Affidamento ed Adozione

Si è tenuto Martedì 20 maggio dalle 9 alle 17 il II incontro sul tema dell’adozione sociale

Le opportunità delle bambine e dei bambini e i diritti di cittadinanza, seminario di approfondimento sui nuovi assetti istituzionali e normativi prodotti all’indomani della formulazione delle linee guida dell’Unione Europea nel campo del sostegni alla genitorialità.

Due incontri sul tema dell’adozione sociale sono in programma a Napoli [c/o l’Aula magna Gesco, via Vicinale Santa Maria del Pianto 61] mercoledì 14 e martedì 20 maggio.

La Fondazione Affido onlus nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sulle tematiche dell’affidamento promuove un percorso di formazione permanente rivolto ad operatori del sociale. In collaborazione con Gesco la Fondazione ha organizzato cinque giornate laboratoriali, rivolte agli operatori della rete Gesco, che hanno come tema l’istituto dell’affidamento familiare.

Per informazioni Donatella Volpe: 081 7877516 int. 221

Comunicato Stampa

Spett.le Minorionline.it,
A. F., un genitore separato riminese che da anni lotta per ottenere Giustizia nelle aule dei Tribunali di Rimini,nei giorni del 24-25 e 26 ottobre p.v., a partire dalle ore 09,00, si
crocifiggerà davanti al Tribunale Nuovo in Via Flaminia per rappresentare il calvario che tutti i Genitori separati italiani attraversano a seguito dell’applicazione indiscriminata dell’affido
dei figli ad un solo genitore, sistematicamente adottata dai giudici nei Tribunali italiani.

“Ogni bambino ha diritto ad avere una famiglia, sostegno, protezione, ha diritto a ricevere affetto, cure, amore , ad avere accanto persone che possano guidarlo nel suo percorso di crescita e di autonomia. Ogni bambino ha diritto di sorridere e di diventare grande serenamente o quando non è possibile , cercare di recuperare le tappe perse e ricominciare, ogni bambino ha diritto di vivere.”
L’adozione non è solo un modo per poter avere dei figli quando non si possono avere biologicamente o per ampliare la famiglia o per soddisfare spesso la voglia di essere genitori, ma è soprattutto :fare una coccola, è un gesto d’ affetto, d’amore, una reciproca promessa tra genitori e figli. Poiché il figlio adottato, per quanto possa essere diverso, è figlio.

Sembra un paradosso con quanto detto nel precedente articolo, ma la nascita di un bambino biologico e quella di un bambino adottato sono diverse. Quando la donna scopre di essere incinta, per la coppia incomincia una fase di elaborazione psicologica, di preparazione, si istaura già un rapporto di comunicazione tra genitori e “pancia”.
Nel caso di un figlio adottivo, i tempi non sono mai certi e le fantasie della coppia subiscono grosse modifiche. La comunicazione nella coppia che si sta preparando all’ adozione è “una quotidiana comunicazione” con se stessi, con i servizi sociali, simbolicamente con quelle che saranno le carte che di tanto in tanto arriveranno per posta per rendervi partecipe dell’ iter.

E’ necessario essere decisi della scelta da fare, a seconda essa, così saranno i tempi di iter e di preparazione.
Nell’ adozione internazionale al di là del mercato del “fai da te”nel quale le coppie sono in contatto con trafficanti di piccoli(si pensi alla vicenda del mese scorso sul bambino albanese venduto dalla famiglia di origine)comprati e venduti a volte ancora nella pancia, le carte in regola per essere dichiarati adottabili sono tante.
Con la nuova legge , poi, è diventato obbligatorio rivolgersi agli enti autorizzati.

Dopo l’ultimo incontro con lo psicologo, aspettate due tre settimane circa, per sapere se potrete adottare manca poco. C’è ancora da fare l’ incontro con il giudice, incaricato dal presidente del tribunale per i minorenni di occuparsi della vostra relazione definitiva.
Nel giro di poche settimane, solitamente arriva a casa una lettera di convocazione da parte del tribunale per i minorenni.