Carcere e Giustizia

E’ un’estate molto calda, caldissima questa del 2015, un’estate da levare il fiato, da rendere più lento qualsiasi movimento ed azione si voglia fare, sudore, mancanza di sali minerali, spossatezza, […]

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e
gli tendi la mano. E’ Natale ogni volta che riconosci
con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti
al Signore di rinascere per donarlo agli altri
(Madre Teresa di Calcutta)

E’ un Natale di ricordi per chi lo festeggia dietro le sbarre, un Natale di sensazioni ed emozioni che prendono forma se non attraverso l’immaginazione, il ricordo, per l’appunto. Per il periodo di Natale ci sono molti più colloqui visivi, i bambini fanno visita ai padri ristretti ed alle madri ristrette, al blocco house associazioni di volontariato organizzano feste d’accoglienza con tanto di folletti che regalano giocattoli e distribuiscono biscotti al burro, le sale colloqui per l’occasione si tingono di rosso, c’è rosso ovunque, rosse le palline sull’albero, rossa la stella di Natale all’ingresso, rosso il cartellone sul quale lasciare un augurio, è rosso perfino l’abito del bambolotto che una bimba dai riccioli neri tiene in braccio e gioca assieme alla sua mamma.

“Volevo provare a raccontare una giornata tipo attraverso i rumori, volevo provare a scrivere un articolo che più che letto potesse essere ascoltato, mi sono affidata all’istinto, alla penna, ai suoni, ho perfino consultato un’esperta di Linguistica”… non so se ci sono riuscita ma mi sono divertita..cit

Now We Are Free, è la musica del film The Gladiator, a farmi da sveglia, le lancette sulle 06:15 mi annunciano che è mattina, una nuova giornata è iniziata. La mente pensa a cosa dovrò andare incontro, istanze da stilare, colloqui da effettuare, “ops” è mercoledì, c’è l’équipe, l’Ufficio Educatori sarà come ogni terzo giorno della settimana stracolmo di operatori, tante le voci sussurranti, timbri differenti, suoni e rumori che si mescoleranno tra loro prevaricando su quei pochi attimi di silenzio, desiderato e prezioso per concentrarsi. Ma dall’altra parte sarà un piacere sentire l’eco di quei rumori, ricchi di contenuti.

Era il 22 gennaio 2010 quando circa 297 vincitori di un concorso durato fin troppo tempo sono state sottoposte alla scelta della sede lavorativa. Erano i futuri, sono gli attuali educatori penitenziari che con il loro bagaglio culturale stracolmo di elementi di pedagogia penitenziaria, ordinamento penitenziario, sociologia e psicologia della devianza, e ciascuno con le proprie aspettative ed i propri progetti futuri, hanno salutato parte del passato per iniziare una nuova vita.

E’ un Natale possibile anche per chi vive dietro le sbarre, lontano dagli affetti, dalla propria terra e le tradizioni, è un Natale possibile anche se si è privati di uno dei doni più belli della Vita, quello della Libertà, libertà violate per” scelte e per caso”.Le sezioni vengono addobbate, da un lato un alberello con le palle rosse per ricordare il calore della casa, dall’altro su di un lungo tavolo, il tradizionale presepe, la culla è vuota, si aspetta la notte del 24 dicembre per appoggiare il bambinello su una soffice ovatta. Ed il presepe non da fastidio neppure ai reclusi musulmani che si commuovono dinnanzi alla semplicità, alla bellezza di così tanto splendore. In cucina c’è profumo di mandarini, limoni,finocchi e scarole, non verrà preparata la frittura di pesce, ma l’insalata di calamari, quella si. Sui carrelli trasportati dai porta vitto panettoni e biscotti donati dalle associazioni di volontariato, consegnati cella per cella, ristretto per ristretto, per non dimenticare nessuno.

Stalking e Femminicidio per una serata al femminile

Una serata tutta al femminile, quella del 29.11.13, all’insegna della formazione, Stalking e Femminicidio, la tematica discussa presso l’Associazione Gira e Ricicla di Colle di Val d’Elsa (Si). Affrontata nell’ottica criminologica, psicologica e sociologica, con particolare riferimento ai profile dello stalker, dinamiche comportamentali, disagi concernenti la sfera affettivo-relazionale e conseguenze sulle vittime, la platea presente, ha mostrato coinvolgimento partecipante ed attivo non solo ascoltando la relatrice, parlare dell’argomento, ma in quanto parte integrante di un dibattito forte e costruttivo.

E’ stata una settimana con la legge, quella del Ferragosto di quest’anno, tra le sbarre ristretti impazienti dal 1 luglio, quando il decreto presentato dal Presidente del Consiglio Enrico Letta e dal Ministro della giustizia Annamaria Cancellieri è stata da subito per molti privati della libertà, manna dal cielo, soprattutto per coloro che in attesa di giudizio, si mescolano e si integrano con i definitivi, per coloro che non beneficiano della liberazione anticipata, per coloro che sono in custodia cautelare non solo in case circondariali ma anche di reclusione per reati per i quali è prevista un’esecuzione di condanna pari ad uno massimo due anni.

1anno prima, esame di Legislazione minorile, andato, 30 e lode; poco dopo esamone di Criminologia minorile 30 e lode, 100 ore di tirocinio presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, esperienza costruttiva, formativa, indimenticabile. Ignazio Gasperini, capo area dell’Ufficio Educatori, una guida, un trainer che mi ha insegnato tantissimo, un amico, soprattutto.

Bozza della tesi, la disciplina scelta, Criminologia minorile, tesi sperimentale, confronto tra Sud e Nord, una giornata a tu per tu al Beccaria di Milano con gli educatori; differenze metodologiche, culture diverse e modi di fare alternativi, ma con l’obiettivo comune della rieducazione, del rinserimento. Battuta dopo battura, i primi capitoli, la prima parte storico-criminologica conclusa.