Diario di bordo : volunteer d’Abruzzo per i Giochi del Mediterraneo 2009

Il racconto : il ricordo, il ritorno dall’Abruzzo

29.06.2009

Tremante la voce nel raccontare la mia esperienza da volunteer d’Abruzzo quest’oggi ai ragazzi del Centro socio educativo dove sono tornata a lavorare.
Un racconto che diventerà parte di un progetto strutturato sul ricordo fotografico, sull’immaginazione, sulle emozioni, sull’elaborazione dell’esperienza. La mia esperienza, la presenza tra la gente d’Abruzzo.
Un racconto fatto di ricordi, di emozioni, partendo dal viaggio in treno all’arrivo alla Tendopoli Campo Rampigna con tutte le difficoltà logistiche e organizzative ad essa connessa; dal legame fraterno che si è creato con gli altri volontari compreso i giovani d’Abruzzo ed i componenti della Protezione civile Modavi e Gevi all’evento festa dei Giochi del Mediterraneo simbolo di rinascita e di ripresa; dai simboli presenti e messaggi inviati la sera dell’apertura della cerimonia alle storie raccontatomi.
Storie di sogni, aspettative, di speranze, di ricordi perduti, le storie di chi ha aiutato e si è precipitato all’Aquila poco dopo le prime scosse.
Si insegna fin troppo spesso a non essere “attaccati alle cose materiali, ai propri oggetti, a privarsene quando non sono più utili o quando diventano vecchi”, come si insegna anche ad averne cura.
Il terremoto ha portato via anche questi oggetti rappresentanti parte di sé: foto, vestiti, profumi, zaini, libri.
Sotto le macerie o ancora lì in case inagibili c’è il libro sul quale ci si stava preparando l’esame, il pc sul quale vi erano file, ricordi, foto, immagini, appunti “Lì c’erano i miei ultimi tre anni, tutto ciò che ha fatto parte di questi ultimi miei tre anni, non c’è più, una foto, una sola foto, un ricordo, tre anni senza ricordi che possa condividere con altri”-mi ha confidato una ragazza.
Sotto i massi o ancora lì sul letto la propria maglia indossata ore prima per una cena tra amici, amici dopo un attimo di festa persi per sempre, i loro corpi sotto le macerie della Casa dello studente, il cellulare con tutti i contatti, i numeri di persone, che non ci sono più o che ci sono ma dislocati in diverse tendopoli o sulla riviera Adriatica; la propria penna, quella portafortuna, con la quale sono state scritte tante parole, composto musica, firmato esami superati, riempiti pezzi di carta sui quali disegnare il proprio futuro.
Oggetti pur banali ma che costituiscono parte di sé, pezzi di ricordi, della propria vita.
La stessa penna con la quale sto scrivendo la brutta di questo articolo – costituisce un legame con quella terra che ho conosciuto, con quella gente, con i miei amici volunteer, con i compagni di campo, la penna con la quale ho scritto il mio diario di bordo e con la quale gli altri hanno scritto i loro contatti.
Un oggetto per molti versi inutile, ma che è pur sempre un ricordo, il ricordo di tutti, il ricordo di 5 giorni che ci hanno segnato, che ci hanno arricchito.

