Natale

Sembra una storia che si ripete, quella di chi lavora lontano dalla propria famiglia, dagli affetti che riscaldano il cuore, quella di chi pur adattandosi a nuovi contesti sociali e culturali quando arriva Natale sente il desiderio di viverlo secondo le tradizioni di una volta. E’ la storia di chi guardandosi attorno sente la nostalgia dei colori e dei sapori, la nostalgia dei suoni e dei rumori, la solitudine degli abbracci di nipotini che si conoscono solo tramite fotografie, è la storia di chi ritorna sente come un pugno allo stomaco, coinvolgere totalmente il corpo, il cuore battere a mille e viaggiare con la mente nel diario dei ricordi, perché profumi, suoni e colori hanno un effetto catartico in aggiunta alla sensibilità dell’essere individuo, creano nell’animo una sorte di sfera protettiva, segreta, non invasiva, personale, individualistica ma comune.

Di Emanuela Cimmino

Anche il Natale 2011 è passato, lasciandosi alle spalle la crisi per la quale tutti dicono di lamentarsi. Eppure non è mancato il classico Cenone nelle case degli Italiani, tavole arricchite di ricette tradizionali e locali, fortemente vive a mantenere la cultura culinaria di sempre; non sono mancati i regali da scartare, quelli utili e quelli da riciclare, quelli superficiali e quelli superflui acquistati semplicemente per il gusto di comprare, pur sapendo che non saranno mai utilizzati perché non graditi. Non sono mancati gli acquisti di biglietti aerei per località calde e le città d’arte, né quelli per il vicinissimo Capodanno, eppure non siamo in crisi?

Il 2008 è trascorso velocemente, prima di far festa solitamente ci si mette a stilare un bilancio di cosa sia stato per ognuno di noi il precedente anno che peraltro è passato.

E’ già passato.

Siamo alle soglie del 2009:

“Che sia un anno armonioso, un anno ricco di novità belle , un anno pedagogicamente

costruttivo, emotivamente bello, di felici sensazioni e di emozioni libere”

Auguri

La redattrice

Emanuela Cimmino

Abbobbi Natalizi

Per un natale vero da non dimenticare,

quest’anno nella mia casa farò addobbi un po’ speciali.

Su la porta d’ingresso ci metterò l’ottimismo

e tutte le finestre circonderò d’allegria.

Sul mio grande albero, al posto delle luci

ci appenderò speranze e piccole coccarde di serenità.

Poi anche la cena sarà particolare,

come primo piatto porterò la pace.

Mentre da bere, invece porterò a tutti,

bicchieri colorati e colmi di sorrisi.

Per concluder la serata, non può mancare il dolce,

naturalmente poi, brinderemo tutti,

con coppe di armonia e di solidarietà.

Da non dimenticare, una candela accesa,

che tutti noi in casa dovremmo sempre avere;

per far sì che la sua fiammella, si accenda lentamente,

ardendo i nostri cuori, arricchendoli d’amore.

Per me Natale è questo:

Render grazie a Dio,

vivere serenamente,

sorridere alla vita e a chi sorrider più non può.

AUGURI a tutti voi colleghi…………………

Fonte:http://www.raccontioltre.it/3768/addobbi-natalizi/

Poesie di Natale: Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.
Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.
Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone? “Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.
Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente; se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.

di Gianni Rodari