Quando è il bullismo ad essere bambino

Sin dalla materna o quando i più piccoli vivono momenti di socializzazione con cuginetti e compagni del condominio , possono comportarsi da baby prevaricatori:rubare la merenda , il giocattolo mentre il padroncino è distratto ; picchiare l’altro bambino/a , anche minacciare.

Ma c’è da precisare osservando che tale fascia di età agisce in maniera più irruenta autonomamente , non intenzionalmente , al fine di ; il bambino piccolo può diventare aggressivo ma non cattivo se qualcuno gli ha dato fastidio , come quando al bebè gli si strappa il ciuccio in bocca mentre sta cercando di dormire , in quanto riflesso automatico piange; il bambino piccolo può piangere e dare "cazzotti" al compagno se quest’altro gli strappa da mano il trenino , come reazione all’azione , come difesa ; ma fino a che punto la sua azione può definirsi difesa , reazione , o bullismo?Il bullismo è anche pretesa , minaccia , violenza , aggressività incondizionata se non viene frenata , è indice di frustrazione , di problematiche nel contesto familiare .Per la fascia della scuola materna , mi risulta , in quanto pedagogista , difficile , notare atti di bullismo , il definire il bambino birbantello : "Piccolo bullo" è spesso detto in maniera scherzosa , ma spesso anche sbagliata , perché si invitano gli altri , che possano essere i genitori , i genitori dei compagni , a considerarlo tale etichettandolo , o disapprovando il suo comportamento imponendogli rigide regole , o quasi invitandolo a comportarsi tale da formare un’identità da bullo , perché se non aiutato , potrebbe attingere che sia il giusto comportamento da avere per ottenere  qualsiasi cosa.

E’ ciò che capita al bambino abusato , se non gli si spiega che ciò che ha subito è violenza , è cosa cattiva , crescerà con l’idea che quanto ha subito è la giusta modalità di amare ; c’è una combustione tra affettività ed aggressività , il famoso caso di Stoccolma ; il bambino si identifica nell’aggressore ed ama gli altri attraverso l’aggressività.

 

I due- quattro anni è anche l’età dell’imitazione , i bambini della materna imitano i grandi eroi dei cartoni animati , molti dei quali usano l’aggressività seppure ai fini di difendere il più debole , per il più piccolo che deve essere ancora orientato sulla differenza che c’è tra il bene ed il male , quella modalità di agire è giusta , inoltre ci sente come quel personaggio.

Come sappiamo , tutto ciò che ha che fare con la personalità e l’aspetto caratteriale del bambino , ci si riconduce al contesto familiare; ed è per questo che gli operatori della Fondazione Movimento Bambino coinvolgono sempre le famiglie quando si trovano davanti ad un bambino che morde , picchia , mente , ruba.Ricordando che il bambino bullo non è un bambino cattivo , ma confuso , ferito , e che spesso si sente solo.

I bambini piccoli vittime adottano più o meno  le stesse modalità di difesa dei bambini più grandi , spesso enfatizzando , caratteristica dei più piccoli: rifiuto di andare a scuola , mal al pancino , desiderio di restare a casa con la mamma , rifiuto di andare ad una festa di compleanno , incubi , perdita di appetito.

Occorre da parte degli insegnanti prestare particolare attenzione ai disegni , al colore che i bambini utilizzano , esempio se prevale di più il nero o il rosso , cupi come il silenzio , la paura ; osservarli mentre giocano con i giocattoli o parlando da soli.

E’ dalla scuola materna , che si dovrebbe stimolare i bambini a raccontarsi senza paura e vergogna , a fidarsi degli insegnanti , a parlare di tutto quanto succede , al fine di trasmettere loro protezione , sicurezza , ma soprattutto per trovare soluzioni concrete , individuando  modi migliori per aiutare i bambini , aiutandoli anche a saper comunicare senza violenza.

 

 

Fonte :

www.movimentobambino.it

Articolo scritto dalla Dott.ssa Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.