La famiglia:parte terza

1)LE FAMIGLIE RICOSTITUITE:COMPITI DI SVILUPPO E SPECIFICITA’ RELAZIONALI

Quando si parla di famiglia ricostituita si fa riferimento a tutta quella moltiplicità di situazioni in cui una coppia decide di intraprendere un percorso di vita comune, dopo che uno o entrambi i suoi membri abbiano sperimentato precedenti esperienze di separazione da altri partner.I minori inseriti nella famiglia ricostituita appartengono a più abitazioni intese come luoghi relazionali,più che semplicemente logistici in cui risiedono gli ex-coniugi o i parenti degli stessi.
Inoltre, ognuno di questi spazi emozionali coinvolge persone diverse che hanno stili comportamentali diversi tra loro,rappresentativi di modelli acquisiti nelle precedenti esperienze familiari. In questo senso i nuovi nuclei si confrontano costantemente con linee di confine che uniscono la storia dei legami del passato a quella dell’ esperienza attuale,dando vita a processi cognitivi- emozionali centrati sull’ interazione.Tra i nodi più significativi che il nucleo si trova a contattare vanno dunque,inseriti il disinvestimento nella relazione affettiva con l’ ex partner,il rafforzamento del legame di tipo coniugale su un piano strettamente genitoriale,e dunque la costruzione del legame affettivo con il nuovo partner.
Gli ex-single che si uniscono a partner che hanno figli possono avvertire ancora di più il peso di un confronto a cui non sono abituati,data la peculiarità del mondo infantile od adolescenziale con il quale devono impatarsi.
Lo specifico ruolo educativo del genitore acquisito può trovare, comunque, spazio di espressione attraverso la lenta costruzione di un solido rapporto di fiducia,procedendo per piccoli passi, evitando di interferire intrusivamente nelle questioni che coinvolgono il genitore biologico non presente nel nucleo ricostituito, e promuovendo la costruzione di un clima emotivo caratterizzato dall’ affetto e dalla stima reciproca.

2)L’AFFIDAMENTO CONDIVISO

VED. gli articoli sulla separazione e il divorzio.

Il principio che sta alla base dell’ affido condiviso è che un fallimento della relazione di coppia non significhi fallimento del proprio ruolo di genitori.E’ importante che i genitori, durante una separazione, riescano a differenziare i problemi legati alla conflittualità di coppia da quelli relativi al loro ruolo di genitori.

3)IL DISAGIO DA SEPARAZIONE

Ved. articoli sulla separazione e il divorzio.
Quali tempi della giustizia?Per giungere ad una sentenza definitiva di divorzio con rito giudiziale sono necessari 631 giorni,allo stesso modo,per la separazione ne occorrono 1.085. Si tratta solo di dati riferiti al primo grado di giudizio. Per ottenere una sentenza definitiva possono passare anche 10 anni se si attraversano tutti i gradi di giudizio possibili.Accade sempre più frequentemente che il desiderio di rivalsa dei genitori si trasformi in una guerra aperta per la conquista dell’ amore della prole.Per poi essere il preferito, troppo spesso gli adulti antepongono i propri bisogni a quelli dei figli.Il bambino si trova nella condizione di dover rinunciare ad uno dei due genitori. I minori sono oggettivamente a rischio di danno evolutivo perchè sono strumentalizzati ai fini della separazione dei genitori e della richiesta di risarcimento economico e psicologico.
Inoltre la violenza che si consuma nel contesto delle separazioni e dei divorzi non fa differenze di condizione economica nè tanto meno culturale, tocca in qualche modo tutti gli strati sociali.

4)LE POLITICHE FAMILIARI

La legge finanziaria del 2002 contiene una serie di iniziative per salvaguardare i diritti e la qualità della vita di minori e famiglie.Ogni discorso circa le politiche per i minori si connette strettamente a quello relativo alle politiche per la famiglia.E’ evidente che le politiche sociali di tutela del lavoro femminile,e a favore di una più equa distribuzione fra i sessi dei compiti di cura familiare,rappresentino una garanzia per lo sviluppo armonico del minore.
L’ evoluzione del nuovo modello è supportata da una serie di provvedimenti volti alla redistribuzione delle responsabilità familiari.Al centro degli interventi ci sono due momenti essenziali della formazione della famiglia:la nascita del bambino(compresa gravidanza) e la sua crescita.La prima fase si distingue per due misure:congedo di maternità e il suo prolungamento, il congedo parentale e il congedo di parternità,La seconda si caratterizza per il congedo per il controllo dell’ andmaento scolastico dei figli, quello per la malattia del figlio,l’ applicazione dell’ orario ridotto e l’ aspettativa non pagata.In Italia è prevista l’ indennità di maternità per i due mesi precedenti alla data presunta del parto e i tre mesi succesivi.Essa corrisponde all’ 80& per il periodo obbligatorio e il 30% per quello facoltativo.
La madre lavoratrice ha inoltre il diritto di assentarsi fino a tre anni per grave malattia del bambino.Questo istituto viene attuato attraveso l’ applicazione dell’ aspettativa non pagata.IL sistema fiscale italiano,mettendo i singoli coniugi, più che i figli, al centro dell’ intervento statale, ha favorito lo sviluppo del lavoro femminile e il progresso del sistema di detrazioni individuali per i coniugi.
La Finanziaria 2002 ha istituito un Fondo per la costruzione di asili nido e micro-asili nei luoghi di lavoro con la possibilità di dedurre dall’ imposta sul reddito le spese di partecipazione agli stessi.
I genitori, che lavorano, hanno la possibilità di organizzare e gestire nell’ ambito dei luoghi di lavoro di alcuni spazi dedicati alla cura dei bambini tra i tre mesi e tre anni, figli dei dipendenti.

