Il romanzo di un’autrice semplice

Ricchezza e povertà è la storia di tutti gli attori in movimento ai quali Milena Piccolo ha dato un nome, una professione, una famiglia, una personalità, una storia, e soprattutto capacità comunicative, come è comunicativa lo è sempre stata l’autrice assieme alla sua formidabile creatività.
Il suo libro, il suo sogno … ha iniziato ad abbozzarlo all’età di 17 anni nella piena adolescenza, quando basta chiudere gli occhi, prendere carta e penna per poter dar vita alla propria fantasia, movimento e rappresentazione figurativa ad amori e storie impossibili.
L’autrice per un po’ ha smesso di scrivere, riprendendovi e così realizzando il suo sogno – da moglie e da mamma-completandolo, arricchendolo di contenuti interessanti.
Milena Piccolo ha dunque scritto il suo pezzo di telenovela, fatto di storie che si intrecciano tra loro, di ostacoli, di paure, di sogni, progetti, ambizioni, di amori e di immancabili suspense, in una fase della sua vita in cui confida- a tu per tu- all’autrice del presente articolo, di aver raggiunto una serenità interiore che consente di parlare a se stessi in maniera chiara senza scendere a compromessi e farsi spesso del male.
Un romanzo non autobiografico così come l’ha definito, eppure in ogni libro trascende dietro ogni personaggio e storia qualcosa che appartiene all’autore, ricordi, sogni, speranze, desideri, paure, convinzioni, la sua forma mentis, il suo essere persona.
Ogni personaggio di questa magica telenovela su carta, ogni azione dei personaggi, ogni loro pensiero è come Milena Piccolo è, si vede, pensa di essere vista dagli altri, è come lei percepisce i valori, l’amore soprattutto.
“Ad ogni grande amore perché lo si possa vivere fino in fondo”- è così che inizia il suo libro, dedicandolo a chi ama, a chi vive per amore, a chi soffre per amore, e per lo stesso rinuncia a tanti altri desideri, anche all’amore stesso.
E’ dedicato a chi sa benissimo che amare non è facile, spesso si scende a compromessi; a chi sa attendere e chi sa amare con tutto se stessi fino ad immergersi nell’altro ed essere l’altro, come l’altro.
A chi sa che Amare significa impegno, vivere in due, condividere emozioni, arricchendosi dell’altro.
Precisa nelle descrizioni dei personaggi, delle abitazioni, dei vestiti dei personaggi, capace di passare da uno stato d’animo all’altro, l’autrice pone il lettore in condizioni di vivere le immagini in movimento come se fosse spettatore attivo; l’autrice protagonista invisibile cammina con i personaggi come se ne fosse la regista che non solo scrive la sceneggiatura ma la filma e la registra.
Presente con il suo lato bambina, buona, fin troppo buona, con la sua voglia di divertirsi, di giocare, di vivere la sua età, di recitare la parte dei personaggi ai quali ha dato vita, fuggendo dal mondo reale.
“Magari ognuno di noi potesse rimanere bambino, così potrebbe risparmiarsi le crudeltà della realtà”…. scrive negli ultimi capitoli..
Trascende nel romando la sua passione per le “lettere”, per lo scrivere; la protagonista è laureata in Lettere, l’autrice è innamorata per l’arte musicale specie per il canto, per l’arte dello scrivere anche piccole commedie e favole per bambini; alla protagonista del romanzo piace dipingere paesaggi.
Immancabile la sua determinazione, grande qualità che l’ha portata ad essere ferma sulle sue convinzioni e nella realizzazione del suo sogno, uno dei suoi sogni: scrivere un libro, scrivere un romanzo.
Ricchezza e povertà, una storia in divenire che si completa di emozioni, sensazioni altrui, quelle del lettore; un lettore che si fa coinvolgere grazie alla capacità di Milena Piccolo: far vivere la storia, far vivere il suo libro.

Dott.ssa Emanuela Cimmino
www.eduprof.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.