Lavorare nel welfare – L’Operatore di comunità!

Ma chi è l’operatore di comunità?

È una figura professionale con una adeguata formazione psico-sociale che opera all’interno di una comunità per l’accoglienza, la cura e il recupero di persone che vivono in condizioni di estremo disagio e povertà o dipendenti da droghe, alcool, ecc.

L’Operatore segue tutte le attività che permettono agli utenti in difficoltà di essere accolte e curate; è responsabile di ciascuna persona a lui affidata. Per ogni suo assistito cura le fasi relative all’accoglienza, analisi, cura e reinserimento sociale.

Il momento dell’accoglienza è caratterizzata da un primo colloquio individuale e/o con la famiglia dell’assistito. Viene condotta un’analisi delle motivazioni dell’ingresso in comunità e della natura del caso, su cui poi si costruisce un programma di recupero.

A questo primo colloquio ne seguono degli altri di sostegno e chiarificazione.

Dopo una fase di orientamento e di analisi, l’operatore stabilisce il programma di recupero di comune accordo con l’équipe, per la definizione dell’intervento più adatto al soggetto.

L’operatore segue ogni singolo “caso” svolgendo molte delle attività operative (colloqui individuali, incontri di gruppo, animazione, inserimento sociale, stesura di rapporti, ecc.) verificando, inoltre, lo sviluppo del percorso, in itinere.

Inoltre, tale figura svolge un importante ruolo di sostegno e di informazione nei confronti dei familiari dell’utente, i quali hanno bisogno di una persona che li guidi e li sostenga nel modo di rapportarsi, di comportarsi nei confronti del proprio congiunto, in modo tale da attivare comportamenti quanto più corretti e funzionali possibili alla sua guarigione.

Ricordiamo che il lavoro di comunità, come qualsiasi altro lavoro nel sociale, è un lavoro di équipe, tra cui assistenti sociali, altri educatori, psicologi, medici, ecc., con i quali si stabiliscono incontri periodici, per la definizione degli aspetti organizzativi dei servizi e per la discussione dei singoli “casi”.

Tale figura deve avere una conoscenza aggiornata e approfondita delle modalità di riabilitazione e attuare un approfondimento costante e continuo dello studio dei disagi e delle dipendenze in tutte le loro manifestazioni ed implicazioni: biologiche, sociali e comportamentali.

Segue da vicino ogni caso a lui affidato, per cui le sue conoscenze riguardano i temi specifici del disagio e della dipendenza, approfondite anche da un punto di vista terapeutico. Fondamentali, quindi, sono le conoscenze di teorie e tecniche socio e psicoterapeutiche di aiuto alla tossicodipendenza, come i colloqui relazionali e di gruppo, l’aiuto alla comunicazione e all’ascolto, colloqui di sostegno e/o dell’ergoterapia.

Si tratta dunque di una professionalità che richiede, oltre che specifiche conoscenze, anche precise capacità (soprattutto analitiche e di comunicazione), molto forti, in quanto ricopre un ruolo delicato e difficile, in quanto mette insieme attività di cura, di supporto psicologico e di risocializzazione. È per questo motivo che deve essere capace di comprendere il contesto sociale e culturale entro cui si evolve il fenomeno del disagio sociale e della dipendenza. Deve sapersi rapportare agli utenti e legare con la loro cultura e il loro linguaggio. Deve saper empatizzare.

Forse uno degli elementi più caratterizzanti di tale figura professionale è la forte motivazione, essenziale per poter decidere di intraprendere questa strada professionale. Viste le situazioni di forte disagio fisico e psichico con cui deve lavorare occorre una personalità forte e flessibile, capace di farsi carico del dolore e del disagio altrui senza però restarne sommerso e schiacciato.

L’operatore di comunità terapeutiche può svolgere la propria professione autonomamente, operando anche per più di una struttura, ma considerata la complessità delle attività svolte e lo stretto legame che l’operatore instaura con i suoi utenti, è opportuno un rapporto lavorativo continuativo e a tempo pieno.

Articolo scritto ed inviato alla redazione dalla Dott.ssa Micaela Desiderio Vigorito

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.