FAMIGLIA E MEDIA:LA RICERCA – Dott.ssa Annamaria Del Vecchio

La metodologia utilizzata ha previsto l’impiego di focus-group esplorativi e la costruzione di un questionario. Il focus group è un metodo di ricerca che si basa su una discussione di gruppo inerente il tema da indagare ed è una tecnica qualitativa. Il focus group è stato usato per cogliere meglio gli ambiti decisionali e le fonti di informazione ritenute maggiormente attendibili. Sulla base delle opinioni raccolte è stato costruito un questionario volto ad indagare tali aspetti.
Sono stati intervistati 10 – 12 ragazzi per gruppo scolastico che hanno risposto a domande su famiglia, amici e personaggi televisivi. Le loro risposte e i loro atteggiamenti sono stati scrupolosamente appuntati per poi produrre un questionario. Insegnanti e alunni si sono mostrati disponibili a parte qualche iniziale negligenza da parte di pochi alunni delle superiori.
Successivamente è stato somministrato al nostro campione, in totale 505 soggetti di età compresa tra i 12 e i 22 anni, un questionario diviso in due parti. Nella prima parte veniva presentato un elenco di potenziali fonti di informazione, attribuendo ad ogni item un punteggio da 1 a 12; nella seconda venivano presentati i differenziali semantici, coppie di polarità semantiche in grado di mettere in evidenza componenti di significato connesse alle fonti di informazione indagate.
Il focus group presenta dei vantaggi e degli svantaggi.

I vantaggi sono:

-Flessibilità: i partecipanti discutono tra loro circa la questione proposta;
-Accesso ad informazioni reali: ciò accade quando è possibile prendere visione delle dinamiche di gruppo della quotidianità;
-Accesso ad informazioni non verbali: postura, gesti espressivi, utili a capire l’atteggiamento dei partecipanti;
-Maggiore quantità di dati di ottima qualità;
-Basso costo.

Gli svantaggi sono:

-Limitato controllo del ricercatore sui soggetti, rispetto ad altri metodi;
-Difficoltà e limiti dell’analisi dei dati: il moderatore può incontrare difficoltà nel dare un ordine logico ai risultati della ricerca;
-Difficoltà nel reclutamento dei soggetti;
-Tendenza al conformismo delle risposte: il problema sarebbe facilmente risolvibile con la presenza di un buon moderatore.
Sulla base delle opinioni raccolte è stato costruito un questionario

Il campione è formato da 505 soggetti di cui 105 studenti di scuola media, 200 di scuola superiore e 100 universitari tutti della provincia di Frosinone. Il 40% del nostro campione (505) appartiene al gruppo università, il 39% al gruppo superiori e il 21% al gruppo medie.
Il totale del campione è costituito in prevalenza da femmine, 83%, su 419 casi, mentre i maschi sono il 17% su un totale di 86.

Padre, madre, sorella, fratello, sportivo, cantante, attore, personaggio televisivo, scrittore e programma televisivo sono le figure che si sono prese in considerazione per questa ricerca.

Circa le scuole medie i maschi ritengono più utile un consiglio del padre, rispetto alle femmine, e viceversa per la madre. Il fratello è maggiormente preso in considerazione delle femmine. L’attore, con una media bassa (simile per maschi e femmine) è ritenuto attendibile allo stesso modo per entrambi i sessi. Lo sportivo è maggiormente preso in considerazione dai maschi più propensi alla fisicità e lo scrittore dalle femmine, più riflessive e intellettuali.
Il programma televisivo ha avuto una media di risposte pari per entrambi, ma leggermente superiore per i maschi.

Per il gruppo delle scuole superiori, sostanzialmente, i maschi, più delle femmine chiederebbero un consiglio al padre, in ugual modo per entrambi alla madre, al fratello e alla sorella, leggermente superiore per i maschi. Lo sportivo, come per il gruppo della scuola media, anche se con una media di risposte basse, è ritenuto fonte di ispirazione maggiormente per i maschi, e stesso discorso vale per lo scrittore con le femmine.