Le aspettative, l’esperienza: i Giochi del Mediterraneo

I giovani d’Abruzzo, volontari di tutta Italia da mesi continuano a dare la loro disponibilità per partire per la terra tanto colpita e che ha tanto scosso.
Giovani di tutte le età, adolescenti che finita la scuola preferiscono le tendopoli piuttosto che il campeggio a mare, per essere utili, per aiutare e per fare esperienza di condivisione, di comunicazione e di ascolto reciproco, giovani over 30 pronti ad impegnarsi con la stessa responsabilità e credibilità con le quali si lavora .
Giovani volontari che sono stati chiamati per esserci in questi giorni, in procinto dell’evento atteso da otto anni: I giochi del Mediterraneo 2009.
Giovani volontari partiti – lasciando lavoro, affetti ed impegni personali – per recarsi all’Aquila, una terra che è stata nuovamente colpita da scosse che hanno messo terrore ed agitazione durante le ore di viaggio di chi pensava di poter vivere momenti molto intensi, ma dichiarata codice rosso, zona d’emergenza, gli stessi sono stati per così dire “ rimandati al Villaggio Mediterraneo” dove si è respirato aria di festa, una festa che per alcuni ha stonato un po’ un’atmosfera ancora luttuosa, ma che vuole significare ripresa, rinascita.
E’ l’Abruzzo oltre i confini- così come descritta dalla bellissima canzone “Domani”- che ha accolto volontari che hanno svolto diverse funzioni e che continuano a svolgerle per chi resterà fino al 6 giugno 2009 : addetti stampa, security, info point, team atcher(braccio destro del coach di ogni squadra, sempre a disposizione), interpreti, addetti perfino alla lavanderia, al trasporto con disponibilità anche notturna per le esigenze sia di atleti, di rappresentanti nazionali che degli stessi volontari, ecc.
Tantissimi i volontari d’Abruzzo, molti di Pescara, Chieti, Avezzano, ecc, e 250 coloro che alloggeranno alla Tendopoli Campo Rampigna.
Circa 50 i presenti fino al 27 giugno quando anche io ho dormito sotto le tende, una tenda per sei posti letto, affrontando il caldo del giorno, il freddo della notte, il diluvio che ci colpiva all’improvviso, le difficoltà inerente l’uso dei servizi igienici, la mancanza di bottiglie d’acqua arrivate la sera del 26 giugno.
Un’esperienza che ha consentito di potenziare le proprie capacità di adattamento, di improvvisazione, capacità gestionali e strategiche trovando di volta in volta l’alternativa per riuscire a fare qualsiasi cosa, un’esperienza – anche quella della tendopoli- che ha unito in un legame d’amicizia particolare giovani che fino a pochi giorni prima non si conoscevano.
Tante le difficoltà e difficile il trovare le parole per descriverle, ma il tutto è stato formativo, il tutto è stato bello, nonostante ci si sia sentiti inutili lì al Villaggio del Mediterraneo a causa di disorganizzazioni di fondo dovute prevalentemente ai rallentamenti a loro volta causati dal terremoto.
Rallentamenti che per esempio hanno portato a non costruire delle adeguate e giuste barriere per gli atleti sportivi tanto da usare una piccola pedana di legno mobile, a non sapere mai con precisione cosa fare e quando, a non avere informazioni precise da fornire agli atleti stranieri ed italiani che volevano essere aggiornati continuamente sugli orari ed i posti delle loro sfide, a non levare calce struzzo dalle stanze degli atleti.
Enormi ed altissimi i palazzi colorati, i loro residence che saranno poi occupati dalle famiglie abruzzesi appena i giochi finiranno.
Rallentamenti che hanno fatto anche pensare ad una non desiderata attesa dal popolo di Pescara, poiché dopo le 20 : negozi, bar, pub hanno la serranda abbassata, ma il popolo abruzzese dopo il terremoto ha cambiato stile di vita, modi di fare, fatto un certo orario vi è l’esigenza di ritornare in famiglia, di stare con i propri affetti, di comunicare e cogliere ogni momento, all’improvviso qualcosa potrebbe accadere portando via con se tutto.
L’esperienza I giochi del Mediterraneo: un’occasione di dialogo tra culture, spesso in conflittualità, di condivisione, di sguardi, di amichevoli abbracci, di scatti fotografici, un contesto in cui musica e sport hanno unito, uniscono popoli per uno stesso intento: uniti per l’Abruzzo.
I giochi del Mediterraneo, l’Abruzzo che rinasce, che vuole riprendersi.

Abruzzo : La voglia di rinascere

Perché nu sem nu!”. “Perchè noi siamo noi”

Il forte acquazzone di ieri sera 26 giugno 2009 che si è abbattuto sulla città di Pescara ha fatto quasi temere lo spostamento della cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo.

Tantissimi gli spettatori allo Stadio Adriatico e tra i presenti – ovviamente – la gente d’Abruzzo.

La gente dalla grande capacità di accoglienza, rispettosa dell’altra, unita, la gente che è stata scossa da una tragedia che si poteva rimediare, che ha voglia di rinascere, di ricominciare; che porta ancora i segni di quei giorni, ma che con orgoglio e con la pur sempre compostezza, ha ballato, applaudito, cantato insieme ai volunteer di questi Giochi.

I volunteer “gli alloggiati del Campo- tendopoli Rampigna”in curva sud mentre attendevano l’inizio dell’evento, hanno comunicato con la gente d’Abruzzo, ascoltato i loro racconti spesso – fin troppo spesso con momenti di silenzio per poi ricominciare; intanto il cielo si dipingeva da un lato dai colori dell’ arcobaleno e dall’altro dal sole in tramonto.

