Una chiacchierata con le amiche di Gira e Ricicla

Gira e Ricicla, un contesto di immense emozioni, di antico e di moderno, accoglienza e dolcezza, rispetto e speranza, un binomio perfetto per promuovere la cultura dell’altro, il “pensiero sostenibile”, un ritorno che ha il sapore del possibile. Un’associazione, una realtà nuova nell’ambito del territorio di Colle di Val d’Elsa-Si, che vuole impegnarsi a valorizzare la creatività e la relazione, facendolo attraverso laboratori, seminari ed incontri, attraverso la rete con tutte le altre realtà associative presenti.
Lucia e Leonilde, “le maestre del riciclo”, le ideatrici per eccellenza dell’arte del fare, la mente e le mani, l’aspetto gestionale e quello ideativo. Lo chiedo a Lucia, in un freddo pomeriggio di novembre.

1.Da dove nasce l’idea di Gira e Ricicla? Da chi è partita l’iniziativa? Chi è Lucia? Chi è Leonilde?

L’idea nasce da lontano, da tante esperienze passate e dalla voglia di realizzare un sogno e renderlo possibile grazie anche alla partecipazione e al coinvolgimento di tante menti e emotività diverse.
Ci siamo incontrate casualmente poco tempo fa, non ci conosciamo da tanto e le nostre vite sono abbastanza diverse, per le esperienze e la storia di ciascuna, ma anche simili in fondo, ce ne siamo accorte a un certo punto, per gli interessi che abbiamo in comune, seppure diversamente sviluppati nel tempo. Credo che abbiamo trovato l’una nell’altra la ragione e la spinta per la realizzazione di questo sogno, perché in fondo i nostri caratteri si compensano a vicenda.
L’iniziativa è partita a turno, all’inizio era Lucia, più ottimista, a insistere e perseverare per convincere l’altra, in altri momenti era Leonilde, sempre un po’ caustica, che partiva come un treno e imboccava la strada giusta.

2.Di cosa vi occupate? Quali gli obiettivi della vostra Associazione? A chi sono rivolti i vostri laboratori?

Ci occupiamo di riciclo a tutto tondo, incluso il recupero di ciò che viene messo da parte ed è invece prezioso, come le memorie, le emozioni stesse. In questo ha molto spazio il recupero dei saperi e delle peculiarità femminili, un po’ messe in secondo piano nella nostra cultura. L’obiettivo dell’associazione è recuperare tutto ciò, diffondendo in questo modo anche un’economia nuova, sostenibile e più ricca, nel senso non economico e consumistico del termine.

3.L’inizio e l’ora: quando e con quale spirito siete partite per questo viaggio? Attualmente cosa proponete?

Siamo partite davvero il giorno in cui abbiamo fissato il piccolo locale in colle alta che da tempo avevamo in mente, e con commozione abbiamo brindato, insieme ad alcuni amici .
Sono così partiti i laboratori settimanali di maglia e cucito, e fin da subito un paio di amiche veramente preziose sono diventate le prime socie e hanno iniziato a frequentarli, dando vita a piccoli grandi momenti di condivisione e relax prettamente femminili, impagabili secondo me.
Attualmente continuiamo a proporre i laboratori, che di volta in volta si evolvono, secondo chi li frequenta, e non sono mai uguali. Ne stiamo progettando una serie dedicata al Natale, per gli addobbi, le confezioni, i regali, tutti all’insegna del recupero, del riciclo e dell’autoproduzione. Per donare qualcosa di molto originale e di cuore.

4.Venerdì 8 novembre 2013 a 50 anni dall’alluvione di Firenze, presso la vostra location è stato organizzato un incontro nell’ambito del laboratorio della memoria, quali gli argomenti affrontati e quali le dinamiche utilizzate?

