Cosa accade nell’ inconscio dei bambini quando i genitori si separano?

Tra i 3 e 5 anni , il bambino vive un’ esperienza di attrazione verso il genitore di sesso opposto:il maschietto ama la mamma, la bambina il padre. Freud ha chiamato questa vicenda:”il complesso di Edipo”.
Tutta la nostra identità si plasma delle vicende infantili, belle e brutte, conservandone il segno.
Nel complesso di Edipo per paura di perdere la parte più valorizzata di sé -il fallo per il maschio, l’ amore della madre per la femmina, entrambi rinunciano alle loro premature pretese .Alla fine del conflitto, i figli si identificano con il genitore rivale e ne assumono la posizione per quanto concerne le relazioni con l’ altro sesso:la bambina avrà come oggetto d’ amore un maschio e sarà moglie, il bambino cercherà un oggetto d’amore femminile e sarà marito.
Tutto ciò serve per capire quanto i bambini a questa età hanno “per forza” bisogno di avere attorno entrambe le figure genitoriali, per sentirsi sicuri, protetti, per avere un riferimento, ma perché soprattutto “servono per costruire l’ identità di maschio o di femmina dei figli”.
Inoltre si ha il timore che il figlio/a una volta divenuti più grandi in assenza di un genitore o in presenza di un altro partner possa occupare il posto del coniuge assente stabilendo un rapporto affettivo pericolosamente contrassegnato da fantasie incestuose o diventare terribilmente geloso.
Secondo la psicanalista Francoise Dolto, dopo l’ infanzia, il disgregarsi della situazione familiare, può produrre un arresto dello sviluppo psichico .Il ragazzo ha infatti bisogno di vivere una situazione di continuità, dove sia lui a cambiare mentre tutto resta stabile.
E’ importante che i figli rimangono, entro i limiti del possibile con entrambi i genitori, nella stessa casa, nella stessa scuola Spesso il figlio che è coinvolto nel divorzio, è all’ oscuro di tutto, e ciò come vedremo nei prossimi articoli, è sbagliato.
Per quanto sia duro, occorre che il bambino venga interpellato sulle decisioni che lo riguardano, considerandolo non come oggetto della vita altrui, ma soggetto della propria vita.
Il figlio non divorzia dai genitori e non cessano da parte degli adulti i doveri di genitori.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.