Una serata ricca di segni e di messaggi quella della cerimonia d’apertura, dalla pioggia al cielo sereno, da un’atmosfera di tristezza e di silenzio ad una di allegria condivisa; le frecce tricolore sfoggiate in cielo con spettacolari acrobazie; il fuoco per indicare calore e l’ acqua per dire vita, cultura-archeologia e natura hanno ornato i lati del palco, con esibizioni da lasciare tutti a bocca aperta.

Tutti simboli della rinascita e della rivalorizzazione di questa terra dopo tanto lutto e tanto dolore: l’Abruzzo che si sta rialzando, che vuole guardare al domani.

L’Abruzzo oltre il confine. La terra della ricostruzione,

E’ questo l’Abruzzo nei giorni dedicati ai Giochi del Mediterraneo , la terra che va oltre i confini.

Lo stadio Adriatico si è trasformato in un luogo di incontri e di racconti, come lo sono state le strade, i bar, i luoghi frequentanti ed il Villaggio del Mediterraneo punto centrale di arricchimento multiculturale.

Sempre presenti, loro i volunteer senza i quali hanno così esordito -il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge, ed il presidente internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Amar Addadi-“ tutto questo non si sarebbe potuto fare, anche se è poco”

Emozionante l’ingresso dei componenti della Croce Rossa, Protezione Civile, Vigili del fuoco, i primi che sono intervenuti nei giorni della tragedia, e dei giocatori dell’Aquila Rugby, che reggevano la maglia di Lorenzo Sebastiani, il loro giovane compagno di squadra vittima del sisma che ha sconvolto l’Abruzzo il 6 aprile scorso, mentre apparivano su due enormi schermi le immagini dei soccorsi.

Altrettanto emozionante la grande parata degli atleti delle 23 Nazioni partecipanti aperta dalla Grecia e chiusa dall’Italia con il portabandiera Roberto Cammarelle, sfoggiando non solo le loro divise ma anche abiti tradizionali dei loro Paesi, ciascuna accompagnata da ritmi musicali che hanno fatto cantare e ballare tutti assieme.

La bandiera italiana è stata accompagnata dall’inno nazionale intonato dal giovanissimo Gianluca Ginoble insieme ad un gruppo di bambini, molti provenienti da Onna.

“Perché nu sem nu” è stato il messaggio che invece il popolo abruzzese ha voluto inviarci.

“Perché noi siamo noi” , come segno di accoglienza, gli abruzzesi colpiti che per questi giorni avrebbero potuto avere un tetto al Villaggio Mediterraneo ed invece l’hanno ceduto per ospitare i Giochi del 2009.

I palazzi dai tanti colori vivaci, i colori del mare e del sole, saranno occupati da chi ha perso tutto non appena i giochi saranno finiti.

Circa tre ore di spettacolari emozioni dedicate a tutti coloro che hanno immensamente sofferto, a coloro che hanno aiutato e continuano a farlo.

Ed è con l’ingresso di Eros Ramazzotti dal palco che i presenti hanno vissuto un altrettanto momento intenso: quello della Cerimonia dell’Acqua, sarà ricordato come il primo giorno della rinascita dell’Abruzzo.

Emanuela Cimmino- volunteer d’Abruzzo.

Fonte: www.pescara2009.it

Immagine: www. image.net

Al via i Giochi del Mediterraneo : Le olimpiadi d’Abruzzo per l’Abruzzo

E’ prevista per questa sera ore 21:00 allo Stadio Adriatico di Pescara la cerimonia d’apertura dei Giochi del Mediterraneo 2009.

Dopo diversi ostacoli e ritardi, se non forti rimpianti per ciò che non è stato realizzato come si voleva o che poteva essere fatto meglio -se si pensa che per strada a pochi metri dall’ingresso della cittadella sportiva c’è a tutt’ora l’ asfaltatrice , la rotonda ornata di luci e di benvenuto in diverse lingue è stata completata ieri, e non sono ancora attive le diverse navette tanto promesse, come le bottiglie d’acqua da distribuire ai volontari al di là degli orari previsti per il pranzo e la cena – sta sera si parte.

Atleti di 23 paesi mediterranei si sfideranno fino al 5 luglio , una sfida fatta da una cultura dettata dal dialogo di pace.

L’Abruzzo, oggi, in un momento di festa , che grida speranza, voglia di rinascita, una terra che per i soli abitanti che sto avendo modo di conoscere, merita tanto e tanto ancora per ciò che è stata segnata.

