Nel Libero Sunnatore con il Raccontapoesie-Intervista virtuale a Dario de Lucia

1)Ed è proprio Vita, il tuo nuovo singolo,cos’è per te la vita?cosa significa vivere?

La vita è una gran bella cosa. Cerco di vivere e affrontare il tutto sempre con il sorriso. Svegliarmi ed esserci ogni mattina è per me una soddisfazione. Godermi tutto quello che la vita ci da in regalo è la cosa migliore.

Vita nel cd Libero Sunnatore, quasi come a dire “viviamo di sogni perché ci rendono liberi”, in un contesto storico come il nostro, è possibile ancora sognare?Al sud la gente sogna?

Io credo che al Sud la gente sogni di più. Il sogno è sempre stato per me, una strada parallela alla vita. Quello che non possiamo avere realmente, capita spesso di sognarlo o immaginarlo. E al Sud purtroppo ci hanno privato di tante cose. Oggi giorno è ancora possibile sognare, a me piace farlo. Poi mai dire mai, può essere che un giorno i sogni o almeno un sogno , si avverino.

Il testo Vita è opera della tua arte, l’arte di fare poesia napoletana, come tu stesso dici, ma per la realizzazione del video musica ti sei avvalso della collaborazione di altre persone, parlaci un po’ di loro..
Vita è una canzone che ho scritto mentre ero in auto nel traffico. Guardavo le persone affiancarsi con le altre automobili e immaginavo la vita di ognuno. Mi sono avvalso come sempre della musica creata dal Maestro Paolo Convertito , che dal 2000 , cioè da sempre, musica ed arrangia le mie poesie e canzoni. E’ nato subito un grande rapporto di stima ed amicizia tra di noi e questo ci ha permesso anche di trovare sempre una sintonia tra le parole che scrivo e la musica che lui compone. Subito riesce a capire quello che voglio e a dare la giusta cornice musicale alle mie parole.
Il video invece è di Alberto Schettino. Una persona che stimo tantissimo perché, nonostante i suoi impegni lavorativi e familiari ( ha tre splendidi bambini) trova sempre il tempo per girare i miei video con molta professionalità senza mai essere banale. Tutti i miei video sono stati ideati e diretti da lui con la partecipazione del gruppo G.A.S.
Nel 2010 abbiamo vinto con “ ‘O pagliaccio nnammurato” il premio internazionale “Peppino Di Lieto” come miglior video poesia, diretto ed ideato da Alberto Schettino con la partecipazione del gruppo G.A.S. e , permettetemelo di dire, una grandissima interpretazione di Maurizio Bezzeccheri, che nel video fa la parte del pagliaccio.

Perché la scelta delle immagini in bianco e nero?Gente che cammina, che ride davanti ai guai, chi nasce e ha corone, chi muore e non ha nessuno..le spine fanno male se non le sai toccare,, cosa intendi? La vita è comme ‘a storia nun a puoò cagnà….….

Le immagini in bianco e nero a me piacciono molto. Danno un effetto diverso ai video, ma naturalmente è una scelta che abbiamo preso insieme ad Alberto Schettino, regista del video.
Nella canzone con il versetto “‘A vita è comme ‘e rose,tu l’ha sapè piglià,‘e spine fanno male,si nun a sai tuccà” volevo fare una metafora per spiegare che la vita è bella come una rosa, ma che comunque deve essere presa con attenzione, vissuta con attenzione, perché altrimenti rischi di pungerti.

2)Dario oltre ad essere un poeta, è un operaio .. ‘O messaggio ‘e n’operaio e di “essere italiano me metto nu poco scuorn…., quale il destino, oggi, degli operai?

L’Italia è secondo me, l’unica nazione europea dove l’operaio non è rispettato. Io sono operaio da dieci anni in una fabbrica a Napoli ed ho notato anche sulla mia pelle i cambiamenti in negativo che ci sono stati in questi anni. Salario, dignità, organizzazione, serietà, sono componenti che sono deteriorate anno dopo anno. Prima un operaio vedeva con gli anni , la propria carriera migliorare. Oggi invece è il contrario. Colpa dei nostri politici e dei nostri sindacalisti, che non sono ben addestrati( o non vogliono esserlo) per combattere tutto ciò.

3)Ogni disco, una nuova esperienza..in dieci anni di poesia..quale quella che più senti, più è presente nel tuo quotidiano?

Io lo dico sempre, le poesie sono come delle figlie per me. Non ce n’è una che preferisco e fortunatamente, tutte sono presenti nel mio quotidiano. In base alla giornata, alle emozioni, all’esperienza che vivo, me ne viene in mente una.

4)Dopo il successo di ‘O lupo è addiventato pecorella , a Maggio 2010 libero sunnatore , dieci anni di poesia, dieci anni di emozioni, ed ancora sotto’ o cieol,’ o pagliaccio nnammurato, in collaborazione con la Compagnia teatrale Gli amici del teatro, Amici gas Gruppo arte sperimentale, l’ass.Dario scherillo La solidarietà è vita. Ed è proprio a Dario Scherillo e a tutte le vittime innocenti delle Mafie che hai dedicato Ancora ajere .il silenzio fa paura?come si fa ad non essere ‘o stess omm r’ ajer?reciti nella poesia…

Nel disco Libero Sunnatore sono state tante le collaborazioni. Dal gruppo G.A.S. alla compagnia teatrale “Gli amici del teatro” di Pasquale Sannino.
Ho voluto dedicare questa canzone a tutte le vittime innocenti delle mafie ed in particolar modo a Dario Scherillo. Ci tenevo a farlo perché molte volte quando un problema o una disgrazia non ci riguarda in prima persona, siamo sempre portati a fregarcene senza chiederci il perché delle cose o senza chiederci cosa si poteva fare per evitarla. L’uccisione di queste persone innocenti, credo ci riguardi tutti da vicino. E’ finito il tempo di essere “l’ommo d’ajere”. Il futuro per noi e per i nostri figli si costruisce oggi.
“Ancora ajere” è un brano che mi emoziona sempre ogni volta che lo recito , e ringrazio Pasquale Scherillo e Davide Alasci per il supporto e l’affetto che tutt’oggi mi dimostrano e dimostrano alle mie poesie.

5)Da Marzo 2012, in giro con lo spettacolo Il racconta poesie in collaborazione con i Briganti del sud, dalle poesie alla musica allo spettacolo,quali gli input e quali le aspettative?Un’anticipazione sullo spettacolo?

Lo spettacolo è un live che racchiude 12 anni di poesie, con la partecipazione dei Briganti del Sud, Beniamino Casola alle tastiere, Giovanni Crispino alle percussioni e Marco Sampagnaro alle chitarre. L’input è quello di diffondere il più possibile la poesia, la passione, la napoletanità, la bellezza della lingua napoletana.
Come aspettative? Speriamo di portare quante più persone a teatro Madrearte di Villaricca il 25 marzo 2012. E’ un impresa difficile, perché oggi c’è una grande pigrizia culturale. Le persone pensano solo a correre o ad andare nei centri commerciali. Ci stanno facendo diventare proprio tutti uguali, lobotomizzati e l’arte, il teatro, la cultura, sono ormai diventate scelte secondarie. Ma non ci arrendiamo, incrociamo le dita e vi aspettiamo numerosi !!!!

Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.