Sesso, droga…e omertà – Elisa Palmieri

Dovrebbe ma non è, purtroppo. Forse è per questo che i ragazzi risultano protagonisti e vittime, insieme, di casi dolorosi. A Ceglie di Messapica, Brindisi, un triste episodio è venuto alla luce grazie ad un questionario scolastico. Una ragazzina di quattordici anni è stata costretta a subire l’abuso sessuale nel corso di due mesi da parte di due ventenni, che con lo scopo di ridurre le resistenze della minorenne hanno provveduto a somministrarle hashish e marijuana sotto gli occhi partecipanti di un’amica della vittima. Le risposte al questionario hanno suscitato stupore e perplessità, ma anche preoccupazione, tanto da avviare le indagini che hanno portato all’arresto dei due studenti universitari per violenza sessuale e induzione a uso di droga.
Le paure, le sofferenze intime non possono trovare spiegazione se non facendo riferimento alle condizioni di insicurezza generale nelle quali essi vivono.
È dimostrato che se una società offre ai giovani la possibilità di giusti ideali in cui credere e per cui impegnarsi, anche se poi questa stessa società non offre abbondanti beni materiali, non genera disperazioni negli animi giovani. Non è delle “cose” che hanno bisogno. Né della proposta della Lega di castrazione a chiunque commetta azioni ignobili come lo stupro. Si tratta di una riflessione seria su un comportamento al limite della follia, che ha prodotto i “mostri” che sappiamo.
Una grande responsabilità ricade sulla famiglia. Quando arriva il momento in cui il disagio individuale da un fatto privato diventa pubblico, un fattore determinante in questo delicato passaggio è la famiglia che con i suoi comportamenti può indirizzare positivamente o negativamente. È necessario che la famiglia non sia assente e riesca a stabilire un flusso intenso di comunicazione. Tuttavia, anche la famiglia più armoniosa può riscontrare la disgregazione dell’esterno, che molto spesso rende difficile la comunicazione nonostante la buona volontà. A questo può supplire il buon senso e l’affetto.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.