Legalità, mafia e la dimensione finanziaria

Fin troppo spesso si pensa che la mafia sia esclusivamente una caratteristica del sud, quasi un’appartenenza associativa, chi proviene dal Sud Italia viene immediatamente etichettato per la regione di origine, ma non è così, la mafia si è diffusa su tutto il territorio nazionale e non solo, quasi come se fosse uno stato a se stante, con le proprie regole, il proprio modo di essere e di fare.

Tanti i suoi modi di agire: sequestri, omicidi, spaccio di sostanze stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, ma anche investimenti di capitali nell’edilizia e nel commercio, riciclaggio di denaro sporco, corruzione, un’organizzazione capace di penetrare laddove vi sono maggiori possibilità di business.

Si tratta della criminalità per scopo di lucro ben diversa da quella dei “colletti bianchi” o per scopi finanziari dettati spesso da scopi ben precisi di aziende che falliscono, in questo caso l’oggetto del reato sono i capitali illeciti

L’anno scorso Napoli, questa volta Milano.

Perché :Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona.

Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l’attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti.

Milano è infine la città in cui si terrà l’Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l’infiltrazione delle mafie.

Per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie, diverse scuole della penisola hanno organizzato momenti di dibattito, seminari, incontri con funzionari che lavorano nell’ambito della giustizia, incontri perfino con le famiglie delle vittime, al fine di sensibilizzare la legalità, insegnando ai più piccoli l’impegno verso la legalità, i valori civili, al rispetto per la persona, l’integrità e la libertà di esprimersi, di essere ciò che si vuole essere senza particolari condizionamenti o convincimenti per ottenere qualcosa.

In criminologia Mead a proposito di anomia parlava del connubio mezzi –mete, c’è chi non rinuncia a raggiungere le proprie mete e lo fa anche illegalmente, c’è chi rinuncia ai suoi sogni perché sa di avere solo quei mezzi e si arrende, e c’è chi invece con maggior sacrificio, a piccoli passi, raggiunge i suoi obiettivi ma con mezzi leciti.

Non è una questione di sole scelte, ma anche di impegno verso se stessi e la società,verso gli altri.

A Potenza, la manifestazione sarà in ricordo di Elisa, il cui corpo è stato trovato dopo sedici anni dalla sua scomparsa, saranno presenti i giovani, tanti i studenti universitari che aderiranno

“E’ ai giovani, infatti, che la madre di Elisa, Filomena, rivolgerà un appello. Ci sarà anche lei domani, insieme ai figli Gildo e Luciano che non hanno mai smesso di cercare e che ora vogliono che dopo il buio, sia fatta finalmente luce”-così viene dichiarato dal Coordinamento Libera Basilicata.

Sarà una Potenza rifiuta l’omertà e che lotta per la verità in attesa di giustizia.

In tutte le piazze, verranno ricordati i nomi delle 900 persone, vittime della mafia, per stringersi in un fraterno abbraccio a tutti i loro familiari, per urlare forte come la mafia sia un problema di tutti, per far capire come la legalità possa fungere da scudo ad illegalità sempre più diffusa.

Quella della giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie – un modo per condividere l’impegno contro le mafie

Emanuela Cimmino

www.libera.it

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.