Insieme per lo sport … ma con barriere architettoniche

Evento che richiede da parte loro: impegno, responsabilità e voglia di fare, il mettersi in gioco, in discussione con i propri limiti e di rivendicare anche i loro diritti.
Lo sport è comunicazione, è amicizia, è partecipare, vincere, è saper perdere, è sfida, è saper gareggiare in maniera leale, è aiutare il compagno in difficoltà, è fare gruppo, è tifare, è allenarsi, è diritto, sono su queste basi che i tantissimi ragazzi/e diversamente abili nei giorni precedenti alla manifestazione si sono preparati all’attesa manifestazione tra allenamenti ed incontri pedagogici con gli educatori/terapisti che ne hanno curato tutti gli aspetti compreso la coreografia per la cerimonia d’apertura.

Presente il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che ha dato il via all’inizio della manifestazione,solo per il suo discorso ed il saluto, un rito abitudinario che non vede la reale compartecipazione di chi è al vertice e si dice attenta/o alle tematiche sociali

Ad intonare l’Inno Nazionale quest’anno I Bersaglieri diversamente dalla Banda dei Carabinieri intervenuti alla sesta edizione.

Giochi, gare, buoni per ritirare premi per tutti indistintamente in segno del valore racchiuso nella “Partecipazione” ma in tutto ciò Stadio Collana a Vomero, sede della manifestazione, lo stadio dedicato al giornalista Salvatore Massara, non è sembrata essere un’isola felice o quanto meno un reale luogo adatto ai soggetti diversamente abili.
Come l’anno scorso, più dell’anno scorso, la presenza di barriere architettoniche ha reso l’accessibilità a qualsiasi servizio più difficile, fatta eccezione per il campo e le corsie dedicate all’atletica.
Due bagni per i diversamente abili non a norme con le linee dell’igiene, impraticabilità nell’entrare allo Stadio, piccoli spazi di strada ostacolati dal traffico e dagli autobus parcheggiati lungo i marciapiedi,pochissime panchine sulle quali sedersi o meglio non potersi sedere a causa della fuoriuscita dei ferri e assai complicata l’accessibilità soprattutto -per i ragazzi in carrozzella -al sito dedicato alle discipline della danza e scherma, una pedana strutturata da due pezzi di legno separati tra loro ricoperta da un lungo tappeto blu, lo stesso che si usa per le spose, apparenza e solo apparenza, una pedana che porta anche ad una stanza forse stanzino mal messo, ma aperto ed invitante per chi non riesce a controllare le proprie pulsioni che sia la semplice curiosità.
Tanti i fondi a disposizione per questa festa: stand, merendine, luci, un po’ di musica, ma niente altro se non tantissima disponibilità da parte di chi lavora quotidianamente con questi ragazzi, tanti i fondi che vengono citati ma che realmente non vengono spesi: Stadio Collana in condizioni non adeguate, operatori che quando è possibile vengono pagati a sei euro all’ora, centri che avrebbero bisogno di lavori di manutenzione…
Come al solito trasparenza marcata e contraddittorietà sono elementi sempre presenti ma astutamente visibili.

Emanuela Cimmino

www.eduprof.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.