E’ stato un incontro molto semplice, ma intenso, come annunciato nell’introduzione ai presenti lo spirito con cui si voleva parlare della cosa era di dare l’opportunità a persone che hanno una storia e un’esperienza da raccontare di farlo per il proprio piacere e allo stesso tempo perché altre generazioni, più giovani, ne potessero trarre un’esperienza e acquisirne la memoria.
La dinamica è stata un’introduzione, con un breve testo sull’argomento appositamente preparato da una ragazza, poi il racconto di due signore che hanno vissuto, in modi diversi e anche ad età diverse, questa avventura, quindi la proiezione di un filmato dell’epoca con immagini molto particolari e la visione di alcune foto che una delle due signore aveva portato, con relativi commenti e coinvolgimenti.

5.In punta di penna, laboratorio di scrittura creativa, argomento che personalmente adoro. Come viene organizzato? Quando? e quali le metodologie adottate?

Passo la parola a Leo, che ha iniziato e sta portando avanti questo laboratorio, da parte mia io mi sono avvicinata poco a poco ma ho gradito molto, come credo tutti i partecipanti. Leo: Più che scuola di scrittura tradizionale i nostri incontri vogliono essere uno spazio in cui giocare con la fantasia e le parole, alternando momenti di vera e propria improvvisazione vocale di suoni e associazioni ad altri di scrittura toccando in maniera lieve e divertente temi più seri di tecnica e facendo emergere le storie e le voci che ognuno ha al suo interno. La lettura condivisa è intesa come momento di crescita lontano da giudizi e schemi, valorizzando le potenzialità e le caratteristiche di ognuno. Il gruppo che è già partito (ciclo di 6 serate) si incontra ogni due martedì dalle 21 alle 23, ma presto ne partirà un altro in orario diverso (probabilmente dalle 19 alle 21).

6.GreeningLab nella settimana dell’Unesco sarà presente a Siena da martedì 19 a sabato 23 novembre, Gira e Ricicla ci sarà? Quale il filo conduttore tra le due realtà?

Gira e Ricicla ci sarà per tutta la durata della Manifestazione. Il filo conduttore tra le due realtà è portare avanti e diffondere le buone pratiche, come il riciclo, grazie anche all’esperienza dei laboratori. Un altro aspetto che ci piace molto è poter condividere questo con le nuove generazioni, suscitare il loro interesse, guidarle e incoraggiarle su questa strada. Quale ambiente migliore se non l’Università

7. Quali le future iniziative?

A breve stiamo pensando di organizzare una raccolta di oggetti da recuperare, quelli che ciascuno ha in casa ma non usa, che però potrebbero essere ancora utili per qualcun altro e quindi vengono messi a disposizione. Oggetti piccoli, perché abbiamo un piccolo spazio per accoglierli, e così chi viene può entrare, prendere ciò che desidera o che gli serve e lasciare quello che può.
Con questo stesso spirito a fine mese ci sarà anche uno swap party all’Agrestone, a cui noi parteciperemo anche se verrà fatto in un altro ambiente, più adatto per l’occasione. Quello che resterà dopo la serata verrà tenuto da Gira e Ricicla e… ‘riciclato’ naturalmente!
Rimanendo nell’ambito dell’abbigliamento ci piacerebbe poter organizzare appena possibile una sfilata di abiti e accessori da riciclo, sarà un evento speciale molto impegnativo ma ci auguriamo di riuscirci quanto prima trovando le giuste collaborazioni… e magari anche uno sponsor!

Infine, Gira e Ricicla per la “ giornata mondiale contro la violenza a danno delle donne” organizzerà, venerdì 29 novembre dalle ore 18:00 un incontro sul fenomeno dello Stalking e del Femminicidio, perché possa essere momento di riflessione, di confronto, di dibattito, per la diffusione delle pari opportunità e dei saperi di genere.Per conoscere le cause, le motivazioni che sono alla base delle violenze ed apprendere forme di prevenzione.

Lucia e Leonilde vi aspettano in via Gracco del Secco 12 Colle Alta

Emanuela Cimmino
www.eduprof.it
http://giraericicla.blogspot.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.