IL GRUPPO A.M.A. “ELABORAZIONE DEL LUTTO”

IL GRUPPO A.M.A. IN GENERALE

Definizione:I gruppi Auto Mutuo Aiuto sono gruppi formati da persone che stanno vivendo situazioni simili di vita, spesso difficili (lutti, separazioni, perdite…) e che hanno come obiettivo comune, quello di trovare delle strategie ottimali atte ad affrontarle e superarle.

Caratteristiche:

-Nel gruppo ci si aiuta l’uno con l’altro;
-Non ci sono pregiudizi: si ascolta e si è ascoltati senza essere criticati;
-Si supera il ruolo di passività, diventando protagonisti attivi della situazione difficile e quindi permettendo di superarla in maniera ottimale;
-La struttura del gruppo è orizzontale: ci si ritrova tra pari, tra persone che
-condividono lo stesso disagio;
-Non c’è un conduttore professionista, ma un helper o facilitatore. Egli è il leader del gruppo ed ha la funzione di gestire la comunicazione .

IL GRUPPO A.M.A. IN “Anni Sereni”

Le caratteristiche di base sono uguali ai gruppi tradizionali, con un’importante differenza che consiste nella presenza attiva di un professionista (educatore professionale, o uno psicologo etc..) all’interno del gruppo, che assume il ruolo di facilitatore e che quindi si attiva per:
-stimolare l’attenzione, che nell’anziano decade più velocemente;
-gestire gli interventi dei partecipanti.

OBIETTIVI:

-Rendere tutti i partecipanti attivi nella comunicazione all’interno del gruppo;
-Offrire la possibilità di confronto e sostegno tra pari;
-Promuovere più efficaci strategie di adattamento e fronteggiamento (coping).

PROGRAMMA:

-1 incontro di un’ora a settimana per 6 mesi circa.

STRATEGIE:

-La scelta e la lettura di manoscritti, articoli o poesie relativi al tema corrente;
-La discussione e il dibattito tra i membri del gruppo;
-La tecnica del brainstorming per far emergere nuove idee e soluzioni rispetto al problema affrontato. In questo modo ogni partecipante si sente un protagonista attivo nel gruppo;
-Creazione di una solida rete sociale mediante la cooperazione: ogni persona del gruppo ha un ruolo al suo interno (chi prepara la sala per l’incontro, chi va a prendere gli ospiti non autosufficienti, chi distribuisce le caramelle all’inizio di ogni incontro…);
-L’importanza data alla spiritualità.

IL GRUPPO A.M.A. “ELABORAZIONE DEL LUTTO”

In questi mesi, e più precisamente da gennaio a giugno 2007, il gruppo A.M.A.
ha proposto di affrontare il delicato tema dell’“Elaborazione Del Lutto”.
Con tale tematica abbiamo cercato di aiutare i partecipanti al gruppo, ad affrontare con maggior serenità i cambiamenti, spesso negativi, che la vecchiaia e l’istituzionalizzazione portano con sé.
Infatti, il gruppo non si è focalizzato sul concetto di lutto in senso stretto, inteso solamente come “morte”, ma come tutto l’insieme delle perdite
psico-fisiche e sociali che affliggono l’anziano, ancor più se istituzionalizzato.
Con il gruppo A.M.A. dunque, abbiamo cercato di enfatizzare le risorse personali che ogni individuo, anche se anziano ed istituzionalizzato, possiede, e che può utilizzare per fronteggiare le situazioni difficili che lo affliggono.

Infatti:

•La terza e la quarta età, sono periodi particolari della vita di una persona, in cui avvengono numerosi cambiamenti, troppo spesso negativi, per cui ci si trova di fronte a situazioni che difficilmente si riesce a fronteggiare adeguatamente da soli.

•Questo spesso può portare ad una minore autostima, a depressione e ad isolarsi per paura di essere ormai troppo inadeguati.

•Se poi a questo si aggiunge anche l’istituzionalizzazione, la situazione risulta ancora più delicata, tanto da essere considerata come una fonte di ulteriore minore autostima. Tale situazione può compromettere molto spesso il benessere psico-fisico-sociale e la qualità di vita dell’individuo.
Per aiutare gli anziani ad affrontare in maniera ottimale questo “periodo di critico cambiamento” abbiamo deciso di trattare con il gruppo A.M.A. il tema dell’ “Elaborazione del lutto”

IPOTESI SPERIMENTALI

Secondo il nostro punto di vista, una miglior percezione della qualità di vita, un maggior benessere psico-fisico-sociale nell’anziano istituzionalizzato, possono essere raggiunti solamente attraverso un intervento ad ampio raggio che tocchi e sviluppi particolari aspetti quali ad esempio la creazione di un buon supporto sociale, lo sviluppo dell’autostima e dell’empowerment, etc…

ARGOMENTI TRATTATI NEL GRUPPO: la vecchiaia, l’entrata in istituto, gli stereotipi….
IL SETTING

-Gli incontri si svolgono una volta alla settimana, sempre alla stessa ora e nello stesso luogo;
-Il gruppo si incontra nello studio dell’Educatrice Professionale della struttura;
-I posti a sedere sono disposti in modo da formare un cerchio: questo per favorire la partecipazione diretta e attiva di ognuno e per rispettare la struttura orizzontale in cui tutti i partecipanti sono sullo stesso piano;
-Al centro del cerchio c’è un tavolino dove si trovano le caramelle da distribuire e il materiale da utilizzare durante l’incontro. Ciò al fine di incementare la convivialità e di diminuire la formalità.

