La qualità della vita e il tempo libero

Oggi i bambini non hanno più tempo libero, fanno mille cose e le stesse città sono reticoli di strade dedicate solo alle automobili, senza più parchi giochi. Il parco-giochi non ha nulla, oggi, a che fare con il parco dei divertimenti, non offre alcuna possibilità di essere vissuto in maniera personale e creativa, le esperienze sono predeterminate.
Si trascura il fatto che i bambini vagliano ciò che il mondo adulto dice di loro: e se il mondo adulto dice che esiste un problema con i “bambini che guardano la televisione”, allora la guarderanno in un modo diverso.
I bambini di oggi, passano molto tempo a guardare la tv, a giocare da soli con il computer;lo sport rappresenta una possibilità di contatto, ma non sempre rappresentano momenti di reale condizione.
Per i bambini, la famiglia conta, è una cosa preziosa, ma il tempo che i genitori trascorrono con i figli è limitato alle vacanze.
C ‘ è bisogno di ascolto, di dialogo, di affetto.

Un mondo a misura di bambino: I servizi per l’ infanzia

1)Un mondo a misura di bambino: I servizi per l’ infanzia

La Convenzione di New York ratificata con la legge n. 176 del 27/05/91 in Italia , ha reso esecutiva la Carta dell’ ONU dell’ 89 apportando modifiche all’ ordinamento giuridico italiano in materia d’ infanzia. Tutt’ oggi non mancano notevoli elementi negativi nella condizione dell’ infanzia italiana, comprendendo in tal modo bambini autoctoni e stranieri.
IN Italia vi sono bambini ai quali non è garantito un adeguato ambiente di vita e che sono scarsamente tutelati e rispettati. Con la legge n .285 è stato istituito un fondo nazionale finalizzato alla realizzazione di interventi che consentano l’ attuazione dei principi della Convenzione sui diritti del fanciullo.
Si mira a creare una città a misura del bambino, nella quale vivere, crescere e giocare armoniosamente.
Fra le principali iniziative sviluppate nelle varie città, ci sono progetti quali “centri socio educativi (le ludoteche), “città sostenibili delle bambine e dei bambini “, ecc.

2)Il cielo in una stanza

I bambini italiani, soprattutto i figli unici, considerano la propria famiglia la cosa più preziosa che hanno , trascorrono con i genitori abbastanza tempo, ma guardano molto la tv ,se possibile vorrebbero trasferirsi vicino al mare.
La casa è il luogo in cui ogni bambino inizia quel processo di socializzazione che si concluderà solo nel mondo esterno, nell’ abitazione il bambino incomincia ad appropriarsi di piccoli spazi stabilendo legami con oggetti e persone e ponendo le basi per la formazione dell’ identità individuale.
Una casa , però , può anche rilevarsi nemica, soprattutto per i bambini, a causa degli incidenti domestici, violenze.
I bambini piccoli trascorrono la maggior parte del loro tempo libero chiusi all’ interno della propria abitazione, da soli o con la baby sitter più utilizzata dalle famiglie moderne,la televisione.

3)Il tempo dei bambini:il ritmo quotidiano

I bambini di oggi sono iperimpegnati, scuola, calcio , danza, scuola di musica , progetti ex tra scolastici, alcuni sono sottoposti a sedute dallo psicologo , controlli medici, in tutto questo c’è sempre poco tempo da dedicare al gioco e al dialogo con i genitori.
Quasi un bambino su due trascorre due tre ore davanti alla tv o davanti al computer che però si qualifica come tecnologia che richiede un investimento totale del soggetto e uno spirito di conoscenza e di scoperta.

4)Vita di relazione: i bambini e il gruppo dei pari

Il bambino a partire dai 3-4 anni inizia a socializzare, con l’ ingresso nella scuola elementare si fanno presenti cambiamenti nell’ universo relazionale perché entra nella realtà scolastica che gli permette di allargare l’ orizzonte dei propri rapporti sociali verificando le aspettative dell’ adulto nei suoi confronti. Il gioco nella scuola diventa uno strumento didattico, il gruppo dei pari diventa stimolo per l’ apprendimento cognitivo non solo sociale. Impara meglio a comprendere il punto di vista altrui, sperimentando nuovi ruoli. L’ importanza del gruppo dei pari nella formazione del singolo trova conferma nell’analisi di diverse teorie dello sviluppo morale.

