Lettera di un ragazzo ospite di una comunità penale

La Comunità ben diversa dall’ istituto penale minorile, vuole essere per il ragazzo che ha commesso reati una prova, perchè possa recuperare, perchè possa rendersi conto di ciò che ha fatto, per seguire un percorso rieducativo e risocializzativo, del resto come lo stesso “carcere”. La scelta del come e del dove “scontare la pena” aspetta al giudice, il quale a seconda la pericolosità sociale del reo, dell’ età, della capacità di intendere e volere, attua misure alternative alla detenzione.
Ci sono casi in cui il ragazzo passa dalla detenzione cautelare alla comunità , per buona condotta, come ultima spiaggia dell’ esecuzione della pena, come nel caso di Centolire,casi in cui vi è solo il collocamneto in comunità, salvo comportamenti particolarmente aggressivi, inappropriati, il ragazzo viene trasferito per aggravamento o trasformazione dell apena nell’ istituto penale minorile.
Il lavoro dell’ educatore in carcere, nelle comunità penali, non è facile, spesso ambiguo, si ha che fare continuamente con imprevisti, e mutamenti continui della personalità di ogni singolo ragazzo, ci si pone con un atteggiamento di autenticità, un atteggiamento incondizionatamente positivo, di comprensione empatica, di ascolto e mai di giudizio nè tanto meno di accettazione a riguardo ciò che ha fatto.
Ascoltare, intervenire, orientare, mediare, mirare alle modificazioni oggettive della vita del singolo ragazzo, attuando per lui un percorso rieducativo e risocializzativo, perchè autonomamente possa ricollocarsi nella società senza assumere atteggiamenti devianti, è questo il compito dell’ educatore, è questo anche il mio compito , in quanto, ora educatrice- volontaria.
Compito, impegno, pertanto difficile per lo stesso ragazzo, singolarmente, che da un mondo deviante nel quale ci si è trovato anche inconsapevolmente passa a vivere in un mondo fatto di regole e di valori ben diversi da quelli conosciuti fino all’ atto del reato.

Mattina
22/01/04

Oggi e lunedì sono sceso a fare colazione e io mi pensavo che risalivo di nuovo perché erano finiti i corsi ma poi si è capovolta la cosa mi hanno messo in un nuovo corso a me e a gli altri e sono stato molto contento perché il corso di inglese mi piace e ne sono fiero, io il 28 Gennaio devo andare a fare la causa e fosse mercoledì e io spero che esco ma già lo so che non esco ma sempre per il momento io lo so che l’educatore a fatto una relazione Buona però per ora non a potuto presentare niente perché era inutile ma lo farà più in là e può essere che uscirò in Comunità e io ringrazio le educatore perche a cuora di me e credo che a fiducia in me.

Sera

Oggi e sera e vi vorrei raccontare della cose che voglio fare, io quando esco vorrei lavorare perché ho capito cosa vuol dire fare queste e di far soffrire anche alla gente non e buono perche se qualcuno lavora dalla Mattina alla sera poi viene uno stronzo come me e mi prendo i soldi io sbaglio e ho capito perche se lo fanno a mia madre io dopo come mi sento mi sento male e o capito che queste cose fanno male dal profondo del cuore perche io vengo arrestato e dopo mia madre soffre e io non voglio più questo voglio solo fare il buono ragazzo e basta mia madre ogni volta che veniva alla questura piangieva e io stavo male per lei perche mia Madre a anche un problema di salute e lei non andava all’ospedale perche doveva guardare a me e non si va a curare e perciò vi dico queste cose perche non dovete fare questo perché lo passato prima io e lo stò passando ancora ma io lo so che verrà il giorno che cambierò ansi io ho deciso di Cambiare quando esco perché non voglio far soffrire alla gente e sia a mia madre io devo solo lavorare tanto il mestiere ce lò e il meccanico e lo fatto 4 anni io credo che voi volete sapere perché non lo fatto più e perche avevo poco ma non e neanche questo ma e per l’amicizia e io mi sono fatto trascinare ma ora e finito tutto perché io non voglio stare più a fare queste cose perche e se io un giorno avrei un colpo di fulmine e mi innamoro nondò felicità e poi io non devo dare sodisfazioni a nessuno quello che ho fatto lo fatto e ora devo pensare solo alla mia vita e a mia madre, io stò chiuso dietro a queste sbarre e non stò godendo della vita però della vita come si deve però io credo che stare per un pò qua e un po’ di imparatura w poi quando esco devo avere un spirito libero e poi io le ore che sto qua li stò perdendo ma se stavo fuori li godevo io vorrei essere libero come un gabbiano che vola per tutta la città e on si ferma mai e non si stanca mai di avere la libertà e io devo fare come lui non devo pensare a niente, voi dovete pensare come vorrei fare delle attività come li facevo prima ma non li posso fare perche ci devo riuscire prima a non fare queste cose e dopo lo potrei fare ora vi devo lasciare ma ci vediamo domani però vi dico non fate quello che ho fatto io state assentire a uno scemo ciao

