Eduprof al MARANO RAGAZZI SPOT FESTIVAL legalità

Un messaggio positivo, prima di essere inviato, deve essere condiviso, ancor meglio se pensato e costruito; produrre spot di pubblicità sociale, nel gioco del “fare la TV”, per i ragazzi è un’opportunità per mettere in gioco la propria creatività e riflettere su temi importanti, non per essere artisti, ma per crescere uomini liberi
www.spotragazzi.it
L’Ufficio Scolastico Regionale della Campania, le scuole dell’accordo di rete “Consorzio Scuole Città di Marano Insieme contro le mafie per la cultura della Legalità”hanno promosso anche quest’anno:
MARANO RAGAZZI SPOT FESTIVAL legalità e progresso sociale 11° Festival Nazionale della Pubblicità Sociale dei Ragazzi, organizzato in collaborazione con: Il Comune di Marano di Napoli, l’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania, l’Assessorato alle Politiche Formative della Provincia di Napoli, LIBERA associazioni.
Ogni scuola IN QUESTI GIORNI A PARTIRE DAL 13 OTTOBRE DATA DI INIZIO HA PRESENTATO uno o più Spot di pubblicità sociale della durata massima di tre minuti ispirati esclusivamente a tematiche sociali: quali legalità, giustizia sociale, pace, difesa dell’ambiente, amicizia tra i popoli, dialogo interculturale e interrazziale.Sede dell’evento il Teatro”G. Siani” di Marano di Napoli che ha ospitato giorni fa anche alcuni ragazzi e ragazze dell’I.P.M. di Nisida che hanno partecipato alla realizzazione di uno spot sulla legalità, in collaborazione con gli alunni del liceo “C. Levi” di Marano.
Tale evento mi ha vista protagonista oggi assieme al collega Enzo Romano per intervistare per conto di Melitonline.net tg web per il quale collaboro da un mese : bambini , adolescenti , genitori ed organizzatori, impegnati da mesi nella realizzazione di corti significativi e sicuramente pedagogici.
Quando avrò più tempo stilerò un articolo , ciò che mi preme menzionare in qst spazio è la credibilità che è presente in molti di noi , ovvero quanto sia emozionante condividere anche attraverso interviste cosa l’altro vuole trasmetterci, ed in riferimento al Festival tutti indistintamente hanno dimostrato entusiasmo , felicità , ma soprattutto sana e consapevole crescita formativa.
I bambini protagonisti in primis davanti alle stesse telecamere si son mostrati più determinati rispetto ai genitori , dettato dal fatto che sono stati abituati a interpretare dei ruoli per realizzare i corti , è stato davvero sorprendente avere risposte ed uso di termini quale: speranza , credere in qualcosa di diverso , crescere in unione.
Affrontare tematiche come quella della mafia , dell’anoressia , del bullismo , padroni e consapevoli; in tutto ciò anche i genitori sono stati chiamati a partecipare, certi che l’apertura al dialogo , alla comunicazione, all’accoglienza se parte dalla famiglia fa del minore un uomo più forte, che crede in se stesso e nei valori.
Sono stati intervistati gli adolescenti di alcune scuole del territorio , membri dello staff con il quale ho trascorso la prima mattinata facendomi partecipe dei loro dialoghi adolescenziali, con gli stessi al di là delle telecamere si è parlato della scuola e di come e se la vivono come spazio di dialogo e di formazione , questo dipende dalle sezioni e dagli insegnanti , per alcuni il programma è fondamentale e nonostante il loro impegno per l’evento festival dovranno recuperare e studiare capitoli e capitoli arretrati il che desta preoccupazione sdegno e sifducia sminuendo il senso dello stare assieme per fare assieme collettività.
Sono stati intervistati docenti del territorio e delle scuole di Bari , Pisa , Pavia: misurando il senso del confronto e del come si fa scuola altrove.Bari ad esempio per quanto restia inizialmente ha poi accettato di partecipare . di fare gemellaggio , non solo la stessa accolto presso la propria sede i ragazzi/e dell’I.P.M di Nisida nella giornata dedicata alle vittime della mafia.
Partecipi giorni fa gli ospiti dell’I.P.M più famoso d’Italia per i suoi progetti educativi , i quali assieme agli alunni/e hanno trascorso l’intera giornata strutturata in visione e commento se non votazione degli spot più belli , pranzo e pomeriggio dedicato all’aggregazione e conoscenza di due sfere contrapposte ma che viaggiono paradossalmente sullo stesso piano:legale ed illegale che traballa sul filo dell’adolescenza.
Dai docenti si è passato agli organizzatori tecnici , al coordinatore che ha espresso quanto di più bello ci sia nel vedere i minori creativi protagonsiti del loro stesso mondo e quanto il trasformare i valori , le tematiche in spot sia un modo perchè il messaggio arrivi ad altri .Ed infine è stato intervistato un giudice procuratore anti-mafia che si è soffermato sul senso della legalità e come una società senza legalità sia una società senza sogni.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.