5)Il mondo dei giochi

Il gioco è l’ intendere, il volere, il modo attraverso il quale il bambino si esprime, comunica i suoi bisogni, le sue emozioni , i suoi sentimenti, i suoi dubbi. Attraverso il gioco è possibile capire i suoi conflitti, non a caso viene usato come metodo in molte sedute psicanalitiche.
Il gioco è un diritto del bambino. Sono molti i bambini che non giocano, che non sanno cosa è il gioco o un giocattolo, per questioni di povertà, di sfruttamento in ambito lavorativo, perché vengono trattati da adulti.
E’ importante promuovere il gioco, che i genitori giochino con i propri figli, i bambini spesso inventano giochi, imitando gli adulti, giocando a mamma e figlio, maestra , dottore;è importante anche scegliere il giocattolo adatto all’ età del bambino, che sia di contenuto educativo, che non contenga materiale pericoloso, che si possa ingerire(specie per i più piccoli), che sia di interesse del bambino e possa aiutarlo a crescere. Ci sono giochi di società intelligenti, giochi come quelli proposti dalla Clementoni , le stesse costruzioni sono oramai uno dei giocattoli preferiti dei maschietti, stimolando la fantasia e lo spirito di costruzione.
I bambini giocano da soli , in compagnia, con il gruppo, con l’ amichetta del cuore ;gli interessi ed i giochi mutano man mano che si cresce , i maschietti giocano a calcio facendo parte di una squadra incontrandosi con altri bambini che appartengono ad un altro gruppo, le bambine scelgono le amichette da invitare a casa.
Importanti sono i luoghi dove i bambini giocano o possono giocare:cortili, palestre, oratori, ludoteche, le proprie camerette, il loro piccolo spazio costruito a casa.
La cameretta è l’ ambiente nel quale il bambino vive la maggior parte della sua giornata, li’ dorme, fantastica, inventa, si costruisce un mondo tutto suo, animando spesso gli stessi giocattoli comunicando con loro e facendo di loro i suoi amici.
Giocare è bello, giocare è crescere.

LA QUALITA’ DELLA VITA E IL TEMPO LIBERO

Un mondo a misura di bambino: I servizi per l’ infanzia I RAGAZZI – LO SPORT- GLI ANIMALI- L’ ECOLOGIA -L’ ECONOMIA

I RAGAZZI – LO SPORT- GLI ANIMALI- L’ ECOLOGIA -L’ ECONOMIA
6)Ragazzi e sport : l’ importante è partecipare

L’ 85,2% dei bambini in Italia pratica uno sport, o per volere dei genitori o perché piace a loro. I maschietti giocano a calcio, basket , le bambine a pallavolo, in minima parte praticano pattinaggio artistico.
C’è poi l’ atletica, dopo alcuni anni sta riprendendo quota.
Educare un bambino allo sport significa educarlo alla vita: i valori sportivi si trovano spesso a coincidere con i valori comuni. Giocare e fare sport vuol dire in primo luogo gioia dell’ incontro, del dialogo, del gioco e dell’ accoglienza. Fare sport per un giovane significa anche voler uscire dal degrado di una strada o di un quartiere.
Lo sport è dunque importante per la crescita del bambino:lo aiuta a sviluppare il suo fisico, a vivere a contatto con gli altri, a misurarsi nelle proprie capacità e nei propri limiti, a comprendere le regole e ad applicarle.

7)Gli animali visti e vissuti dai bambini

In Italia sono molti i bambini che possiedono animali in casa, cani, gatti, uccellini, pesciolini.
I bambini vengono abituati a considerare gli animali come possibili compagni di vita quotidiana, a rispettarli, a fare attenzione a quelli che sono pericolosi.
Bisogna educare i bambini al rispetto degli animali, molti sono dell’ idea che gli animali dovrebbero essere lasciati liberi, non dovrebbero essere usati come cavia per esperimenti medici ,né usati per gli spettacoli circensi, ma soprattutto uccisi.

8)I ragazzi e l’ ecologia

I bambini hanno una percezione dell’ ambiente come un bene da tutelare e da conservare.
Le stesse scuole, i comuni attuano progetti di sensibilizzazione quale la raccolta differenziata, le domeniche ecologiche , feste nei parchi, gite all’ aperto, colonie pic-nic in montagna o al mare a contatto con la natura.

9)”Me lo compro, papà?” I Baby consumatori

Questa parte è dedicata al rapporto bambini e denaro, alla consapevolezza del valore del denaro, del quanto spendere, dove e perché, cosa i bambini possono comprare da soli, cosa assieme ai genitori, cosa chiedono più spesso ai genitori,la paghetta settimanale.
I ragazzi, purtroppo, nella fase della preadolescenza non hanno ancora una conoscenza ben precisa e corretta del denaro e del suo impiego, sono poche le informazioni fornite dai media, dalla famiglia e dalla scuola sull’ economia e sulla finanza.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.