Stalking e Femminicidio per una serata al femminile

Alternativa la strategia adottata dalla formatrice Emanuela Cimmino, specializzata in Criminologia, un inizio con un inconsueto viaggio, prima di entrare nel merito del tema, attraverso immagini in movimento e musica, per meglio evocare sensazioni e comunicare in maniera semplice. Un viaggio nel tempo, in quello della donna nella e con la sua vita, la donna nelle sue forme, ruoli, caratteri e personalità, la donna compagna, sposa, madre, la donna in carriera, giudice, docente, medico, politico e perfino la donna deejay. La donna nel mondo, con i suoi costumi, la sua cultura, le sue tradizioni, il suo contesto socio politico; ma è stato anche un viaggio che ha fatto ripercorrere la memoria storica nel tempo delle lotte per i diritti, come quello dello studio, delle pari opportunità. La donna con il suo corpo da mostrare e vendere, da una parte bellezza, eleganza, seduzione, femminilità, dall’altra trasgressione, sfruttamento, pubblicità, un corpo strumentalizzato ai fini commerciali e spesso “sessualizzato” ed alterato, come l’immagine della Barbie modella in bikini in 3D o la principessa Biancaneve che sniffa una sostanza stupefacente. Immagini distorte e persuasive ma con dei specifici messaggi da inviare ad un pubblico vittima di persuasioni perverse.La donna con le sue paure, i suoi momenti tristi, la sua identità, il volersi bene ed il non accettarsi; toccante, è stata, la foto della modella anoressica riposta su un cartellone stradale, ma la donna sa rialzarsi e lotta. Il viaggio ha avuto un’ultima tappa prima di fermarsi e dare voce alle parole, stalking e femminicidio con le sue immagini in bianco e nero, quelle sporche di sangue, quelle che evocano paura, disperazione, annientamento, dolore, incertezza, insicurezza, il sentirsi prigioniera, quelle del Basta, dopo le rappresentazioni delle tante croci in un cimitero dal colore rosa, rosa come le donne, come le vittime i cui autori (del reato) possono come non possono avere un nome. Tecnica, descrittiva, la modalità espositiva della relatrice che ha toccato il tema con trasversalità, spiegando le motivazioni e le reazioni, i comportamenti del reo e della vittima, i processi di prevenzione primaria e secondaria, il trattamento terapeutico per quanto concerne la vittima, l’iter giuridico e detentivo per quanto riguardo lo stalker. Criminologia, pedagogia, psicologia e perfino sociologia le discipline che hanno fatto da contorno ad un fenomeno da sempre esistito ma che ne se parla tantissimo, solo oggi, perché esiste il bombardamento mediatico nel bene e nel male, perché tanti sono i casi di femminicidio, perché si sente l’esigenza ed il dovere di sensibilizzare tutti, di fare formazione, perché la stessa “pubblicizzazione” possa essere una forma di prevenzione. Ed è stato un dibattito entusiasmante quello tra le donne presenti al Seminario “Stalking e Femminicidio”, una platea con tanta voglia di conoscere, di sapere, di confrontarsi.Un’occasione bella e formativa per parlare di Noi donne, in occasione della Giornata mondiale dell’Onu contro la violenza sulle donne e perché non sia solo per il 25 Novembre.

Dr.ssa Emanuela Cimmino
30.11.13

Stampa

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.