12 aprile 2010 12 aprile 2014. Buon compleanno funzionari giuridico pedagogico

Molti si sono allontanati dalle proprie famiglie e sperano di riabbracciarle, ma non solo per le festività, diversi, per un motivo o per un altro(distacco, trasferimento, matrimonio, maternità, l.104/92) anche dopo pochissimi mesi di lavoro sono ritornati a casa ed il lavoro in carcere paradossalmente è meno sentito, è meno pesante. Sono trascorsi quattro anni e nonostante le difficoltà, i lati oscuri, i momenti tristi e dolorosi che caratterizzano il lavoro dell’educatore penitenziario, perché dopo tutto si ha a che fare con il dolore, le storie degli altri, quei 297 educatori aggiunti ad altri cento assunti in un periodo precedente e poi agli idonei, ci sono. Ci sono ogni giorno con il loro entusiasmo, la voglia di fare e di credere, con la voglia di cambiare un sistema che forse nel suo piccolo può cambiare, con quella creatività costruttiva capace di fare di un’attività trattamentale un’occasione alternativa per discutere e riflettere sui propri sbagli, ci sono nonostante i No, i Forse, i si è sempre fatto così, scendi dal piedistallo, perché la novità, spesso, fa paura; le nuove metodologie e le nuove strategie richiedono di attivarsi, di cambiare e c’è chi non vuole cambiare, perché fa del lavoro solo un pretesto per i propri bisogni economici. Ed invece tra i 297 funzionari che hanno messo piede per la prima volta in carcere il 12 aprile 2010, eccetto qualcuno con pregresse esperienze di volontariato, c’è chi fa del suo lavoro la sua passione, e si impegna con tutte le forze anche quando queste possono portare allo stress psico-fisico, anche quando arriva il momento di staccare, perfino quando si torna a casa, perché è difficile nel nostro lavoro staccare le due dimensioni, la professione ed il privato.297 educatori che il 12 aprile 2014 spegneranno le candeline con i propri familiari o con i colleghi, tra le mura di casa o allo spaccio o presso la sala riunione dove ogni settimana si riunisce l’equipe per discutere sulla sorte dei ristretti. Quattro anni, durante i quali, a qualcuno è stata data la possibilità di crescere professionalmente, a qualcun altro meno, le situazioni sono varie e contestuali; quattro anni durante i quali qualcuno ha assunto ruoli di coordinamento e responsabilità occupandosi perfino del Benessere del personale, qualcun altro elabora solo istanze ed effettua colloqui vivendo la quotidianità; sono passati quattro anni e sono cambiate molte cose, in primis la vita, le abitudini, i ritmi, le sensazioni. Ci sono educatori bravi e meno bravi, quelli pratici e quelli idealisti, quelli impulsivi e quelli emotivi, ci sono educatori factotum che svolgono funzioni anche di segretario tecnico laddove l’Area Trattamentale ne è sprovvista ed educatori pigri, ci sono educatori genitori e chi vorrebbe esserlo, i comunicatori ed i solitari, i supporter ed i narcisisti, gli educatori filosofi e gli educatori razionali, ognuno con il proprio sapere, saper fare e saper essere. Buon compleanno a tutti i funzionari giuridico pedagogici assunti il 12 aprile 2010, auguri a chi in questi anni si è adattato alla nuova terra ed a chi si augura di andare altrove, auguri a chi torna stanco a casa ma con la gratificazione nel cuore ed auguri anche a chi torna stanco e frustrato ma con la voglia di riprovarci e scommettere. Auguri a chi ha desiderato da sempre di essere un educatore penitenziario e lo è diventato sebbene diversamente dalle proprie aspettative. Auguri, da un’educatrice che ama il suo lavoro, le sfide, che ogni giorno ci mette entusiasmo e grinta, auguri da un’educatrice che a volte soffre perché si sente sola nel cambiamento, auguri da un’educatrice che ama il confronto e la comunicazione. Auguri da un’educatrice che quattro anni fa ha fatto la scelta di mettere in discussione la sua vita.

Dr.ssa Emanuela Cimmino
Funzionario Giuridico Pedagogico 2010-2014

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.