Regolar…mente sport in itinere

E’ dalla comunicazione sulle emozioni che è stato possibile lavorare sull’apertura mentale, l’atteggiamento di confronto, lavorare in gruppo imparando a rispettare il proprio ruolo assegnato in un’ottica giornalista come se si fosse in una redazione, oltretutto usufruendo della piattaforma virtuale comunicazione www.comunicazionecreativa.eu, spazio a loro concesso per fare giornalismo sportivo, uno spazio dedicato al progetto e che mette i ragazzi in condizione piacevoli di lavorare da casa come dei veri cronisti ed inviare alla redattrice i propri articoli che di volta in volta vengono pubblicati.

Lo strumento : via posta elettronica

La pubblicazione dei propri articoli sia di stampo sportivo che di cronaca, racconti esperienziali, poesie e narrazioni con le quali in passato in altre occasioni alcuni dei ragazzi/e hanno partecipato a concorsi letterari, ha fatto e fa si che i partecipanti siano maggiormente stimolati, impegnandosi a dare il meglio ed accettare le sfide, perché sentono, vedono che il loro lavoro viene premiato, pubblicato, viene letto e commentato da altri utenti.

Un lavoro che ha dunque riscontro, risposta positiva.

Come lo è stato ogni volta che si è proposto ai partecipanti di simulare un tg, mettendosi nei panni del presentatore, dell’inviato speciale, della gente comune intervistata, della velina-compagna del calciatore o presenza in trasmissione sportiva, dei sportivi intervistati.

Divertente -in maniera educativa e ludica- perché ciò che passa attraverso il canale della semplicità motiva il partecipante ad esserci con il suo non saper fare a saper fare e saper essere -e coinvolgente, è stato il quarto incontro per il quale è stato proposto ai partecipanti di simulare una trasmissione di comunicazione /informazione sportiva, un intermezzo tra tg sport e dribbling.

Un gioco di ruoli che sono stati assegnati tra fotoreporter, cameraman, giornalisti accomodati in trasmissione, inviato speciale allo stadio s.paolo che per entrare non ha avuto bisogno della tessera del tifoso quanto del pass dell’agenzia/redazione per la quale lavora, un inviato che ha rincorso tutto il campo due calciatori raggiungendoli negli spogliatoi inseguito dal cameraman, il presentatore moderatore dallo studio circondato da un aiutante velina e due giornaliste che sono intervenute da posto .

Interessante il Tg: La catena delle emozioni, nome che gli stessi a votazione divisi in quattro gruppi hanno dato al loro giornale on line in precedenti incontri.

Occasione quello del Tg del quinto incontro per fare comunicazione, cronaca sulle sensazioni dei ragazzi/e sia come partecipanti del percorso e quindi considerazioni ed aspettative in merito anche all’andamento e dunque una sorte di monitoraggio auto valutativo, sia come adolescenti; quali sono le emozioni che provano gli adolescenti e quali i modi per fronteggiare determinate sensazioni quale la ribellione, la paura, la felicità.

In studio una presentatrice sportiva, ginnasta di pattinaggio, a scuola di redazione un’inviata che passeggia tra i banchi, ad essere intervistati corsiste e corsisti che intervengono con emozione sulle emozioni

Ed è di felicità e di paura che si è discusso nella prima parte del quinto incontro, con attività di Circle time, creando un’atmosfera libera di parlare, di raccontarsi e di farsi conoscere allo staff che diventa sempre più collaborativo, una squadra che lavorerà all’elaborazione di articoli anche durante il periodo natalizio oltre che a raccogliere opinioni sportive di chi vede e fa anche sport, insomma dei veri e propri “Inviati a casa loro”, coinvolgendo così anche le famiglie per una integrazione efficace ed interessamento al lavoro proposto.

Emanuela Cimmino

Stampa

Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.