Tutti impegnati da mesi senza freni compreso in questi giorni di evento sportivo per ricostruire una regione caratterizzata da una grande dignità, compostezza, le stesse con le quali hanno vissuto i momenti della tragedia, le stesse con le quali stanno vivendo questo momento.

Paradossalmente la kermesse di Pescara non avrà sfondi di festa, ma si sta impegnando perché l’evento possa rappresentare ugualmente un momento importante, l’Abruzzo, un grande abbraccio di popoli.

I giochi del Mediterraneo hanno sempre rappresentato un messaggio di fratellanza, e questa volta l’evento va letto non solo sotto l’aspetto sportivo quanto sulla partecipazione: culture diverse che vogliono far sentire la propria vicinanza alla popolazione abruzzese.

Fonte: Il centro- quotidiano d’Abruzzo

Cerimonia Viaggio dell’Acqua: Pescara 2009

Ore 16. nell’Area Internazionale del Villaggio sfilano le forze dell’ordine che fanno un po’ da contorno a questo evento attesa da otto anni. Tanti altri gli eventi che colmeranno la lunga giornata di questo 24 giugno 2009.

Mentre è previsto per domani pomeriggio all’Aquila alle ore 16 in via Fontana delle 99 Cannelle la cerimonia tanto attesa : il Viaggio dell’Acqua,

A raccogliere l’ampolla con l’acqua attinta dalla Fontana Romina Carrozzi, mamma della prima bimba nata dopo il terremoto.

Il Viaggio dell’Acqua, vuole essere simbolo di rinascita dell’Abruzzo

L’ampolla di acqua come la fiaccola olimpica percorrerà i Comuni più colpiti dal terremoto, il Suo viaggio si concluderà venerdì a Pescara dove, alle 21, quando avrà inizio la Cerimonia di Apertura allo Stadio Adriatico.

Inoltre sempre domani, si aprono le competizioni sportive dei Giochi.

Emanuela Cimmino

Uguali, diversi, uniti per l’Abruzzo: il messaggio

La sera del 24 giugno 2009 presso lo Stadio Adriatico di Pescara i volunteer dei giochi del Mediterraneo hanno assistito in prima persona, alcuni direttamente impegnati in qualità di “cerimonisti”e “Ballerini”, altri nel ruolo di spettatori, alle prove dell’inaugurazione della Cerimonia che avrà luogo domani sera alle 21.

Le prove: Emozionante la partecipazione per la presenza di giovani provenienti da tutta Italia e nord-Europa che in questi giorni fino al 6 luglio saranno al Villaggio del Mediterraneo, coinvolgente ancora di più per le bellissime scenografie ricche di colori, luci ed effetti particolari che hanno stupito fino a restarne senza fiato.

Particolarissima il gioco dell’Acqua versata da un’ampolla in una grande anfora, simbolo della ripresa.

L’ ampolla inizierà a viaggiare questo pomeriggio con la cerimonia delle Fontana delle 99 Cannelle all’Aquila.

Anche se le aspettative dei giovani volontari erano e sono ben altre, anche questa esperienza si sta rivelando occasione di confronto, di conoscenza, di crescita, se non proprio per la presenza di lingue, culture, etnie diverse.

Il Villaggio del Mediterraneo, un luogo multietnico, fatto di incontri, di allenamenti, di impegno, di disponibilità, di gioco, di divertimento al tempo stesso, di arricchimento interiore, di aiuti reciproci.

La musica, lo sport, insieme per inviare lo stesso messaggio, parole che verranno scritte in aria grazie ad effetti davvero indescrivibili.

Presente domani sul Palco Eros Ramazzotti che per l’occasione ha scritto la colonna sonora della Cerimonia dell’Acqua, bellissima canzone che i volunteer hanno ascoltato e cantato in anteprima.

La Cerimonia inizierà con un tributo al grande cuore di questa Regione, a coloro che hanno sofferto ed a coloro che hanno aiutato e continuano ad aiutare: accompagnati da moltissimi sbandieratori, verrà reso omaggio ai giocatori de L’Aquila Rugby 1936 e poi alla Protezione Civile, ai Vigile del Fuoco e alla Croce Rossa. Un momento emozionante sarà anche l’ingresso della nostra bandiera italiana accompagnata dall’inno nazionale che verrà intonato dal giovanissimo Gianluca Ginoble insieme ad un gruppo di bambini, molti provenienti da Onna, esperienza che i volunteer hanno già vissuto ieri sera con enorme emozione e con la voglia di esserci anche venerdì sera, per quanto si stiano verificando delle difficoltà prettamente logistiche ed organizzative.

