Intervista a libro bambino di Emanuela Cimmino

Tutto nasce come un gioco, il gioco delle parole, Rimino, come si descrive in una poesia autobiografica “Sono sempre io il Rimino, son Cicino e son poeta.Faccio rima,castello bidello,cuore, amore, giardino carino…Son poeta bambino”, un gioco che gli richiede una concentrazione armoniosa, perché felice di aver composto una poesia ed un’altra poesia ancora. E’ nella natura intorno a noi, che il bambino poeta descrive il mondo natura, con sensibilità, dolcezza, purezza e bravura per quanto concerne l’aspetto tecnico/formale, è ciò che lui vede che scrive, la casina molto carina vicina alla chiesa di Santa Marina,il fuoco fuocherello che da’ calore alle persone facendole sentire meno sole, la farfalla diventare bruco con quelle ali tanto carine, fragili e piccine. E’ ciò che Rimino, vede di sé ed in sé, che diventa occasione per il lettore per fare analisi pedagogica degli eventi, è come capire la trasformazione di se stessi, secondo il punto di vista, il sentire bambino, è l’essere bambino che cresce e si vuole bene “il mio viso è dolce e bianco, i miei occhi sono pieni di allegria, nel mio cuore c’è tanto amore”, “mi sento triste perché non voglio mettere gli occhiali, ma mi sento incoraggiato perché c’è la mamma accanto a me”. L’amore della famiglia, diventa input per Michele Calandriello che dedica alla mamma, al papà, al fratellino, la terza parte de “La natura intorno a noi”, la felicità in famiglia è una meraviglia ,è una fortuna gigante ed è molto importante. La felicità in famiglia ti coinvolge, ti piglia, è un sorriso immenso, è un legame intenso”

1)Con la serenità, l’armonia nella famiglia la tempesta va via. Chiediamo alla mamma ed al papà “Come nasce in Michele la passione per lo scrivere?” Quando vi siete accorti che quello di Michele non era solo un passatempo, un hobby, ma un interesse da maturare?

La passione per lo scrivere nasce sin dall’età di sette anni. Un giorno ci chiese un quaderno per scrivere quello che lui sentiva nel suo cuore. All’inizio erano dei pensieri spontanei nati dall’emozione del momento, poi cominciarono, se pur sempre con un linguaggio semplice, ad avere dei contenuti niente affatto banali. Non erano episodi isolati, ma nell’estate del 2009 era abbastanza frequente che lasciava di giocare e cominciava ad “operare”. Quanto da lui scritto fu letto da insegnanti di lettere o da poeti locali, che ci invogliarono a farlo partecipare a concorsi di poesie. Cominciò, così, un percorso che non ha mai più interrotto.

2) Come Michele concilia gli impegni di scuola e il fare poesia? Quanto tempo dedica alla poesia?

Michele non ha un tempo prestabilito per scrivere poesie, poiché lui lo fa in momenti molto diversi della giornata. Gli è capitato di scrivere la mattina presto o in notte fonda poiché lui scrive quando sente l’ispirazione, quindi non toglie tempo agli impegni di scuola .

3) Il poetare del bambino Rimino, sembra essere diventato un’occasione per far conoscere agli altri la sua arte, premi, momenti di piccola celebrità, come Michele, vive tutto questo?

Con semplicità e naturalezza, anzi si meraviglia di come gli altri si interessano a lui.

4) Quale, ad oggi, il momento più bello per la mamma ed il papà? Quale per Michele?

Ovviamente la domanda è riferita alla sua “carriera” da poeta. Il momento più emozionante sia per noi che per lui è stato la presentazione del libro “La natura intorno a noi” alla Città di Taviano. La manifestazione voluta dalla Fondazione Mario Luzi di Roma presente con il suo Direttore Generale dott. Mattia Leombruno e dall’amministrazione comunale con le sue massime autorità, si è tenuta il 18 novembre 2012. Un breve filmato della manifestazione è in rete.