1 giorno Pomeriggio

LA LIBERTA’
24/01/04

la libertà è la cosa più bella che esiste e vi scrivo queste frasi per farvi capire un po’ della mia vita. Io la Libertà lo persa da quando ero piccolo avevo circa 9 anni da quando ho cominciato a fare questa vita senza vie di spunto e da li ho cominciato ha soffrire perche questa vita che faccio e stò facendo non è buona, si hai i soldi ma non hai la cosa più bella che esiste la libertà, quando stai fuori non penso a niente penso solo a rubare o a fumare e x me non e buono perché io sono un raggazo pieno di vita e di gioia e non dovevo fare tutto questo, perche Dio mi ha meso sulla terra per fare il ragazzo normale e io cosa ho fatto sto facendo 1 cosa soffrire a mia Madre che io ho solo lei, Mio Padre nol ce lo o sono anche figlio unico e io credo che e per questo che io soffro e stò soffrendo ancora ma però io sono un ragazzo forte solo di una cosa non sono forte che vadoa rubare e fumo e io non credete che io sono contento di questa vita che faccio ansi io soffro ma però io non lo faccio capire perché io sono un ragazzo vivace che però ho delle buone idee, vorrei lavorare ma purtroppo non lo trovo il lavoro e io da qui non riesco a cambiare e se io qualche giorno trovassi un lavoro sarei l’uomo più felice del mondo, io il 1 Maggio del 2002 io stavo al IPM di … e sono uscito il 17 Maggio del 2003 e io ero uscito per Cambiare ma mi sono trovato imborpogliato e non sapevo cosa fare il lavoro non lo trovavo e mi sentivo come perso ma poi ho trovai un lavoro ed io ero molto felice e anche mia Madre però non stavo bene il mio lavoro era il Pannetiere e io non ho energie per fare il pannetiere perche io una persona che non ha mai lavorato e poi da un momento alaltro mi trovavo a lavorare dalle 4 di notte fino alle 8-30 di sera e io non ce la facevo non i dava neanche mo9lto come soldi mi dava 1…… e io non ce la facevo a campare e ho dovuto purtroppo a fare quello che facevo 1ma a rubare di nuovo e io ho cominciavo a drogare e io avevo capito che stavo di nuovo a fare quello che stavo a facendo prima e io non riuscivo a fermarvi e dopo 5 mesi mi presero e mi portarono al centro di accoglienza di C..A..mi diedero la Comunità però io non riuscì a mantenerla e me ne fughì e mi mandarono al IPM di A… e io adesso stò qua e stò scrivendo tutto questo perché io cerco sempre a Cambiare. Oggi e Domenica o mangiato e mi sono fumato 1 sigaretta mi stò vedendo Buona Domenica.
È purtroppo devo stare qui dentro però non fa niente ho sbagliato e devo pagare ma lo so verrà il giorno che finirà tutto e cambierò la mia vita io spero sempre che sperare e la cosa più bella che esiste, io sono come un campo di terreno che appene mettono i semi ci vuole un po’ di tempo e io devo aspettare che sbucciono i fiori e sembre sbucceranno. Adesso devo scendere a passegio e ti devo lasciare un po ma solo un po a dopo.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.