LA FAMIGLIA RICOSTITUITA-L’ AFFIDAMENTO CONDIVISO-IL DISAGIO DA SEPARAZIONE

LA FAMIGLIA RICOSTITUITA-L’ AFFIDAMENTO CONDIVISO-IL DISAGIO DA SEPARAZIONE

Di fronte al bivio che si presenta per molti paesi tra la crescita e l’ invecchiamento della popolazione,l’ Italia è indirizzata verso il secondo cammino.Sono oramai lontani i tempi del baby-boom, ma non sono ancora svaniti gli effetti secondari che esso continua a stimolare:così è stata interpretata la crescita del valore delle nascite in Italia negli ultimi anni;ad esso si è aggiunto il fenomeno legato al passaggio del millennio al cui fascino molti non hanno saputo resistere.
La popolazione italiana è una popolazione che invecchia e che ha un tasso di fecondità totale che non consente il ricambio generazionale.

1)LE FAMIGLIE RICOSTITUITE:COMPITI DI SVILUPPO E SPECIFICITA’ RELAZIONALI

Quando si parla di famiglia ricostituita si fa riferimento a tutta quella moltiplicità di situazioni in cui una coppia decide di intraprendere un percorso di vita comune, dopo che uno o entrambi i suoi membri abbiano sperimentato precedenti esperienze di separazione da altri partner.I minori inseriti nella famiglia ricostituita appartengono a più abitazioni intese come luoghi relazionali,più che semplicemente logistici in cui risiedono gli ex-coniugi o i parenti degli stessi.
Inoltre, ognuno di questi spazi emozionali coinvolge persone diverse che hanno stili comportamentali diversi tra loro,rappresentativi di modelli acquisiti nelle precedenti esperienze familiari. In questo senso i nuovi nuclei si confrontano costantemente con linee di confine che uniscono la storia dei legami del passato a quella dell’ esperienza attuale,dando vita a processi cognitivi- emozionali centrati sull’ interazione.Tra i nodi più significativi che il nucleo si trova a contattare vanno dunque,inseriti il disinvestimento nella relazione affettiva con l’ ex partner,il rafforzamento del legame di tipo coniugale su un piano strettamente genitoriale,e dunque la costruzione del legame affettivo con il nuovo partner.
Gli ex-single che si uniscono a partner che hanno figli possono avvertire ancora di più il peso di un confronto a cui non sono abituati,data la peculiarità del mondo infantile od adolescenziale con il quale devono impatarsi.
Lo specifico ruolo educativo del genitore acquisito può trovare, comunque, spazio di espressione attraverso la lenta costruzione di un solido rapporto di fiducia,procedendo per piccoli passi, evitando di interferire intrusivamente nelle questioni che coinvolgono il genitore biologico non presente nel nucleo ricostituito, e promuovendo la costruzione di un clima emotivo caratterizzato dall’ affetto e dalla stima reciproca.

2)L’AFFIDAMENTO CONDIVISO

VED. gli articoli sulla separazione e il divorzio.

Il principio che sta alla base dell’ affido condiviso è che un fallimento della relazione di coppia non significhi fallimento del proprio ruolo di genitori.E’ importante che i genitori, durante una separazione, riescano a differenziare i problemi legati alla conflittualità di coppia da quelli relativi al loro ruolo di genitori.

3)IL DISAGIO DA SEPARAZIONE

Ved. articoli sulla separazione e il divorzio.
Quali tempi della giustizia?Per giungere ad una sentenza definitiva di divorzio con rito giudiziale sono necessari 631 giorni,allo stesso modo,per la separazione ne occorrono 1.085. Si tratta solo di dati riferiti al primo grado di giudizio. Per ottenere una sentenza definitiva possono passare anche 10 anni se si attraversano tutti i gradi di giudizio possibili.Accade sempre più frequentemente che il desiderio di rivalsa dei genitori si trasformi in una guerra aperta per la conquista dell’ amore della prole.Per poi essere il preferito, troppo spesso gli adulti antepongono i propri bisogni a quelli dei figli.Il bambino si trova nella condizione di dover rinunciare ad uno dei due genitori. I minori sono oggettivamente a rischio di danno evolutivo perchè sono strumentalizzati ai fini della separazione dei genitori e della richiesta di risarcimento economico e psicologico.
Inoltre la violenza che si consuma nel contesto delle separazioni e dei divorzi non fa differenze di condizione economica nè tanto meno culturale, tocca in qualche modo tutti gli strati sociali.

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.