Per il gruppo universitario, dal confronto si evince come le femmine di questo gruppo ritengono più utile un consiglio dalla madre, del fratello e della sorella, rispetto ai maschi. Tra il fratello e la sorella la media si alza maggiormente per la sorella. Le figure esterne alla famiglia sono poco prese in considerazione, ma tra queste, anche se di poco lo scrittore presenta una media più alta.

L’analisi del differenziale semantico mi ha permesso di analizzare sperimentalmente come il campione vede figure. In particolare ai soggetti è stata sottoposta una serie di 20 aggettivi (giovane – vecchio, gentile – sgarbato etc) ed è stato chiesto loro di indicare con una croce su una scala likert a 7 punti il tipo di caratteristiche che determinavano una maggiore attrattiva dalla fonte citata.

L’ipotesi iniziale è stata confermata, il campione preso in considerazione vede come principale fonte di attrazione la propria famiglia, cosciente del fatto che i mass media possono solo attrarre, divertire, acculturare, ma non incidere fortemente sulle decisioni, dimostrando che i giovani sono più maturi e razionali di quanto si pensa generalmente.
Dalla ricerca si evince quindi che la famiglia è il fulcro centrale della vita dei ragazzi, anche se con qualche conflitto a volte generazionale infatti è sempre ad essa che fanno riferimento.

Il padre e la madre sono figure presenti per tutti i gruppi.
Per il gruppo medie maschi, si è notato che la figura del padre correla con la madre e con la sorella.
La madre, oltre a correlare con il padre, correla anche con il fratello.
Lo sportivo correla con l’attore, con il personaggio televisivo, il cantante e il programma televisivo con la massima significatività.
Lo scrittore correla con il personaggio televisivo con la massima significatività. Tale livello di significatività si riscontra anche per le correlazioni con il programma televisivo e con lo sportivo.
Nel gruppo medie femmine, il padre correla con la madre con una massima significatività; stessa situazione si ripete con il fratello. La correlazione con il personaggio televisivo; stessa correlazione negativa è presente anche con le correlazioni per il programma televisivo e per lo sportivo.
Lo sportivo correla con la madre; inoltre correla con l’attore, il personaggio televisivo, il cantante e il programma televisivo con la massima significatività.
La correlazione tra lo scrittore e la sorella è negativa, positiva invece e quasi massima con il programma televisivo, come dimostrazione della separazione d’interesse tra gruppo famiglia e gruppo mass media.
Nel gruppo superiori maschi, il padre correla con il fratello, forse perché in questa fascia d’età inizia l’identificazione per i maschi, con il padre e il fratello maggiore.
La madre non correla con nessuno dei personaggi che la ricerca ha preso in considerazione.
Lo sportivo correla con la massima significatività con l’attore, il personaggio televisivo, il cantante, il programma televisivo, e con lo sportivo.
Lo scrittore correla con il cantante con la massima significatività, e con lo sportivo.
Nel gruppo superiori femmine, è interessante notare la correlazione massima tra padre, madre, fratello e sorella, ma anche con l’attore , con il personaggio televisivo.
La madre correla con tutti gli altri membri della famiglia con la massima significatività.
Nel gruppo università maschi, il padre correla con la madre.
La madre con il padre e la sorella e in maniera negativa con il programma televisivo.
Lo sportivo correla pienamente con il cantante e il personaggio televisivo, mentre lo scrittore con lo sportivo con un’elevata significatività.
Per il gruppo università femmine, il padre correla con la madre e con il fratello con la massima significatività, ma anche con l’attore e lo scrittore.
La madre oltre a correlare con il padre, correla anche con il fratello, con il più alto valore di significatività.
In questo gruppo inoltre lo sportivo correla con l’attore, il personaggio televisivo, il cantante, il programma televisivo, con significatività massima.
Lo scrittore, prima figura esterna, correla con il padre. Le altre significatività elevate sono con gli altri personaggi esterni della famiglia.
Tutte queste correlazioni dimostrano che il gruppo famiglia correla con sé stesso, ovvero con i suoi membri.
Dall’analisi del differenziale semantico si evince che per i maschi delle scuole medie il padre piace di più se coraggioso; mentre per le femmine non sono emerse caratteristiche particolari. Per i maschi la madre attrae se gentile, allegra e onesta.
Per le femmine la madre piace qualunque siano le sue caratteristiche.
Per i maschi lo sportivo attrae, e quindi gli chiederebbero un consiglio se giovane, gentile.
Mentre per le femmine le caratteristiche sono indifferenti. Non si notano particolari preferenze per i differenziali dello scrittore sia per i maschi, che per le femmine.
Per le scuole superiori i maschi pediligono il padre se simpatico, onesto e tollerante. Per le femmine non si rilevano dati significativi.
I maschi si rivolgerebbero alla madre per chiedere un consiglio se piacevole, felice, onesta, attiva e delicata. Neanche in questo caso per le femmine si registrano particolari preferenze.
Lo sportivo piace se giovane, gentile, piacevole, simpatico, onesto, attivo e coraggioso. Per le femmine non si registrano dati significativi.
Lo scrittore per i maschi di questa fascia attrae se simpatico, mentre per le femmine non si registrano dati significativi.
Nel gruppo università per il padre non si registrano forti preferenze né per i maschi, né per le femmine.
Alla madre i maschi chiederebbero un consiglio se piacevole, simpatica, attiva e giusta. Per le femmine non si registrano particolari preferenze.
Lo sportivo per i maschi piace se gentile, piacevole, felice, allegro, simpatico, onesto, attivo, coraggioso. Per le femmine non si registrano particolari preferenze.
Lo scrittore per i maschi attrae se gentile e piacevole mentre per le femmine non si registrano preferenze significative.

