Gruppo Noieducatori

Il nostro datore di lavoro, come sapete, è la cooperativa che prende in gestione il servizio, ma il nostro lavoro è organizzato in base ai bandi di appalto dei Comuni di riferimento che determinano le condizioni di lavoro in cui operiamo.

Queste condizioni però risultano poco chiare e da modificare, anche grazie al nostro apporto e alla nostra esperienza.

Solo per citare alcuni esempi :

1- pur essendo assunti a tempo indeterminato, siamo sottoposti a una palese precarizzazione a causa della sospensione estiva del contratto. Questa clausola non ci permette neanche di avere l’assegno di disoccupazione per i mesi estivi;

2- a causa della sospensione estiva del contratto, gli operatori non hanno alcuna garanzia di poter lavorare d’estate e anche chi, ad esempio, ha la possibilità di lavorare nei centri estivi presso altre Associazioni, viene pagato ad ottobre e senza contributi INPS;

3- soprattutto nel servizio domiciliare, non sono previsti in appalto rimborsi di alcun genere per coprire spese di servizio che gli operatori sostengono frequentemente (benzina, parcheggi, tempo per gli spostamenti ecc.);

4- in appalto non è presa in considerazione alcuna valorizzazione dell’esperienza acquisita negli anni dal personale, né vi è ¨ una valorizzazione dei titoli di studio posseduti;

5- in caso di assenza dell’utente o di sospensione del servizio gli operatori perdono le ore di lavoro non avendo alcuna garanzia a riguardo;

6- Vi è una mancanza di chiarezza sulla possibilità di garantire il servizio nelle scuole superiori, in seguito alla discussione sulla competenza fra Comune e Provincia. Il mancato espletamento del servizio comporterebbe che decine di utenti, già con poche ore di sostegno, rimarrebbero improvvisamente anche senza‘aiuto di un educatore. Ciò andrebbe contro il diritto allo studio dei ragazzi e creerebbe notevoli problemi a decine di insegnanti.

Vorremmo perciò che gli Enti Locali prendessero in considerazione la nostra situazione, sapendo di avere da parte nostra completa disponibilità ad un confronto costruttivo per trovare soluzioni.

Sarebbe importante che Essi diano una risposta politica responsabile, evitando soluzioni miopi, per migliorare l’impostazione dei nostri servizi (che già oggi possono dirsi all’avanguardia sul territorio nazionale), sia per la nostra personale condizione sia soprattutto per gli utenti, con l’idea di

offrire servizi di maggiore qualità e stabilità nel tempo.

Abbiamo anche lanciato l’iniziativa di raccolta firme con l’ intento di migliorare e stabilizzare le nostre condizioni lavorative e quindi i servizi, parlando ai cittadini, ai familiari dei ragazzi con cui lavoriamo, al personale con cui collaboriamo quotidianamente. In circa un mese abbiamo raccolto quasi 1200 firme

In virtù anche di questo risultato riteniamo più che legittima la nostra richiesta di poter partecipare anche noi alla strutturazione dei servizi scolastico e domiciliare, per l’aspetto che riguarda le Linee Guida e per la modifica di alcuni punti degli appalti, grazie all’esperienza acquisita negli anni.

Vi ringraziamo della Cortese Attenzione accordataci e rimaniamo a Vostra

disposizione per qualsiasi chiarimento.

Distinti saluti,

Gruppo NOIEDUCATORI

Stampa

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.