Break coffe

Mi fermo alla macchinetta del caffè, scelgo cappuccino.

Il tempo di ricordare l’odore del caffè che il mio compagno mi portava a letto, quello del dopo pranzo il fine settimana.

Il fumo che esce dal bicchiere mi porta  al ricordo dell’all’acqua che bolle, pronta per metterci la pasta ed accendere la cappa.

Ore 10:00 pausa caffè prima di entrare in reparto e fare colloqui. Mi fermo, mi siedo sulla poltroncina di pelle riposta vicino al distributore, ricordo il mio divano, quello blu con i cuscini gialli dorato, davanti la tv acquistata con il primo stipendio, un bel regalo sette anni fa.

Mi alzo, ritorno in ufficio, prendo il cappotto, la penna, le schede e vado. Fa freddo, Sono le 10:30 fuori è buio.

Al reparto c’è chi mi chiede i  tempi dei benefici, chi mi parla dei nipoti, chi della vita che è stata crudele portandolo a fare scelte sbagliate, chi ha la pretesa di non volersi mettere in discussione.

Chi ha rubato per via della crisi, chi ha speso i soldi per dipendenza dal gioco e non si dichiara dipendente.

Ricordo i giochi alla tv, la wii, il volante e le racchette.

Ho finito i colloqui, vado nel salottino. I ristretti stanno preparando l’albero di Natale, bianco, sporco, vecchio, storto, con poche palline, che tristezza. Consiglio un’alternativa che li mette nella condizione di creare e lavorare assieme.

Ricordo il mio albero. Vero il simbolo del Natale per chi è cristiano è il presepe, ma l’albero con le sue decorazioni e le luci, fa la sua parte. Ogni anno un albero diverso, da un colore diverso, dedicato a qualcuno, a qualcosa. Le luci diverse che facevano un fantastico gioco assieme alla lampada psicodelica prestata al cognato e mai più riavuta. E quest’anno niente albero, in una stanza di 17mq, forse un fiocco rosso, forse un disegno sulla parete.

Ritorno in ufficio, prima mi fermo al distributore, altro caffè? No è l’ora di pranzo.

Break coffee e tanti ricordi.

 

Emanuela Cimmino

11.12.17

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.
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