Esperienze di Donne e potere

E’ stato un pomeriggio di  riflessione e di crescita collettiva quello del 12 marzo 2016. Il convegno Donne e Potere ,saperi mancanti o solo nascosti organizzato dall’associazione Associazione DonneInsiemeValdElsa” in collaborazione con il Cesvot è stata occasione  per acquisire saperi  di appartenenza al mondo femminile dei quali è importante rendersi consapevoli al fine di diffondere processi diversamente culturali.

La location, la biblioteca Comunale di Colle di Val d’Elsa “Marcello Braccagni”  per più di due ore è diventato spazio di racconti esperienziali oltre che di trasmissione di conoscenze. Uno spazio moderato da Barbara Bertocci, operatrice del Centro Antiviolenza DonneInsiemeValdelsa, che per iniziare ha portato a conoscenza  del pubblico, di una realtà territoriale presente già da tempo  che si dedica a prevenire e contrastare la violenza alle donne con azioni di sostegno e di protezione  rivolto anche ai minori a loro carico. Si tratta del C.A.V ossia di un centro anti violenza, un luogo di ascolto,  di accoglienza, di sostegno, della donna che vive o ha subito un’esperienza traumatica e dolorosa come quella della violenza. E per violenza s’intende quella domestica, assistita, fisica, psicologica, stalking, qualsiasi essa sia la forma e la modalità attraverso la quale viene espressa la privazione della libertà ed il non tener conto della dignità individuale. Forte l’ attenzione di Barbara Bertocci sull’importanza della presenza presso il C.a.v di operatrici formate  che attraverso la metodologia  dell’ empowerment (rafforzamento) aiutano le donne –vittime a riguadagnare potere e controllo sulle proprie vite[1].Il C.A.V di Colle di Val d’Elsa offre tra i suoi servizi Attività di sensibilizzazione e prevenzione, Consulenza psicologica, Accoglienza telefonica, Colloqui individuali ed altro, in ultimo, novità di questi mesi Ospitalità in  una casa rifugio ad indirizzo residenziale segreto. Un tavolo tutto al femminile che ha visto anche la presenza di due uomini, l’Assessore Fabio Berti, Docente di Sociologia e Gianmarco Lotti  Vice Presidente della Delegazione CESVOT della Provincia di Siena.

Curiosa ma anche una conferma la statistica numerica della presenze delle donne che ricoprono cariche lavorative speciali, basti pensare come le donne Procuratore, Prefetto, Presidenti di Tribunali siano in minoranza, nonostante le lotte, diffusa è la cultura maschilista che contribuisce da suo conto ad arrestare capacità espressive e professionali al femminile. Molti, moltissimi sono i saperi mancanti e nascosti, il sistema sociale e politico ancora di più tende a sacrificare le capacità , le potenzialità della donna, quasi come se ad esprimerle “facesse un dispetto, venendo meno al modello da sempre istituito” ha riportato B.Bertocci. La cultura maschilista si ripercuote anche nel volontariato, nell’ istruzione, in tutti quei campi dove è richiesto di esprimersi con un ruolo e di avere un ruolo. E’ rompendo la passività, le stereotipie che si può promuovere nuove culture, processi di empowerment  di genere , “ci vorrebbero più iniziative come queste del 12 marzo, per riflettere e fare azione di cambiamento” ha affermato l’Assessore.

La Presidente del Centro Pari Opportunità Val d’Elsa  Lucia Coccheri ha raccontato la sua esperienza di ex sindaca del Comune di Poggibonsi, delle difficoltà che ha dovuto contrastare e superare durante il suo mandato. Il suo un racconto sentito, forte, testimoniato   come bello è stato il suo report sulla nascita del Centro Pari Opportunità del quale ne è la Presidente e successivamente della fondazione dell’associazione DonneInsiemeValdelsa. ”Occorre scommettere sul futuro, facendo cose in cui crediamo”. ”Le donne si possono aiutare se ci sono strumenti per aiutare”.

Significativo  l’intervento della Deputata alla Camera Susanna Ceni. Affrontare la tematica “Donne e potere” significa provare a analizzare  la società, significa provare a modificare l’assetto della società, per quanto “abbiamo le stesse leggi non uguali sono le opportunità”. Dalla Conferenza  delle donne di Pechino, pietra militare dei diritti delle donne[2], circa ventuno anni fa, le cose sono cambiate, ma non tantissime. Allora veniva chiesto al mondo di modernizzare la società per superare le diseguaglianze .Nel tempo le donne hanno votato, cinque hanno scritto la Costituzione modernizzandola, duemila sono state le donne elette, il 50% sono donne Ministro. Quello per il quale si lotta oggi è una cultura di genere che fa progredire, cambiare la società, che genera cambiamento, novità, e la donna con il suo sapere e saper fare nascosto può generare cambiamento.

Interattivo con la platea l’intervento di Donatella Cinelli Colombini, Imprenditrice agricola e Presidente nazionale Associazione Le Donne del Vino. Donatella ha raccontato la sua esperienza, della sua azienda nata nel 1998, per essere autonoma, indipendente dalla famiglia, voluta quasi come scommessa. Una  sfida coraggiosa che ha incontrato non poche difficoltà ma che con un pizzico di fantasia accompagnata dalla volontà di farcela, l’ha portata a creare una realtà enologica sulle colline di Montalcino degna di riconoscimenti internazionali .

E per finire l’intervento della Psicoterapeuta, consulente Centro Antiviolenza DonneInsiemeValdelsa Elena Liotta ci ha portato a riflettere sulla necessità a lavorare sull’educazione di genere ,se vogliamo che quei saperi nascosti siano espressi perché la donna possa avere la sua fetta di potere, allora quei saperi vanno esplorati, vanno create occasioni, opportunità di comunicazione e di cambiamento non solo sociale, ma a mio avviso  in primis intellettivo e culturale.

 

Emanuela Cimmino

[1] http://donneinsiemevaldelsa.blogspot.it/p/donna-al-centro.html

[2] http://www.unimondo.org/Notizie/20-anni-fa-la-Conferenza-di-Pechino.-Pietra-miliare-dei-diritti-delle-donne-152535

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.
Stampa