STRUTTURAZIONE DEGLI INCONTRI

-Ogni incontro del gruppo AMA è strutturato in modo da favorire la partecipazione attiva sulla base delle proprie preferenze e attitudini.
-Va sottolineato che per gli anziani è molto importante che siano rispettati alcune regole quali la precisione, la puntualità e l’organizzazione del setting.
-Infatti ogni persona ha un suo ruolo definito: c’è chi aiuta ad allestire la sala sistemando le sedie, chi distribuisce le caramelle, chi va a prendere gli ospiti non autosufficienti, chi propone i brani da discutere assieme…
-Anche per quanto riguarda la scelta dei posti e sedere, ogni ospite ha scelto il suo, che è rimasto tale per tutta la durata degli incontri.

GLI INCONTRI DEL GRUPPO

Ogni incontro si svolge in un clima informale ed accogliente per fare in modo che ogni partecipante si senta a suo agio. Vengono proposti alcuni brani significativi rispetto all’argomento scelto, i quali vengono commentati ed approfonditi dagli ospiti stessi.

OBIETTIVI DELLA RICERCA

-Verificare l’efficacia della partecipazione al gruppo A.M.A. “Elaborazione del lutto”;
-Verificare se la partecipazione al gruppo possa portare a dei miglioramenti nella sfera cognitiva, nel tono dell’umore nella percezione del benessere e nella qualità di vita. Tutto questo dovrebbe comportare anche una diminuzione del carico assistenziale da parte dei caregivers e degli operatori.
Dopo aver compreso l’importanza e le caratteristiche del gruppo Auto Mutuo Aiuto, analizzeremo ora gli strumenti utilizzati per verificare la nostra ipotesi sperimentale e i relativi risultati ottenuti.

DESCRIZIONE DEL CAMPIONE

Il nostro CAMPIONE è formato da:
-15 casi sperimentali (hanno partecipato al gruppo A.M.A.)
-12 casi controllo (non hanno partecipato al gruppo A.M.A.)
-Assegnazione non casuale dei soggetti a uno dei due gruppi: i soggetti hanno scelto spontaneamente e in maniera autonoma di partecipare al gruppo A.M.A.
-I casi sperimentali e i casi controllo sono omogenei per età, scolarità, livello cognitivo, aspetto affettivo e tempo di permanenza nella struttura, come evidenziato nella tabella seguente.

CARATTERISTICHE DEL CAMPIONE

Gruppo Sperimentale
Età media: 83,53
Mesi in istituto: 27,6
Scolarità: 6,87
MMSE iniziale: 26,73
GDS: 9
Gruppo Controllo
Età media: 80,66
Mesi in istituto: 23,42
Scolarità: 7,08
MMSE iniziale: 25,75
GDS: 9,42

STRUMENTI DI VALUTAZIONE

Mini Mental State Examination (Folstein et al., 1975)
Permette di valutare le funzioni cognitive generali e di evidenziare eventuali deficit cognitivi.
Listening Span Test (Pazzaglia, Paladino & De Beni, 2000)
E’ una prova di memoria di lavoro verbale.
Questionario di valutazione del ben-essere percepito e della qualità di vita
(De Beni, Marigo, Nava & Borella, 2006)
E’ uno strumento che attraverso l’indagine del vissuto di una persona, esprime il benessere percepito da un individuo. Il costrutto di benessere viene inteso nella
sua multidimensionalità, infatti il questionario indaga 3 fattori: SODDISFAZIONE PERSONALE,

STRATEGIE DI COPING, COMPETENZE EMOTIVE.

Memory Sensitivity (De Beni & Cornoldi, 2003)
Questo questionario indaga l’atteggiamento delle persone verso i loro ricordi, ovvero la loro propensione a ricordare.
Agenda Autobiografica (Cornoldi & De Beni, 2003)
Il questionario indaga la vividezza di alcuni episodi di vita legati ai periodi dell’infanzia, della giovinezza e dell’ultimo periodo.
Geriatric Depression Scale (Yesavage & Brink, 1982)
E’ una scala di valutazione del tono dell’umore.
Neuropsichiatric Inventory (Cummings 1997; Kaufer et al.1998)
L’ inventario che ha come obiettivo quello di indagare i disturbi comportamentali del soggetto e lo stress percepito dagli operatori.

L’intervista viene somministrata ai caregivers che nelle RSA sono gli operatori socio sanitari (OSS).

Ad entrambi i gruppi, prima del trattamento, sono stati somministrati anche:
-un’intervista anamnestica in cui viene indagata l’auto-percezione relativa allo stato psico-fisico della persona;
-la prova di vocabolario che consiste nel chiedere al soggetto il significato/sinonimo di alcune parole al fine di valutare il suo livello di conoscenza semantica.

