunicare, comunicare presuppone mediare, non c’è mediazione senza comunicazione e non c’è comunicazione senza mediazione.
Nella stessa relazione educativamente comunicativa applicabile nei diversi ambiti socio-pedagogici,si tende a mediare e nelle stesse tipologie di mediazione quale familiare, penale, conflittuale si ricorre alla comunicazione”(Emanuela Cimmino)

“Se vivi un conflitto ti do una mano” apre a Villaricca-Napoli nella sede dell’A.L.I. (Associazione libera Italiana Onlus) uno sportello gratuito per la mediazione sociale dei conflitti. Cos’è la mediazione sociale? “La mediazione non è una scienza, ma un metodo, un atteggiamento di ascolto, senza apportare giudizi o verità. Siamo smarriti, abbiamo paura, produciamo paura e proiettiamo paura. Il cittadino non riconosce più nell’altro una parte di se”.Afferma Antonello Petrillo Professore di Scienze della Formazione e coordinatore del Master Mediazione e Gestione dei conflitti del “Suor Orsola Benincasa” nella conferenza di presentazione del progetto Medialità, con il patrocinio del Comune di Villaricca e dell’Istituto di Mediazione Italiana. Moderato da Ermanno Corsi, presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania.
– Un centro di mediazione sociale è un’occasione per avvicinare i cittadini di una periferia che ha tanto bisogno di risolvere i conflitti che la abitano? “C’è una collaborazione forte tra istituzioni e alcune associazioni territoriali- risponde ai nostri microfoni il sindaco di Villaricca, Raffaele Topo – e nella direzione delle politiche sociali, che in questi anni e in questo territorio hanno fatto molti passi avanti. Se a questo aggiungiamo un privato di qualità, come quest’associazione che ha sempre fornito una bella prova di sé e stasera apre uno sportello di Mediazione Sociale, si arricchisce il complesso di opportunità e di servizi di cui la comunità ha bisogno. Siamo in una società che si complica e che ha sempre più problemi e dunque anche gli strumenti di interlocuzione devono essere adeguati”. Lo sportello si propone di dare spazio e ascolto a chi vive un conflitto o una controversia tra privata. E’ della dott. Santa Galluccio il progetto che vuole promuovere una cultura e un’educazione alla mediazione, quindi allo stare e vivere insieme. Presenti inoltre: gli esperti in mediazione, l’avvocato Claudia Troisi, Maria Ferrara e Chiara Pucciarelli e il presidente dell’associazione A.L.I. onlus, Pietro Valente.Tra le principali attività oltre alla mediazione: consulenza legale, psicologica. I vantaggi: rapidità, imparzialità, reciproca soddisfazione, informalità.
Lo sportello resterà aperto martedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Per informazioni www.assoali.it

Presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli il 13 ed il 14 Ottobre si terrà un convegno sulla Mediazione: Scopo dell’incontro è la creazione di uno spazio di scambio e di dialogo tra le differenti realtà esistenti in Italia nell’ambito della mediazione sociale e della gestione dei conflitti. S’intende, pertanto, dare voce a chi concretamente opera in tale ambito misurandosi quotidianamente con i problemi e le potenzialità connessi a tale pratica.Tra gli obiettivi principali la predisposizione di una “Carta deontologica del mediatore sociale” negoziata e sottoscritta da tutti i partecipanti e la creazione di un Osservatorio Permanente sulla Mediazione Sociale

La mediazione familiare è un tipo di intervento volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari e alla risoluzione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione o di divorzio. Il percorso di mediazione rappresenta una valida alternativa alla tradizionale via giudiziaria: il suo scopo è quello di consentire ai coniugi che scelgono di porre fine al proprio vincolo matrimoniale di raggiungere, in prima persona, degli accordi di separazione e di essere artefici della riorganizzazione familiare che andrà a regolare la vita futura loro e dei loro figli.