La lotta degli educatori e le loro richieste

Forse tanti docenti dovrebbero cercarsi un altro lavoro, se lo trovano, magari facendo compagnia alle migliaia dei loro laureati che allegramente sfornano dalle loro Facoltà Universitarie!!!
Io credo che se la smettessimo di parlare di “filiere” e di come organizzare i corsi di formazione a pagamento in cui stanno spingendo come vacche alla marchiatura, migliaia di giovani laureati e si cominciasse seriamente a parlare di FUTURO e di LAVORO per i tanti che continuano a credere in questa professione, allora le cose cambierebbero!!!!
Faccio un appello pubblico a tutte le associazioni che nel loro statuto hanno la tutela della nostra professione ad UNIRCI con un programma di lotte condiviso, per la riconquista dei nostri spazi lavorativi, per riprenderci la dignità di professionisti dell’educazione e della formazione (non c’è dignità con una paga di 4 euro l’ora) per un franco colloquio con le forze politiche che governano il nostro paese. Purtroppo al convegno organizzato dalla RETE SIPED nessun rappresentate governativo era presente e viene molto difficile credere nel loro disinteresse ad una manifestazione pubblica, molto più facile che il tema delle filiere sia interessante solo per chi vende corsi di formazione e solo per loro, visto che non c’erano neanche gli interessati (erano appena una trentina, ad un convegno organizzato da una decina di sigle compresa l’università!!!).
Uniamo tutte le sigle, diamoci degli obiettivi prioritari, lavoriamo insieme, discutiamo alla luce del sole, qui, in modo che tutti possano leggere e decidere a quale proposta aderire. Smettiamo di ricattare le persone con la scusa che se non pagano vengono cancellati dagli albi. Lo
sanno ormai tutti che non valgono niente!!! Senza una legge dello stato sono solo carta straccia!!! E non ci saranno leggi che terranno conto di chi è già iscritto, in uno di essi, con la promessa che verrà automaticamente riconosciuto, senza fare esami!!! Semplicemente perché non ci saranno più albi, ma solo libere professioni, e le associazioni avranno il compito solo
di certificare competenze, ma non sarà più obbligatorio essere iscritti per lavorare!!! E allora pensiamo a lavorare e a conquistare spazi per i nostri giovani colleghi!!! Chi, delle altre sigle, è disponibile ad un confronto lo dichiari qui! In questa mailing list, l’unica per numero di aderenti e
capacità di confronto!

Noi dell’APEI siamo pronti.
Alessandro

comunicato stampa apei
notizia diffusa da agipress,
agenzia quotidiana di stampa nazionale
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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.