Musichiamo insieme: i bambini protagonisti con Illimitarte di una favola sonora

2)Non è strano per te Lello né per voi di Illimitarte “fare lezione” a bambini, ma c’è una differenza tra quelli che studiano presso la vostra Associazione e quelli tra i banchi di scuola?

R.Sicuramente vi è una abissale differenza che è nella motivazione. I nostri giovanissimi associati sono già motivati e quando vengono da noi hanno già scoperto quanto meno un interesse per la musica. In una classe invece devi creare l’attrattiva essere focolaio di novità e stupirli con ciò che la musica e l’arte possono fare, ovvero donare gioia.

3)Quale la fascia di età dei bambini al quale Musichiamo insieme è stato rivolto? Quali le risposte iniziali e finali dei destinatari? Quali le considerazione degli insegnanti della scuola?

R. I bambini della scuola primaria (quelli più grandicelli) sono menti in cerca di sapere ed hanno recepito che la scelta è loro. Di ogni cosa. Questo è stato il fine ultimo del nostro progetto, mostrargli che l’essere creativi è semplice e fortifica. Ogni suono, ogni bivio che incontravamo nella favola sonora, è stato valutato insieme e loro hanno scelto la direzione finale. Per farlo ci siamo alternati durante le lezioni. Con me anche il M° Pasquale Di Caro che ha curato con i bambini una vera canzone da usare nell’opera, formandoli anche sulla conoscenza degli strumenti musicali, così come il M° Massimo Capocotta che ha seguito i bambini in un percorso di musica corporea e di ottimizzazione dell’opera ed infine la M° Ilaria Ferrigno, che ha mostrato loro gli strumenti ad arco e le immense possibilità espressive della musica. Le insegnanti interne sono state le Tutor del progetto.

4)Ho letto seppure vagamente di un Diario Fiabesco, dalla premessa al contenuto, dalla parte centrale della storia alle conclusioni, un modo di trasmettere la concezione spazio-temporale degli eventi o più un vostro promemoria?

R. “L’Ombra malefica e la fata apprendista”, questo il titolo esatto. La storia, sempre corredata da musiche realizzate dagli allievi, vede un’ombra malefica che invade il regno degli umani e che vuole conquistare tutto. Poi incontra una fata apprendista e se ne innamora, decidendo di vivere serenamente e di abbandonare i cattivi propositi.

5)Fate, streghe, draghi, perfino alberi parlanti, ruscelli che scorrono, un’ambientazione che si muove, che vive, quali gli strumenti adoperati per riprodurne i suoni?

R. La scuola ha un ottimo laboratorio musicale con strumenti vari. Sono stati usati shaker, tamburelli, congas, bongos, xilofoni, glockenspiel, marimbe, piatti, rullanti e quanto altro è occorso per la sonorizzazione. Con i bambini abbiamo scelto le scale da usare, le melodie, e gli strumenti da associare alla natura per riprodurne i suoni, come gli shakers per il fruscio degli alberi etc…

6)I suoni: quelli reali o stati suoni immaginari?

R. Tutti i suoni usati sono stati reali. Tranne il trombettiere che ha simulato unendo le due mani un suono di tromba quando in scena entrano i sovrani del regno. Anche quest’idea è stata dei bambini. Così ciò che non si ha non costituisce un limite ma si reinventa per continuare la storia.

7)Musichiamo insieme ha realizzato una fiaba da mettere in scena, sonorizzandola, a quando la rappresentazione? Avrà un prosieguo?

R. Abbiamo realizzato un video, usando anche dei costumi di scena. È stato proiettato la scorsa settimana in occasione dell’incontro un Caffè con l’autore nella biblioteca civica di Villaricca. Occorre che le istituzioni facciano la loro parte. L’intero progetto è stato a carico di Illimitarte con nessuna costo per gli esperti in campo. Ma non è possibile creare sviluppo reale e costante così. Occorre un investimento sano che vada a sostegno delle realtà che operano sul territorio, per permettere a questo tipo di progetti di esistere e di crescere.

8)In una realtà socio storica fatta prevalentemente di tecnologia cattiva, per la realizzazione di una Fiaba sonora che tipo di tecnologia -quella buona-è stata utilizzata?

R. Carta e matite!

9)Infine, i docenti, gli esperti come i bambini, tu che personaggio hai interpretato, quale più vicino alla tua indole?

R. In questo momento mi sento molto albero. E nella favola sono gli alberi i veri protagonisti. Loro chiamano le fate e salvano il mondo. Non dimentichiamocene.

E ringraziando il M° Raffaele Cardone, auguriamoci che carte e matite non smettano mai di essere gli strumenti attraverso le quali, alberi, fate, nuvole, grilli, farfalle, gnomi, possano prendere vita dando voce all’ anima musicale che è in ognuna di noi.

Emanuela Cimmino-Educatrice ministeriale

www.eduprof.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.