Un autore e le sue poesie evocanti

Nel 2004 pubblica il libro –raccolta di versi : “Frammenti”
Capace di adattamento e di mutare assieme al divenire delle cose “tutto scorre”diceva Parmenide, si mostra ottimista nella Metamoforsi -2007 “Risaliamo le gocce della pioggia, puntiamo il dito sempre più lontano, verso la stella che indica la rotta”, capace di rialzarsi è l’uomo che affronta voli scoscesi su schegge di cielo, come le rondini che sempre più in alto pur vicini al sole e pur bruciandosi le ali, continuano il loro viaggio.
La capacità e la voglia di rialzarsi echeggia anche nel “Il gabbiano”-Raccolta delle antologie tematiche “Gli animali nella poesia”.Un modo per affrontare in maniera diversa a seconda la sensibilità del poeta-quella del simbolismo degli animali, un po’ come nelle favole di Fedro, dietro l’animale si cela la morale, il messaggio.
Ma triste, Massimo P., quando con “il troppo difficile ammettere a se stessi che dentro al cuore c’è sempre un vuoto immenso”, vuole evidenziare la corsa che l’uomo intraprende per colmare il vuoto, quando l’essenziale è davanti agli occhi.
La poesia come lo specchio entro il quale “guardarsi”; l’introspesizione dell’alter ego in “La strada”2008, M.Pinzuti si racconta, racconta di se in righe e della sua ricerca di emozioni, non avendole trovate negli sguardi inariditi di chi ha incontrato, le ritrova e le riproduce nella poesia.”Ho naufragato in sguardi inariditi finchè ha vibrato in me la poesia, perché dentro di me ha le sue radici”. Poesia come arma
per sconfiggere l’indifferenza, come occasione per fermarsi a riflettere, per non stancarsi di rincorrere i propri sogni “la nostra meta sono le stelle” in Folle corsa “2007
Nel 2009, silenzioso, taciturno, misterioso, in ascolto del buio, in “Tace la notte”
“Tace la notte e muove le sue ombre sopra il prato ed il prato ci si rivede eterni amanti, trafigge le sue foglie e annebbia le ombre che in un cerchio fanno siepe ai nostri corpi”
Un Pinzuti romantico, che fa del suo paesaggio, luogo di pensieri e di protezione, romantico come il Leopardi, amante delle cose semplici, osservatore della natura come il Pascoli.
Ha partecipato nel 2009 alla 14° edizione del Festival internazionale della poesia, conducendo uno spettacolo nella” Stanza della poesia” presso il Palazzo Ducale di Genova.
Nell’ottobre 2006 ha allestito uno spettacolo costituito da poesie e di canzoni dal titolo “Le parole della musica e la musica delle parole” in tour per l’Italia presentandolo per la prima volta a Giubbe Rosse .
Infine è una raccolta di poesie, quelle del Pinzuti, nella piccola grande antologia poetica, un libretto semplice a misura di tutti, perché- loro- le poesie, possano essere protagoniste di un pezzo di vita di ciascun lettore, della gente comune che ama fare cultura, “ascoltandola”.

Emanuela Cimmino
16 settembre 2010

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.