L’idea di un libro “Around the Kids”- Mangiacapra Tommaso Giovanni

Vi racconto brevemente cosa mi ha fatto decidere di scrivere un libro di carattere,come alcuni hanno definito, pedagogico. Premetto che non sono uno studente di pedagogia e ne sono laureato in questa scienza. Eppure, posso affermare di poter dire la mia poiché faccio un po’ parte di quella categoria di persone che non vorrebbero mai crescere, che vorrebbe l’esistenza della Fata Turchina, poiché con la sua bacchetta magica si potrebbe rendere migliore il mondo e poi sono riuscito sempre ad instaurare un buon rapporto con persone di tutte le età e con i bambini, come anche con gli adulti, ci lavoro da un po’ di tempo e devo dire che non ho mai avuto problemi.
Detto ciò continuo il punto precedente, vi spiego com’è nata l’idea di questo libro. Come già detto era una mattina di settembre, non ricordo il giorno preciso, stavo chattando con un ragazzo, pare di Milano, che avevo conosciuto qualche settimana prima in una chat pubblica. Mi divertivo a chattare con questa persona poiché sembrava avere i miei stessi interessi, gli piaceva la pedagogia, aveva addirittura fatto un corso, e mi raccontava tanti aneddoti che mi stavano facendo conoscere un mondo che non conoscevo al meglio ovvero la psicologia. Comunque questa fatidica mattina decidiamo di scambiarci le foto, io gli mando la mia su cui ci sono io mia madre e una nostra conoscente, e lui prima di mandarmi la sua mi fa: << Sulla mia foto ci siamo io e la mia ragazza, mica ti dispiace?>>. Io giustamente rispondo che non è un problema ammenochè lui non sia geloso. Decisosi a mandarmi la foto, aspetto il trasferimento e quando la apro mi ritrovo davanti una foto pedo-pornografica. Rimasi scioccato, non se era più per la delusione inflittami da questa persona o se per il contenuto della foto.
Subito decisi di bloccare la persona e di memorizzare l’ip(1) e di parlare dell’accaduto con un mio amico fidato. Insieme convenimmo di dare l’email e l’ip alla polizia postale, ponendo allo stesso la domanda sul da farsi in questi casi. Aspettammo giorni, settimane, ma nessuna risposta, intanto questa “persona” continuava ad essere connessa. Visto che le forze dell’ordine ci avevano ignorato, decidemmo di scrivere a telefono Arcobaleno, ma anche da qui nessuna risposta. Non sapevamo cosa fare, non sapevamo con chi parlarne, e allora ci mettemmo a fare delle ricerche in internet e capitammo su un newsgroup in cui si riunivano virtualmente un gruppo di persone che si identificavano con l’acronimo (C.D.P.=Cacciatori di pedofili). Loro ci spiegarono un po’ come ci saremmo dovuti comportare se ci fosse successa di nuovo una cosa simile.
Fu allora che al mio amico venne l’idea del libro infatti mi disse: <>.
L’idea mi piaceva, però sapevamo che internet non arrivava a tutti, un post in un forum sarebbe stato dimenticato dopo pochi giorni e forse dato l’argomento delicato addirittura bannato subito.
Ecco allora che mi venne proposta l’idea del libro.ci pensai a lungo, ho passato davvero molte notti insonni, da sempre ho scritto cose di attualità, già a scuola sceglievo solo temi in cui si potevano raccontare avvenimenti della vita quotidiana evitando quelli di Letteratura.
Un sacco di domande mi frullavano in testa.<> e tante altre. Non mi sentivo all’altezza, non avevo mai scritto un libro e iniziare proprio con un libro “importante” come questo.non mi sembrava affatto facile.
Iniziai a leggere i testi più svariati dei più grandi pedagoghi, inizia a leggere tutto quello che potevo e che riguardasse questo mondo che agli adulti troppo spesso sembra tanto banale. Comunque mi convinsi, mi dissi: < >, ma fortunatamente caro lettore, se stai leggendo queste righe, si presuppone che tanto male non sia andata.
Iniziai a pensare agli argomenti e decisi di scrivere non di “un”argomento poiché sarebbe stato futile, ma decisi di scrivere un libro che trattasse interamente del mondo dei bambini e degli adolescenti cercando di passare attraverso quasi tutte le fasi della crescita.
Ed è così che è nata l’idea del “libro” e del suo titolo che sicuramente non ha bisogno di commenti.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.