I volontari saranno e dovranno essere al Villaggio del Mediterraneo!!!!.

Fortunati ad essere invece allo Stadio coloro- oltre 1000 volontari- che parteciperanno alle coreografie, con bande e majorette.

Ci saranno anche i ragazzi delle scuole di ballo de L’Aquila, 100 ballerini di danza classica e 100 ballerini di Hip Hop tra cui i pluripremiati Metropolis. Ci saranno i ragazzi della Federazione Italiana Danza Sportiva e Fabrizia D’Ottavio, la plurimedagliata ginnasta abruzzese. Uno spazio importante della serata verrà poi dedicato alla figura di Gabriele D’Annunzio che verrà interpretato da uno dei più valenti attori italiani Alessandro Haber

Emanuela Cimmino

Fonte: www.pescara2009.it

www.erosramazzottiweb.com , www.tuttoabruzzo.it

Preparandoci alla cerimonia di apertura

E’ nell’area internazionale del Villaggio del Mediterraneo di Chieti -dove sono impegnata come volunteer addetta all’ Info Point- che oggi 24.06.2009 ha avuto inizio la presentazione delle squadre di tutto il mondo, moltissime arrivate durante la giornata di ieri e tante altre arriveranno fino a sera.

Ad aprire la Cerimonia della mattina, la Turchia seguita dalla Francia.

Ognuno con le proprie divise cantando l’inno di appartenenza, sono state precedute dall’alzabandiera.

Esercito, Marina, Carabinieri, Polizia, addetti alla Security circondano il villaggio per assicurare vigilanza, ordine, protezione, perchè tutto possa andar bene ed agire tempestivamente in caso di particolare emergenza.

Non meno impegnati -con grosse difficoltà-in questo ruolo molti dei volontari addetti, difficoltà riscontrate però da tutti i volunteer dislocati verso le diverse aree.

A dare il benvenuto agli atleti Fabrizia D’Ottavio, sindaco del Villaggio del Mediterraneo se non campionessa olimpica di atletica.

Quella che si respira è un’atmosfera di impegno, di festa, di ripresa.

“La mia terra, l’Abruzzo vuole rialzarsi dopo i difficili momenti, e lo sport è uno dei modi per poterlo dimostrare”-ha esordito la campionessa.

La musica, lo sport, due canali di comunicazione, che si uniranno nella Cerimonia di apertura di Venerdì sera 26 giugno 2009 presso lo Stadio Adriatico di Pescara, alle ore 21:00, per dire:”Insieme per l’Abruzzo”.

Una “storia” nella storia tutta da raccontare. Fra due sere ci sarà uno show interamente dedicato all’Abruzzo, alla sua voglia di volare alto; a fare da contorno : coreografie spettacolari e la suggestiva cerimonia dell’acqua.

Sarà Eros Ramazzotti a dare il via alla manifestazione.” La parte centrale di questo racconto, però, sarà scritto dagli atleti ed dalle migliaia di spettatori che avranno vissuto in prima persona le emozioni”-è così descritto sul sito pescara2009-

Roberto Cammarelle aprirà la sfilata della rappresentativa italiana mentre gli atleti simbolo dello sport abruzzese porteranno la bandiera ufficiale di Pescara 2009. Un’altra finestra sull’eccellenza sportiva abruzzese si aprirà con Fabrizia D’Ottavio che parteciperà con una propria coreografia allo spettacolo.

Più di quattromila atleti sfileranno sulla pista di atletica dello Stadio Adriatico. Il momento, tra i più emozionanti, è quello del passaggio delle delegazioni, lo sventolio della bandiera fatto dai 23 alfieri.

Per l’Italia ci saranno, oltre all’alfiere Roberto Cammarelle; gli schermidori Matteo Tagliariol e Valentina Vezzali, la judoka Giulia Quintavalle, la nuotatrice Federica Pellegrini, il lottatore Andra Minguzzi. Tutti olimpionici, saliti sul gradino più alto del podio. Non da meno il pugile Clemente Russo, la canoista Josefa Idem, la nuotatrice Alessia Filippi ed i tiratori a volo Giovanni Pellielo e Francesco D’Aniello, atleti che hanno conquistato la medaglia d’argento. A sfilare anche il pugile Vincenzo Picardi e la schermitrice Margherita Granbassi, reduci dai bronzi di Pechino.

Fonte: www.pescara2009.it

Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.