La psicologia e la salute

L’ambito che si propone di regolare la legge quadro di riforma comprende la realizzazione dei sistema integrato di interventi e servizi sociali.La legge delinea un sistema di welfare comunitario caratterizzato da una forte opzione federalista.
La legge 328/2000 da una parte affida ad Enti Locali, Regioni e Stato il compito di programmare e organizzare il sistema integrato di interventi e servizi sociali, dall’ altra introduce sin dal primo articolo gli organismi istituzionali chiedendo a questi di riconoscere e agevolare il ruolo del no profit.
Inoltre ,essa, individua almeno cinque elementi(standard strutturali/organizzativi, sistema informativo, sperimentazione, vigilanza e formazione) che dovrebbero garantire lo sviluppo di tutto il processo.Gli obiettivi 1 e 2 esplicitano quale sia l’ interesse a muoversi in questa direzione. L’ obiettivo 2 si propone di consolidare le risposte per l’ infanzia volendo rafforzare i diritti dei minori compresi quelli degli immigrati.
Una significativa rilevanza viene riservata allo sviluppo delle politiche familiari,volte a sostenere la condiviisone delle responsabilità di queste ultime.

2)SESSUALITA’ E ADOLESCENZA

I giovani di oggi, sembrano conoscere più del passato i metodi contraccettivi efficaci,riflettono sulla contraccezione e ne parlano con i coetanei.Gli adolescenti sembrano preoccuparsi di utilizzare, all’ occorrenza , metodi contraccettivi per prevenire gravidanze indesiderate, anche se il fenomeno delle gravidanze appare presente anche durante la prima adolescenza.
Se un quinto dei giovani adolescenti di oggi riferisce di aver avuto un rapporto sessuale completo, gli stessi giovani riferiscono di aver sempre usato il preservativo in più della metà dei casi. Il profilattico è inoltre ritenuto, il metodo contraccettivo più efficace nel prevenire malattie a trasmissione sessuale.Sul piano degli interventi di educazione sessuale e prevenzione del rischio di contrarre il virus dell’ Aids, occorre potenziare gli investimenti a favore di una politica di promozione della salute e del benessere in adolescenza.
Si richiede di voler estendere gli interventi nelle scuole, coivolgendo i gruppi dei pari nelle strategie di intervento, offrendo ai gioani un accesso più facile alle informazioni sulla sessualità.La principale fonte di informazione risulta il gruppo dei pari,la madre risulta essere la fonte di informazione privilegiata più per le ragazze che per i ragazzi.

3)LO SPORT E I GIOVANI : LE SCUOLE CALCIO E I BABY CALCIATORI

Sono molti i bambini /ragazzi che praticano attività sportiva, perchè piace, perchè è un modo per socializzare con altri, per gioco, per diventare un campione, per seguire le orme del papà, per fare un piacere al papà.
La distribuzione degli sport più praticati in Italia mostra una significativa predominanza del calcio seguito dalla pallacanestro e dalla pallavolo.La selezione, durissima , struttura e rende funzionale il sistema piramidale che caratterizza il mondo del calcio:da una base numericamente ricca si arriva, attraverso percorsi a tappe non sempre prestabiliti ad una èlite ristretta costituita da un piccolo numero di protagonisti,all’ interno del quale si configura una ulteriore gerarchizzazione che eleva il fuoriclasse a suo modello di riferimento e di rappresentazione.
Emerge,peraltro, un libero associazonismo ben strutturato che investe risorse economiche nella speranza di creare un campione, di accaparrarsi un campione, di vendere un campione.

4)PATCH ADAMS :LEZIONI DI PREVENZIONE E “TERAPIA”.

