Che cos’è la “Terapia Occupazionale”

La terapia occupazionale si contrappone alla dispersione, a quel senso di vaghezza, di demotivazione, che purtroppo caratterizza per lo più l’esistenza del disabile. Attraverso una serie di attività articolate e mirate è possibile esercitare e stimolare le funzioni compromesse, qualsiasi esse siano (fisiche, cognitive, relazionali…) .
In questo senso il concetto di terapia occupazionale riguarda tutte le attività utili che introducono un lavoro professionale e che offrono al soggetto disabile la possibilità di essere meno dipendente dalle figure di appoggio (operatori socio sanitari, ad esempio).

L’ obiettivo è quello di apportare dei cambiamenti in persone affette da una qualsiasi disabilità, dando loro la possibilità di agire per se stessi e acquisire il senso di indipendenza attraverso le azioni della vita quotidiana: curare se stessi, il luogo dove si vive, fare la spesa, gestire il denaro, fare esperienza in ambienti differenti dall’ambiente domestico (uffici, negozi, chiese, strade).

Vengono proposte, inoltre, varie attività:

1. laboratorio di ceramica;
2. corso di computer e segretariato ;
3. laboratorio di falegnameria ;
4. corso di autonomia.

1.Il corso di ceramica: il fine è quello di modellare, usare le dita, utilizzando tecniche particolari di decorazione;

2.Il corso di computer svolge una duplice funzione:

-offrire l’occasione di una formazione utile per un eventuale inserimento lavorativo;
-l’acquisire nozioni nel contesto telematico, contribuisce a potenziate l’attenzione, a strutturate meglio la concezione spazio temporale, a saper formulare domande, dare un input e saper attendere le risposte;

3.L’attività di falegnameria: attraverso la lavorazione del legno si possono sviluppare capacità percettivo-motorie, competenze cognitive e capacità relazionali, spendibili anche nel mondo del lavoro;

4.Il corso di autonomia: si pone come obiettivo principale quello di avvicinare la persona alla vita quotidiana all’esterno della famiglia. Per questo si propone di fornire alle persone che vi partecipano gli strumenti e le indicazioni comportamentali necessarie per affrontare le situazioni possibili in piena autonomia.

Nel percorso dell’autonomia, le aree considerate sono:

•la comunicazione: la possibilità cioè di poter esprimere i propri bisogni, i propri desideri, i propri pensieri….;

•l’orientamento: attenzione rispetto al percorso da fare, ai punti di riferimento, ai nomi delle strade in modo da poter, successivamente, effettuare spostamenti autonomamente;

•il comportamento in strada: fondamentale per l’autonomia è l’assunzione di comportamenti adeguati che permettono di muoversi da soli in strada;

•l’uso del denaro: per poter effettuare acquisti autonomamente;

•l’uso dei servizi di uso comune: negozi, luoghi di divertimento (cinema, luna-park, bowling), uffici postali, mezzi di trasporto pubblici, ecc..

Dott.ssa Valentina Busato

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.