Un caffè con l’autore: Le voci di “Rose al veleno”

Una raccolta di storie vere, di testimonianza di donne vittime di stalking, di donne che dopo un lungo calvario hanno avuto il coraggio di parlare, di denunciare; ed il libro, vuole essere, è, uno strumento per dare voce al”sequestro psicologico, una volta considerato fenomeno di meno importanza, oggi molestia, reato ”

Tale incontro è stata occasione per discutere e confrontarsi su un tema di particolare interesse sociale che in questi mesi è tanto affrontato da giornalisti ed esperti vari. Occasione per fare prevenzione, informazione e sensibilizzare la cittadinanza presente sui fattori caratteristici dello stalking, con particolare riferimento al come agire, al trattamento, alle dinamiche e profile del molestatore e della vittima.

Iniziativa entusiasmante per l’Assessore alla Cultura Prof. Palumbo Vincenzo, la biblioteca diventa sempre di più –palestra della mente”, ha così esordito nel salutare i partecipanti.

Regia della serata la prof.ssa Maria Grazia Viscuso, docente presso il I°circolo didattico di Villaricca, la quale nel descrivere l’iniziativa promossa dalle associazioni Cittadinanza Attiva, Illimitarte e Sociale in rete onlus, sottolinea l’importanza dell’incontro tra le forze del territorio, al fine di privilegiare la cultura sotto vari aspetti e renderla accessibile a tutti in maniera semplice senza particolari pretese.

Diretto, concreto, mirato, l’intervento della Dott.ssa Emanuela Cimmino sullo stalking visto dal punto di vista criminologico, psicologico e sociologico.

Coinvolgente, avvolgente, “una sciarpa metaforica”, la lettura vissuta del Dott. Salvatore Salatiello.

La storia di Virginia,17enne, amata ed uccisa dal suo assassino, il suo ragazzo, 20 anni, conosciuto appena tre mesi prima di ricevere quattrocento coltellate in tutto il corpo.

“E tanto è bastato perché Virginia, la mia unica figlia, non ci sia più”.

Più forte la storia “O io o lui”, donna vittima che uccide il suo molestatore, suo marito che ha tanto amato nell’illusione, preda delle sue violenze ossessive, bloccata nell’inferno domestico, non protetta né prima né dopo il matrimonio.

“Chi ti protegge? Chi ti protegge l’anima? Come si gestisce l’amore?”-

Un invito a riflettere e discutere sull’educazione sentimentale, quello emerso dall’intervento dibattito del pubblico.

Un dialogo interiore con la chitarra, musica suonata dal vivo dal maestro Raffaele Cardone, quello di Lucio Michetti presidente del Collettivo teatrale “L’anima e il suo doppio”.

“L’inganno”-la storia recitata, vissuta.

Un’altra donna, vittima, che ha ingoiato ogni mortificazione, non capita, non compresa, neppure dalla giustizia, “intossicata dal suo uomo”, trascinata dal suo amore, ma umiliata, picchiata, violentata, offesa.

“Ho capito una cosa che passo come segreto a tutte le donne che si trovano nella mia stessa situazione: date a un vigliacco la possibilità di essere se stesso e vi scoprirete forti”

“Il suo rivale alla fine ero diventata io”

Forte, curioso, acceso, il dibattito con il pubblico presente della seconda serata dei mercoledi dediti alla cultura.

Un punto in comune: la mancanza se non la paura di comunicazione, di predisposizione mentale rispetto certe tematiche da parte delle stesse istituzioni sociali, il nascondersi per omertà da parte delle vittime e la pochissima propensione politica territoriale rispetto al fronteggiare determinate situazioni perché inadeguati gli strumenti e limitate le risorse e le strategie di aiuto.

Occorrono punti di ascolto, di accoglienza, di aiuto psico-relazionale: la richiesta del pubblico prettamente femminile.

Ed è rimandato all’ 11 novembre il terzo incontro : Caffè con l’autore di “Io,Cirillo e Cutolo”

Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.