Nel v secolo a.C. il progenitore di tutti i medici, Ippocrate, fu tra i primi estimatori del buonumore come efficace rimedio contro le malattie.
La terapia della risata si diffonde in Italia nell’ ultimo decennio.Mentre all’ estero la clownterapia è entrata nei lughi di cura già da anni.
I clown-dottori sono dei veri e propri professionisti che affiancano il personale medico e corredati dei ferri del mestiere,portano allegria ai bambini malati.
L’ intervento dei clown viene considerato e valorizzato per la notevole riduzione del trattamento con gli antidolorifici e per stimolare il piccolo paziente ad avere una maggiore ricettività alla terapia ordinaria.L’ inserimento degli interventi ludici all’ interno degli ospedali pediatrici è un’ idea che nasce e si sviluppa parallelamente all’ affermarsi del diritto allo studio del bambino ospedalizzato.La necessità di una collaborazione tra il settore sanitario e operatori di differente formazione, esprime la trasformazione culturale e scientifica che si afferma in Italia nell’ ultimo decennio.
(Attività e metodologie saranno affrontate in un articolo a parte).
La preparazione al ricovero è una pratica diffusa nei paesi del mondo occidentale.Essa può essere generalizzata e mirata e si propone l’ obiettivo di diminuire l’ impatto emozionale con la malattia e dil ricovero.La preparazione non mira solo ad informare il bambino, ma viene utilizzata anche per insegnare tecniche per controllare l’ ansia e ridurre il dolore.In ogni caso la preparazione deve sempre coinvolgere gli adulti per evitare che si forniscano al bambino messaggi contraddittori con quanto gli viene detto a scuola o nel reparto.
Il gioco, oltre ad essere un diritto del bambino, rappresenta un fattore di protezione utile a bilanciare le condizioni di stress.L’ attività ludica svolge così l’ importante funzione di mantenre in vita e alimentare il processo evolutivo del minore nelle sue componenti cognitive, affettive e relazionali.

DEPRESSIONE-IL DISTURBO TRAUMATICO DA STRESS-CONSUMO E ABUSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI- DISABILITA’

5)DEPRESSIONE :DIRITTO O PAURA SOCIALE?

La depressione sembra essere,oggi più che mai,donna.
Depressa è infatti soprattutto la donna che passa la vita in casa e che non ha stimoli esterni.
Ma emerge anche una diffusione degli stati depressivi per il 5,3% nei ragazzi tra gli 11 ed i 14 anni, un 13,8% tra quelli dai 15 ai 19 anni.La depressione è un sintomo che può accompagnarsi a disturbi molto diversi fra loro.Il riscontro numerico della diffusione tra gli adolescenti di sintomi depressivi non è immediatamente rilevabile. Non si verificano ricoveri coatti a causa di queste patologie e dunque l’ ospedale non reca tracce se non di eventuali tentati suicidi.
Nel corso dell’ adolescenza ognuno sperimenta, episodi di tristezza, noia, angoscia, paura e timidezza. Questi sentimenti sono presenti sin dall’ infanzia ma in adolescenza assumono una connotazione diversa.L’ adolescenza e’ il momento del cambiamento,lo specchio,può rappresentare un formidabile compagno o un temibile persecutore.Il requisito della bellezza assume il valore di un lascia passare per venire accettati e desiderati dall’ altro sesso. Tra coloro che studiano la depressione è diffuso il coinvincimento che si tratti di una patologia dall’ eziologia miltifattoriale imputabile a fattori genetici, biochimici, esterni legati a malattie invalidanti.In particolare, coloro che hanno una maggiore suscettibilità genetica possono essere più vulnerabili quando si verifica un evento negativo.
Relativamente alla componente biochimica è stato evidenziato che uno squilibrio tra i vari neuromediatori cerebrali, dovuto a cause diverse, può indurre o condizionare uno stato depressivo. Tra i fattori predisponenti, tra gli eventi esterni, ci sono la solitudine, i problemi con il nucleo familiare, il confronto con nuovi ambienti, lutti ed insuccessi.I sintomi della depressione nell’ adolescenza possono essere simili a quelli presenti nell’ adulto.Nell’ infanzia, maschi e femmine sono soggetti agli stessi rischi di disordini depressivi,ma nell’ adolescenza le ragazze corrono un rischio maggiore rispetto ai ragazzi.
Nell’ adolescenza, spesso, la depressione è accompagnata dall’ uso di alcool o droghe.Il ricorso a questi tipi di sostanze esprime il tentativo di un’ automedicazione che il soggetto intraprende per definire il dolore.
La depressione può espriemersi anche attraverso un ampio spettro di sintomi di tipo fisico,es. la perdita di appetito.