ELABORAZIONE STATISTICA DEI DATI

-I dati sono stati elaborati con il pacchetto statistico SPSS;
-Abbiamo effettuato l’analisi della varianza per valutare l’effetto della partecipazione al gruppo A.M.A.
-Infine sono state analizzata le correlazione esistenti tra GDS, BENESSERE e LISTENING

RISULTATI

(l’elaborazione statistica viene ritenuta significativa considerando α=0.05)
•MMSE
Il risultato è statisticamente significativo, infatti p<0.001; si evidenzia un MIGLIORAMENTO del LIVELLO COGNITIVO generale.
•LISTENING SPAN TEST (working memory)
Il risultato è statisticamente significativo per p<0.001; la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad un MIGLIORAMENTO della MEMORIA DI LAVORO VERBALE.
•RISULTATI BENESSERE (Ben-ssc)

SODDISFAZIONE PERSONALE (Ben-sp)

Il risultato è statisticamente significativo per p=0.001;la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad un MIGLIORAMENTO nella SODDISFAZIONE PERSONALE relativa alla propria vita passata, presente e futura

STRATEGIE DI COPING (Ben-sc)
Il risultato è significativo per p=0.001: si dimostra un netto MIGLIORAMENTO delle STRATEGIE DI COPING utilizzate, intese come la capacità di affrontare i piccoli e grandi problemi quotidiani

COMPETENZE EMOTIVE (Ben-ce)
Il risultato è statisticamente significativo per p<0.001; la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad un MIGLIORAMENTO delle COMPETENZE EMOTIVE riguardanti la capacità di riconoscere e comprendere le EMOZIONI proprie e degli altri e la soddisfazione rispetto alle RELAZIONI SOCIALI

BENESSERE TOTALE (Ben-tot)
Il risultato è significativo con p<0.001; la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad un MIGLIORAMENTO della percezione del BENESSERE IN GENERALE.

GERIATRIC DEPRESSION SCALE
risultato è statisticamente significativo con p=0.001; la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad un AUMENTO del TONO DELL’UMORE

RISULTATI RELATIVI A N.P.I.
Disturbi comportamentali
risultato è statisticamente significativo con p<0.001; La partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato ad una DIMINUZIONE dei DISTURBI COMPORTAMENTALI

Stress percepito dagli operatori
Il risultato è statisticamente significativo per p=0.04
La partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato
ad una DIMINUZIONE dello STRESS percepito dagli OPERATORI

LA CORRELAZIONE

-Misura l’intensità del legame tra due variabili;
-Può assumere valori da 0 a 100;
-Più ci si avvicina a 100, maggiore è l’intensità del legame tra le due misure;
-Tutte le correlazioni (di Pearson) ottenute, sono statisticamente significative al 99%.

Correlazione LISTENING SPAN TEST-BENESSERE TOTALE: 75,7
La correlazione è molto elevata, ciò significa che le prestazioni alla prova di memoria di lavoro sono molto legate alla percezione di benessere.

Correlazione GDS-LISTENING SPAN TEST: 69,5
Correlazione molto buona: le prestazioni al LSP sono molto legate al tono dell’umore del soggetto.

Correlazione GDS-BENESSERE TOTALE: 86,9
La correlazione esistente è molto elevata, quindi possiamo affermare che la percezione di un benessere generale è molto legata al tono dell’umore.

In conclusione, i dati ottenuti dall’analisi statistica confermano quanto da noi ipotizzato.
Infatti, la partecipazione al gruppo Auto Mutuo Aiuto ha portato dei cambiamenti significativi nei seguenti aspetti:
-MIGLIORAMENTO COGNITIVO GENERALE
-MIGLIORAMENTO MEMORIA DI LAVORO
-PERCEZIONE DEL BENESSERE E DELLA QUALITA’ DI VITA
-AUMENTO DEL TONO DELL’UMORE

Inoltre, una percezione migliore del benessere e della qualità di vita, associata ad un aumento dell’asse timico, portano alla necessità di un MINOR CARICO ASSISTENZIALE, sia per gli operatori che per i caregivers.

CONCLUSIONE DEL PROTOCOLLO SPERIMENTALE
Il lavoro sperimentale eseguito ha cercato di evidenziare come le prestazioni cognitive, la percezione di benessere, il tono dell’umore siano tre aspetti strettamente legati tra di loro.
Agendo sulla metacognizione, sull’autostima, sull’empowerment, e cercando di abbattere i radicati stereotipi, possiamo davvero far riscoprire all’anziano le grandi risorse che ancora nasconde dentro di sé.
Solo così,con una maggior stima e fiducia in se stesso, egli potrà sperimentare più serenità, migliori prestazioni cognitive e maggior benessere.

UNA RICERCA SPERIMENTALE, R.S.A. Anni Sereni, Scorzè (Ve)
dr.ssa Valentina Busato
in collaborazione con dr.ssa Sara Bragato

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.