10° edizione del Marano ragazzi Spot Festival

Un’occasione di crescita, di confronto, di messa in discussione con se stessi, di incontro con docenti, genitori, esperti non solo del settore cinematografico, ma pedagogisti, psicologi, ecologisti, giuristi, ecc.

Un’occasione di messa in “ competizione” in gioco, per diversi mesi i protagonisti: bambini, adolescenti, adulti di riferimento e perfino loro i minori che a causa di diversi fattori vivono in circuiti penali, sottoposti a protocolli giuridici e/o assistenziali, hanno lavorato alla realizzazione di cortometraggi, videoclip, spot pubblicitari per l’appunto, centrati su particolari argomentazioni : legalità, eco legalità, educare al risparmio dell’acqua, immagine e moda, violenza, lavoro minorile, diritti dell’infanzia-i diritti negati, razzismo, sport pulito, il credere nei propri sogni, temi di questa edizione che sono stati affrontati non solo teoricamente ma attraverso la creatività artistica-mediatica, con la comunicazione verbale, musicale, corporea, poiché Spot festival è anche spettacolo: teatro, concerto, danza, è incontro con il territorio ospitante, è riflessione collettiva, è informazione fatta dai ragazzi, ciò che essi interiorizzano, fanno loro e trasmettono.

Capacità di sintesi, impatto comunicativo, messaggio che colpisce per la sua concretezza, originalità, compostezza, lo spot che racchiude in tre minuti o 30 secondi la tematica scelta, queste le prassi tecniche richieste dal concorso Marano spot festival.

In visione anche la proiezione di spot fuori concorso.

In questi dieci anni I “ragazzi del festival”, hanno ricevuto importanti riconoscimenti dalle massime Istituzioni dello Stato, non ultimo l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La giuria quella composta da docenti, esperti in comunicazione sociale, ragazzi stessi, impegnati a giudicare e premiare lo spot più bello, (anche se “belli lo sono tutti” per il semplice fatto che a realizzarlo sono loro: i ragazzi per l’appunto) secondo l’ottica della trasparenza democratica, partecipativa, del fare gruppo.

Il Festival occasione di dibattito con registi ed attori di film serali che sono stati presentati al Teatro Siani di Marano, ”Ieri era emergenza “ Il signore delle ecoballe”, “Gli audiovisivi della camorra”, “I Banchieri di Dio” e “FortApasc” quelli proiettati quest’anno.

Lo Spot festival occasione di dibattito su tematiche quali: devianza, delinquenza minorile, processo e percorso rieducativo, misure alternative al carcere, previste per i minori che commettono reati, la messa alla prova, la riconciliazione con la società attraverso l’inserimento ed il coinvolgimento degli stessi in attività di volontariato, riconciliazione con le vittime.

Novità di questa 10° edizione: l’incontro dibattito con le famiglie delle vittime, “Educare all’incontro: carcere scuola e familiari delle vittime” occasione per educare al dialogo, all’ascolto, all’apertura, all’incontro, alla riacquisizione di equilibri persi, al recupero, al contatto ed apertura alla società, al cambiamento di comportamenti inadeguati, alla comprensione del dolore inflitto alle famiglie delle vittime.

Ancora una volta Il Marano spot festival stupisce con i suoi momenti di suspense , il suo incredibile clima di convivenza e partecipazione, di crescita e di formazione educativa; esperienza di grande spessore emotivo , sorrisi, lacrime,l’esperienza legalità con i ragazzi di Nisida, le emozioni indescrivibili note sui volti di tutti i compresenti: ragazzi attori, ragazzi giuria, ragazzi addetti all’accoglienza.

Ed a noi che facciamo comunicazione sociale ed educativa in attesa di sapere quale spot sarà premiato sabato 17 ottobre 2009 non ci resta che l’augurio di rivivere il Marano spot festival della prossima edizione, sperando che anche con lo strumento dell’articolo si possa portare ad altri un piccolo pezzo di un’esperienza di immensa intensità emotiva e formativa come questa.

Noi, io di Melitonline e Sociale in rete, presente dietro la tavola rotonda del 15 ottobre, partecipe in ascolto dell’incontro tra educatori dell’Imp di Nisida , Direttori degli Imp di Nisida ed Airola, ragazzi dietro e fuori le sbarre, operatori e componenti di “Libera Campania”, l’organizzatore del Festival Rosario D’Uonno, docenti, familiari delle vittime, ho vissuto in pieno una piccolissima fetta di questa decima edizione.

Emanuela Cimmino
www.eduprof.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.