6)IL DISTURBO POST TRAUMATICO DA STRESS NELL’ INFANZIA E NELL’ ADOLESCENZA

Tale disturbo è parzialmente definito dalla sua eziologia:l’ esposizione a un evento traumatico.Perchè si abbia una diagnosi di disturbo post-traumatico deve essersi verificata un’ esperienza emozionalmente dolorosa, angosciosa o terrorizzante, che implichi una minaccia alla vita o all’ integrità fisica. Tra gli eventi traumatici che più frequentemente originano un PTSD in bambini e adolescenti,è possibile annoverare disastri naturali o provocati dall’ uomo, crimini violenti, incidenti automobilistici, episodi di violenza familiare,la morte di perosne care, guerre, suicidi, abusi sessuali o fisici.Accanto alla presenza di un evento traumatico, la disgnosi PTSD prevede,però, anche una componente soggettiva, ossia che il bambino/adolescente risponda ad un simile evento con sentimenti di paura intensa, senso di impotenza ed orrore.
Il disturbo viene riconosciuto in quanto tale se i sintomi che si sviluppano generalmente entro 3-6 mesi dall’ evento, si presentano per più di un mese e causano un disagio significativo nel funzionamento familiare, sociale e scolastico.Tali sintomi possono manifestarsi associati a sentimenti negativi, quali depressione e angoscia, disturbi psicosomatici:cefalea, dolori addominali, asma, contribuendo a formare un quadro di disagio clinico significativo.
Non esiste un trattamento idoneo per tutti i bambini traumatizzati:le diverse tipologie di esperienze traumatiche, le circostanze di vita del bambino e del suo livello di sviluppo,indicano che è fondamentale avvalersi di approci specifici, flessibili ed integrati,in un intervento rivolto all’ intero nucleo familiare.
Tra i diversi interventi attuabili, l’ approccio più efficace sembra il trattamento cognitivo-comportamentale che nel caso di bambini, prevede:la ricostruzione dell’ episodio traumatico(attraverso una discussione diretta),l’ utilizzo di tecniche di rilassamento e di gestione dell’ ansia(il rilassamento muscolare) e la correzione di eventuali pensieri convinzioni distorti in merito all’ evento traumatico.Una volta che l’ episodio traumatico si è verificato, è importante che genitori ed insegnanti prevengnao la possiiblità di un consolidamento dei sintomi attraverso un intervento precoce,mirato a stabilire un’ atmosfera di disponibilità all’ ascolto ed al dialogo, e a rafforzare nel ragazzo sentimenti di sicurezza.

7)CONSUMO E ABUSO DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Aumentano i giovani che fanno uso di sostanze,la cannabis continua ad essere la droga illecita maggiormente diffusa fra la popolazione studentesca e fra i giovani in genere, anche se il nuovo rischio viene dai cochtail.L’ età del primo approccio con le sostanze è in continua e progressiva diminuzione.E’ infatti collocabile fra gli 11 e i 17 anni.
L’ età della prima assunzione di alcool avviene a meno di 11 anni come esperienza di iniziazione nell’ ambito del contesto familiare.Il periodo più critico per l’ uso di alcool tra i giovani è quello dei 13-14 anni con la prima ubriacatura che si verifica fra 15 e 16 anni.
Diverse sono le opinioni e gli atteggiamneti dei giovani in rapporto alle varie droghe.L’ approvazione dell’ uso di alcolici o dei comportamenti di abuso di alcool mostra un aumento significativo.
Contestualmente diminuisce la percezione del rischio per la salute legato al bere.
Per le altre sostanze, come i cannabinoidi, emerge, in generale, un aumento dell’ approvazione dell’ uso ed una diminuzione della percezione di rischio.

8)DISABILITA’: LO STATO DELL’ INTEGRAZIONE

Per disabilità si intende menomazione fisica o pschica.L’ handicap è la condizione di svantaggio,successiva ad una menomazione o ad una disabilità, che in un certo soggetto limita o impedisce l’ adempimento del ruolo normale per tale individuo in relazione all’ età, al sesso e a fattori socio-culturali.
Per quanto riguarda l’ integrazione, in ambito scolastico sono aumentate le iscrizioni e le presenze di alunni disabili.Bisogna, però , ancora affrontare il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Stampa

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.