Gravina, scarcerato Pappalardi

La nuova ipotesi di reato avanzata dal gip si basa sul fatto Ciccio e Tore, la sera della scomparsa, il 5 giugno 2006, furono visti da un testimone mentre salivano sull’autovettura del padre. “Vi è quindi l’abbandono – ha spiegato il presidente della sezione gip Giovanni Leonardi – perché l’indagato solo due ore dopo essere stato visto con i figli ha raggiunto il commissariato di polizia, senza fare alcuna denuncia”. Quest’ultima fu presentata solo il giorno dopo dalla mamma di Ciccio e Tore, Rosa Carlucci, mentre l’indagato si recò invece, come ogni giorno, al lavoro. Cosa prevede la nuova accusaL’art.591 del codice penale si occupa “dell’abbandono di persone minori o incapaci” e riguarda “chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura”.Al comma 3 dello stesso articolo, il codice penale prevede la pena della reclusione da uno a sei anni “se dal fatto deriva una lesione personale”, e da tre a otto anni “se ne deriva la morte”. “Le pene sono aumentate – si conclude – se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore o dal coniuge, ovvero dall’adottante o dall’adottato”.(Articolo inviato dalla Dott.ssa Carmen Melfi)Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo404439.shtml

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.