Un pozzo per Sakou : progetto realizzato

Non solo raccolta fondi, ma gesti e responsabilità gratuita.

Madrina della giornata, Patrizia Pannella, volontaria laica in Africa, promotrice per Un pozzo per Sakou, un paese del Bukina Faso distante prima del deserto; “Perché gli abitanti possano dissetarsi devono percorrere 15 km “-è così che esordiva in un’intervista rilasciatomi.

A distanza di sette mesi, rincontriamola.

Un pozzo per Sakou, progetto realizzato?

Sì, questo meraviglioso Progetto è stato realizzato con l’aiuto di tante, tantissime persone dal cuore sensibile, ringrazio tutti e ciascuno in particolare perchè ognuno di noi è stata una goccia di Carità e Amore.

Sono davvero felice di aver scoperto quanta fiducia c’è ancora nel cuore delle persone quando si tratta di donare e aiutare i poveri della terra… volere è potere, basta volere!!!

Quali le prassi perché si potesse avere un pozzo nel deserto?Quali le emozioni ed i pensieri della gente?

Burocraticamente parlando non conosco la prassi per la costruzione di un pozzo, si è interessato della realizzazione Fratel Albert Sawadogo, tecnicamente posso dirti che sono state realizzate delle indagini per individuare la presenza di una falda acquifera (di solito 15/20 metri di profondità) in seguito si è proceduto alla trivellazione e realizzazione del pozzo con la depurazione dell’acqua.
Questo Progetto ha generato nei nostri cuori sentimenti belli, buoni, ha portato Carità, entusiasmo, Amore, Fraternità, Solidarietà, ci siamo sentiti tutti fratelli, tutti uniti in un Unico desiderio, portare vita a Sakou, un villaggio poverissimo nel deserto arido del Burkina Faso. L’entusiamo e la determinazione nel credere in questa possibilità sono state le nostre “armi” vincenti, non ci siamo mai scoraggiati, soprattutto all’inizio quando tutti ci prendevano in giro dicendoci che eravamo impazziti, da un giorno all’altro vista la cifra notevole che ci è stata chiesta per realizzare il pozzo.

E poi… l’entusiamo di Sakou il 22 maggio, il giorno dell’inaugurazione del pozzo … qualcosa di indimenticabile, i bimbi in festa, le donne che ballavano, l’acqua che brillava illuminata da un sole raggiante, emozioni che arrivano al cuore e illuminano lo sguardo, il viso, l’intera persona.

Il tuo ritorno in questa terra, cosa ti spinge a partire e raggiungerla?

Mi spinge l’Amore per Gesù.

Sakou è l’Uomo, Sakou è il prossimo, Sakou è colui che ha bisogno del nostro aiuto, Sakou è Gesù che dice… “Ho avuto sete e mi avete dato da bere”… Sakou è il nostro vicino di casa, la persona che incontriamo per strada e che accogliamo con cuore aperto.

Il progetto nasce a Sakou, perchè sono stata lì e ho visto quella realtà disarmante e dovevo nel mio piccolissimo fare qualcosa, ho affidato il Progetto alla Provvidenza ed ecco il miracolo, la docilità dei cuori che ho poi visto è stata sconvolgente per me, un altro miracolo direi!!!

Perché il Burkina Faso e non la Somalia, l’Etiopia, il Kenya?Cosa ha Sakou di così speciale, tanto da coinvolgerti in imprese che non risultano particolarmente e politicamente facili?

Per lo stesso motivo per cui ti dicevo prima, non importa dove, importa L’UOMO in quanto tale, bianco, nero, giallo non fà differenza, Dio non ha colore nè nazionalità nè credo politico, nulla ferma un Progetto se è cosa buona e giusta!!!

I sorrisi e le lacrime dei bambini: si possono descrivere?

Come vivono nel Burkina faso?come vive la gente adulta?

I bambini a Sakou non piangono, non ho visto un bimbo piangere, i bimbi a Sakou ridono, sorridono non si riesce a descrivere ciò che lasciano nell’anima, ti posso solo dire che resta un tatuaggio nel cuore che ti porterai eternamente, questa è la grandezza di questa esperienza meravigliosa, sapere che non resta sulla terra, ma sarà mia per sempre!!!! La gente a Sakou sopravvive, non hanno nulla ma hanno tutto, hanno la fede, cosa strana se consideriamo che dovrebbero piangersi addosso dalla mattina alla sera per la loro condizione, invece hanno Dio e Dio li rende grandi, Dio dona loro capacità di sopportazione, dona grazia e Amore, Dio dona tutto quando l’Uomo lo riconosce e lo ama. Noi al contrario abbiamo tutto e non abbiamo Dio, a nulla serve… nel corso dei secoli ci siamo illusi di poter fare a meno di Dio e i risultati si sono visti e si stanno vedendo.

Tu dai tanto a questo popolo ma Sakou ti ricambia?

Sinceramente non credo di dare tanto, dono solo quello che sono in grado di donare, mi apro all’Amore e dall’Amore sono ricambiata e questo mi basta, li amo e loro mi amano e questa è la più grande e meravigliosa comunione d’Amore.

Previsto un nuovo ritorno?

Non sò, può darsi, sicuramente partirà presto un nuovo Progetto sempre con lo sguardo rivolto agli “ultimi” o comunque ai pii bisognosi, dobbiamo fare ciò che ci dona gioia, dobbiamo donare con gioia, solo così realizzeremo la nostra essenza, solo così faremo germogliare il bene che vive nel cuore di ciascuno di noi.

Non è vero che l’Amore è un sentimento astratto, l’Amore possiamo renderlo visibile attraverso un gesto, uno sguardo… un pozzo !!!!

Grazie…

Emanuela Cimmino

www.socialeinreteonlus.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.