Per il ritorno

Il passaporto è un documento importante, in quanto bisogna ottenerlo per farlo entrare in Italia. Per la legge italiana il bambino sarà per diverso tempo straniero, viene rilasciato dalle locali autorità di polizia.
Ottenuto il documento del bambino, potete andare all’ ambasciata italiana o all’ ambasciata straniera, per ottenerlo occorrono ancora tanti altri documenti(l’ associazione avrà il diritto di elencarveli). Tali documenti devono essere tradotti in italiano, tranne il passaporto.
Per quanto riguarda il biglietto aereo per il bambino, dovete prenotarlo dall’ Italia, se è piccolo potete chiedere una culla e scegliete il volo diretto, senza che si debba mai uscire dall’ aeroporto. Il suo passaporto gli permette di uscire dal suo paese e di entrare nel vostro.
Un’altra destinazione, anche provvisoria non è presa in considerazione, tranne in casi particolari, quale malessere improvviso.
Una volta entrati in Italia dovete passare per l’ ufficio della polizia di frontiera per verificare i documenti. Altro controllo verrà fatto al tribunale per i minorenni. Non lasciate mai gli originali.
Tornati, finalmente a casa, bisogna consegnare alla questura del capoluogo di provincia la documentazione utile ad ottenere il permesso di soggiorno di vostro figlio. Il tutto va fatto entro otto giorni.
Anche se il bambino è venuto con voi in Italia, non è ancora del tutto vostro, si tratterà per un anno di “affido preadottivo”, quindi per un anno sarete ancora in prova e sotto osservazione.
La legge non prevede tempi per il deposito della domanda di adozione al tribunale per i minorenni, ma è a vostro rischio e pericolo, poiché fin quando la domanda non viene depositata, vivrete con un minore senza un motivo giuridicamente valido per l’ Italia. In qualsiasi momento le autorità di polizia potrebbero intervenire e togliervelo.
Inoltre nella Cancelleria vi faranno compilare un modulo in cui chiederete al presidente del tribunale di poter adottare il bambino che avete già adottato all’ estero.
In Italia a volte si ricomincia.
Entro tre mesi circa si inoltra la dichiarazione di apertura dell’ affido preadottivo. Dovete comunicare anche al Comune dell’ arrivo del bambino, ciò serve anche se volete iscrivere il bambino all’ asilo. Quando il bambino è in affido preadottivo, risiede all’ Asl.
Dovete inoltre comunicarlo all’ ASL sia quello che si occupa delle questioni sociali che sanitarie.
Per quanto riguarda il lavoro, dato che al rientro in Italia siete diventati ufficialmente genitori, potete fruire dei diritti riconosciuti a tutti i genitori, potete assentarvi per i mesi previsti dalla legge e avete diritto agli assegni familiari.

Stampa

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.