5) Gioco, competitività, successo, punto di arrivo, come i genitori di un piccolo poeta, vivono l’impegno di Michele? come invece vedono “viverlo” da Michele?

L’impegno di Michele lo viviamo con serenità e responsabilità. Michele lo vive con estrema naturalezza.

6)Per Michele, domandiamo al piccola poeta in erba, cos’è la poesia? com’è scrivere poesie alla tua età?

La poesia mi travolge come un’onda e mi immerge in mondi lontani che sento il desiderio di descrivere. Scrivere le poesie alla mia età è essenzialmente un gioco.

7)C’è qualche poesia, ad oggi, che più ti appartiene, che senti sempre nel tuo cuore?…ci daresti una spiegazione tua de “La carta volante” che trovo molto bella e sentita?..

Le poesie a cui tengo di più sono “Il sogno della nascita” e “Natura disperata”. Per quanto riguarda la poesia “La carta volante” vi spiego com’è nata. Una mattina d’estate stavo leggendo una lettura intitolata “Un foglio di carta” che spiegava cosa si poteva fare con un foglio di carta. Ad un certo punto mi sono chiesto cosa succede si io strappo un foglio di carta? L’ho fatto ed ho scritto la poesia.

8)Scrivi anche racconti, una descrizione breve di un racconto del passato e di un racconto che scriverai.

Si, scrivo anche racconti, anche se non li ho ancora pubblicati. Uno di questi parla di un bambino che si sentiva solo e che poi … Ne ho finito di scrivere uno non molto tempo fa ed è ambientato nel medioevo, ed al momento mi sto concentrando su un nuovo libro di poesie che chiamerò probabilmente “Il Paese della Fantasia”

9)In quali personaggi più ti immedesimi? perchè?

C’è un personaggio dell’ultimo racconto che ho chiamato Atmosfericus. Il perché lo scoprirete quando leggerete il racconto.

10)Le maestre, ora professori, i compagni di classe, cosa pensano di te?

Questo sarebbe più giusto chiederlo a loro, però sento che molti di loro mi apprezzano.

11)Michele ed il fratellino “Quando siamo in casa mi diverto con te a giocare, ma soprattutto a prenderti in giro”, “Quando siamo fuori casa, con la mente sei il mio pensiero, con lo sguardo ti osservo; sono pronto ad intervenire se qualcuno ti vuole far male”. Ti senti protettivo nei suoi confronti? Che rapporto hai con lui?

Si, mi sento protettivo nei suoi confronti perché ha quasi quattro anni meno di me. Lui è il mio compagno di giochi, ci divertiamo tanto, anche se ogni tanto litighiamo.

12)Qual è il sogno nel cassetto?

Il mio sogno è quello di diventare un poeta.

13) Secondo te, ma secondo anche mamma e papà, perché, oggi, sembra che fare poesia o scrivere sia più difficile? c’è rifiuto?

Secondo Michele le persone oggi non riescono ad esprimere i loro sentimenti, hanno il cuore incatenato. Secondo i genitori le poesie esprimono la spiritualità di ognuno, aspetto che una società materialista stenta ad esprimere.

14)Uno sguardo d’amore, uno sguardo di dolore, uno sguardo di salvezza, uno sguardo di gentilezza, uno sguardo di passione, uno sguardo di distrazione. Come Michele, vede il mondo? con quale di questi sguardi?

Vedo il mondo con uno sguardo di speranza.

Ringraziando i genitori di Rimino, ringraziando il piccolo Poeta, con una sua poesia, con un Sorriso di pace, sorriso d’amore, sorriso di cuore, sorriso di gentilezza, sorriso di salvezza, sorriso di depressione, sorriso di felicità,auguriamo a Michele Calandriello di raggiungere e costruire i suoi sogni.

*Autore del libro La natura intorno a noi: Michele Calandriello. Ed.Fondazione Mario Luzi

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.