Affaccendati affacciati nei centri commerciali

Non siamo chiamati al “sacrificio”, alla rinuncia, alla conservazione?Anche per questo Natale, i centri commerciali hanno registrato il boom di visite e di vendite, gli italiani hanno preferito le gallerie piuttosto che le botteghe di strada, perfino quelle delle grandi città; le stesse casalinghe hanno optato per pesce e verdura venduti a buon presso nei grandi supermercati piuttosto che il fruttivendolo sotto casa. Anche per il Natale 2011 ho osservato con attenzione ed atterrita curiosità gli affaccendati affacciati alle vetrine, differenziando i sicuri all’acquisto, ossia, i mirati all’acquisto di cose specifiche, coloro che si fanno un’idea a casa prima di uscire, andando dritti alla meta; gli insicuri, quelli che ripetutamente gironzolano per gli stessi negozi, ma che non comprano; gli insicuri razionali ovvero coloro per i quali il “girovagare” diventa una strategia di mercato mirata a confrontare prezzo e qualità; gli insicuri conservatori o meglio coloro che preferiscono acquistare regali semplici, carini, ma forzati dal voler e poter risparmiare; sono peraltro-questi- i non contenti dei propri acquisti, eppure sono tra i tanti Affaccendati affacciati nei centri commerciali. E’ una corsa ai regali durante la settimana dell’8 dicembre, è una corsa ai regali il 22 ed il 24 dicembre, è una corsa per il 31 dicembre, tra cibi e biancheria rossa; è una corsa per la calza per la quale ci si ripromette di non riempirla del tutto ed invece è sempre più grossa; è una corsa al panettone che costa meno dopo l’Epifania ed infine è una corsa quella dei saldi e chissà ai regali per se stessi. Tuttavia la crisi c’è ma non si vede, a causa degli immancabili affaccendati affacciati agli acquisti, questo perché non ci si accontenta di scambiarsi abbracci e sorrisi, non ci si accontenta della felicità quella semplice ma anche più ricca, non si è capaci di vivere la crisi e si ha paura di far parte della stessa, occorre del resto far muovere l’economia e per questo al diavolo la crisi, non per questo non si trova l’occasione per augurare a tutti coloro che apprezzeranno questo articolo o lo disprezzeranno un Buon 2012.

Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.