RICERCA CLINICA SULL’UTILIZZO DELLA REALTA’ VIRTUALE

PROGETTO DI RICERCA CLINICA SULL’UTILIZZO DELLA REALTA’ VIRTUALE (RV) NELLA RIABILITAZIONE DI SOGGETTI AFFETTI DA COGNITIVE IMPAIRMENT (CI) all’interno del CENTRO SERVIZI ANNI SERENI (SCORZE’, VE)

MCI definisce lo stato di transizione fra normale invecchiamento e demenza. L’ipotesi generale alla base di tale concetto è che i soggetti che stanno evolvendo verso una demenza, attraversano una fase di lieve deficit cognitivo caratterizzata da disfunzione di una singola area cognitiva che nella maggior parte dei casi è la memoria, sintomo cardine della AD. La diagnosi di MCI viene stabilita, in presenza dei seguenti sintomi:

a)Disturbi soggettivi di memoria

b)Rendimento patologico per età e scolarità in prove di memoria

c)Non interferenza del disturbo sulle attività della vita lavorativa, sociale e quotidiana del soggetto

d)Normalità delle altre funzioni cognitive

e)Assenza di demenza

f)Assenza di altre condizioni morbose che possano spiegare il disturbo di memoria (ad. Esempio depressione, malattie endocrine, ecc.)

Tali criteri selezionano una categoria di persone le cui funzioni cognitive generali sono simili a quelle di soggetti normali di controllo, mentre le funzioni mnesiche sono simili a quelle di pazienti affetti da AD lieve.

Studi longitudinali hanno dimostrato che tale categoria di pazienti presenta un aumento significativo del rischio di sviluppare una AD. La stima del rischio varia a seconda degli studi che indicano percentuali diverse di pazienti affetti da MCI che sviluppano demenza e che vanno dal 10 al 15% all’anno, per salire a percentuali variabili dal 20 al 50% in 2-3 anni.

Lo stato di transizione fra le modificazioni fisiologiche delle capacità cognitive legate all’invecchiamento e le iniziali alterazioni di una demenza di Alzheimer (AD) è di sempre maggior interesse per la ricerca scientifica in questi ultimi anni.

Il protocollo basato sulla RV è una nuova modalità non farmacologica finalizzata alla riabilitazione dei disturbi mnesici di soggetti affetti da MCI e/o deficit cognitivi lievi.

Prospettive future:

È noto, inoltre, che le persone anziane fisiologicamente o per cause patologiche spesso hanno dei deficit cognitivi riguardanti la memoria episodica, deficit attentivi, di linguaggio e anche riguardanti le abilità visuo-spaziali. Soprattutto quando si verifica quest’ultimo evento cioè quando qualcuno si sente improvvisamente smarrito, non sa più dove sia e nemmeno sa ripercorrere il percorso fatto, di solito oltre ad ingenerare una forte preoccupazione personale e nei familiari costituisce la spinta per consultare il medico ed effettuare degli accertamenti. Il deterioramento della memoria spaziale ed episodica, a volte, è proprio il primo segno di patologie ben più serie come il “Mild Cognitive Impairment” o la demenza. La memoria di lavoro, comprendente secondo alcuni autori la componente visuospaziale, è quella particolare funzione mnesica che permette il temporaneo mantenimento ed elaborazione dell’informazione durante l’esecuzione di compiti cognitivi complessi. Compiti complessi come la memorizzazione e l’elaborazione del materiale visuospaziale per l’esecuzione di compiti della vita quotidiana comprendenti la programmazione del movimento, l’immaginazione visiva, l’abilità di orientamento. Quindi, il nostro obiettivo futuro è quello di riuscire ad individuare preventivamente negli anziani questo iniziale deterioramento dell’orientamento ed eventualmente rallentarne l’iter attraverso l’effettuazione di un training con alcune esperienze in un ambiente virtuale (come camminare in un parco con sentieri che portano a mete differenti dove sono messi alla prova la capacità di ricordare i sentieri fatti perché tutti contrassegnati da indicazioni di colore e forme differenti o nel percorrere le strade di una città moderna). Infatti durante l’esperienza virtuale qualora si percorra il sentiero sbagliato alla fine dello stesso si viene automaticamente riportati al punto del sentiero prima dell’errore fatto finché non si arriva alla fine del percorso contrassegnato dall’attivazione di un breve filmato, dopo 1’ si percorrerà l’iter a ritroso fino al punto di partenza dell’esperienza virtuale, il tutto in un contesto ecologicamente valido e senza il rischio di perdersi realmente.

Risultati finora ottenuti:

•gruppo sperimentale (A) sono passati per il gruppo sperimentale da MMSE medio di 24.5 a 25.6 mentre il gruppo di controllo è passato da MMSE da 23.7 a 21.6

•gruppo sperimentale (B) sono passati per il gruppo sperimentale da MMSE medio di 22.7 a 25.7 mentre il gruppo di controllo è passato da MMSE da 22.3 a 17.9

•gruppo sperimentale (C) sono passati per il gruppo sperimentale da MMSE medio di 19.46 a 2.3 mentre il gruppo di controllo è passato da MMSE da 17.28 a 14.78

I risultati della completa batteria testistica neuropsicologica, comprendente anche i follow up sono in corso di valutazione statistica.

Visti i positivi risultati ottenuti dal gruppo sperimentale e su una valutazione clinica complessiva di miglioramento rispetto a quelli di controllo, si è deciso di continuare la sperimentazione con l’arruolamento di altri gruppi e di programmare una riabilitazione a lungo termine.

Bibliografia

1.Gabriele Optale, Kostantinos Priftis , Valentina Busato, Silvia Marin, Salvatore Capodieci, Lamberto Piron, Adalberto Bordin, “Multimedia Memory Training using Virtual Reality in mnesic impairment people living in a rest-home: a controlled trial”, e-MENTAL HEALTH 08, Padova, Italy, (16 Ottobre 2008).

2.Salvatore Capodieci, Gabriele Optale, Valentina Busato, Silvia Marin, Adalberto Bordin. “La ‘terapia’ con la Realtà Virtuale di soggetti affetti da Mild Cognitive Impairment e il Nachträglichkeit”. Rivista quadrimestrale (n°02, Agosto 2008) “Spazi e

Modelli” , Casa Editrice Agorà.

3.Busato V., Semenza C., Gamberini L., Cornoldi C., Bordin A., Capodieci S., Optale G., Mazzanti S., Marin S., “Mente, memoria e cervello”. Corso di Formazione, organizzato dal Consorzio Sociale C.P.S. (TV), presso R.S.A. Anni Sereni, Scorzè, (4/5 Aprile 2008).

4.Optale Gabriele, Busato Valentina, Marin Silvia, Mazzanti Stefania, Capodieci Salvatore, Priftis Kpnstantinos, Adalberto Bordin. “Training Virtual e versus training ludico espressivo in soggetti anziani istituzionalizzati che presentano Memory Impairment”, II° Convegno Nazionale di Psicologia dell’Invecchiamento, organizzato dalla SIPI,

Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, Roma, (29 Febbraio-1 Marzo 2008).

5.Optale Gabriele, Busato Valentina, Marin Silvia, Mazzanti Stefania, Capodieci Salvatore, Priftis Kpnstantinos, Bruno Seraglia, Adalberto Bordin. Multimedia training in mild cognitive impairment: a randomized controlled trial of patients living with their families and patients living in a rest-home. “Fifhth Italian Symposium on Human-Computer Interaction” CHItaly 2007, Padova, (28/30 Giugno 2007);

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.