CONCLUSIONI

La madre e il padre per quanto riguarda le scuole medie sono i soggetti a cui il campione chiederebbe un consiglio.
Il padre è considerato una fonte attendibile se coraggioso, mentre la madre se gentile, allegra ed onesta.
Per lo scrittore e lo sportivo si è notato, anche se con una media di risposte basse, che le femmine preferiscono lo scrittore, quindi leggere, confermando le caratteristiche tipiche femminili, mentre i maschi prediligono lo sport, quindi lo sportivo, in quanto amanti della dinamicità e della fisicità. In particolar modo lo sportivo è fonte attrattiva in materia di consiglio se giovane e gentile; mentre lo scrittore non si rilevano particolari caratteristiche.
Nel gruppo superiore i maschi prediligono ancora il padre, ma la media è più elevata per le femmine, e comunque inferiore rispetto alla media delle risposte riguardanti la madre. In questa fascia d’età i maschi continuano a vedere il padre come un buon consigliere, mentre le femmine affiancano alla madre il padre. A quest’ultima figura chiederebbero un consiglio se simpatico, onesto e tollerante; alla madre, invece se gentile, piacevole, felice, onesto e attivo.
In questa fascia d’età la media delle risposte per lo sportivo è più elevata, nettamente superiore rispetto alle femmine. Lo sportivo attrae se giovane, gentile, piacevole, felice, simpatico, onesto, attivo e coraggioso; mentre lo scrittore piace se simpatico.
Nel gruppo dell’università ancora una volta è il padre ad essere fonte di ispirazione per i maschi; mentre per le femmine l’ispirazione che vedono nella madre è di gran lunga superiore a quella del padre, anche se non risultano particolari aspetti che lo rendono attendibile; alla madre invece, chiederebbero un consiglio se piacevole, simpatica e attiva.
In questo gruppo è interessante notare che le femmine ora ritengono fonte di ispirazione lo sportivo in ugual misura con lo scrittore; il loro interesse in questo periodo verte anche per loro sulla fisicità e sulla bellezza. In particolar modo lo sportivo viene considerato attendibile se: giovane, gentile, piacevole, felice, allegro, simpatico, onesto, attivo e coraggioso; mentre lo scrittore se gentile e piacevole.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.