Ritorno al passato: tra cavalieri, giochi d’epoca e giullari

Con cadenza annuale, i cavalieri di Santa Fina, rievocano le “Ferie Messium”, una festa che veniva celebrata da tutta la popolazione come ricorrenza prioritaria al raccolto, il momento diventava motivo di divertimento con la semplicità che contraddistingueva il passato: canti, balli, giochi, combattimenti tra campioni a cavallo armati di bastone costituivano occasioni comunitari.
Da sempre, uno degli elementi costitutivi della festa, è rappresentato dal corteo: colori, oggetti e numerosi personaggi provano ad esprimere simbolicamente il rapporto tra la terra e la fertilità.
Suoni di tamburi e passi di danza medievale, in attesa dell’alba del nuovo giorno, hanno dato inizio al viaggio nel passato; in ogni piazza rappresentazioni dell’epoca hanno nella loro bellezza trascinato i turisti con emozioni, sensazioni e transizioni catartiche: l’allestimento di un accampamento militare, la vestizione dei cavalli e dei cavalieri, alchimie di arti, hanno colorato il pomeriggio piovigginoso del 19 giugno.
E fino a sera l’assedio al castello d’Amore conquistato solo dopo aver superato insidie ed infinite tentazioni, la lotta contro il castello del potere e della guerra, hanno simbolicamente rappresentato il liberarsi da tutti quegli istinti che portano spesso ciascun uomo a lasciarsi sottomettere dalle proprie passioni.
Ed ancora l’intelligenza che lotta contro la forza bruta, la forza divina che si riverbera in ogni essere rendendolo capace di superare qualsiasi tentazione; la gara di abilità tra le donne del Medioevo, la ribellione di un Apollo offeso che difende il suo tempio lanciando frecce contro gli Achei ed infine l’incantevole spettacolo “Alla ricerca del graal” hanno fatto sognare, immaginare, sorprendere, applaudire.
Uno spettacolo quelle delle “Sue vie del vento” che ha voluto raccontare nella sua maestosità il viaggio dell’uomo verso l’Illuminazione, la ricerca del divino che risiede nella parte più nascosta del nostro essere e che è stata smarrita. Da un mondo freddo e glaciale simboleggiante l’uomo privo del Bene, si giunge all’esplosione della solarità, fuochi in terra e fuochi in cielo, giochi pirotecnici, luci, strutture imponenti in movimento, ed una coinvolgentissima colonna sonora, hanno abbracciato il sonno ed i sogni dei tanti presenti.
Ed è nonostante la battente pioggia di domenica pomeriggio, che i cavalieri di Santa Fina hanno portato a termine le Ferie delle Messi con il mercato medievale, il rito della purificazione, il corteo dei Messi e lo spettacolo di lancio di bandiere.
Ritorno al passato come in un magico libro: tra giullari, cavalieri, castellane è stato contesto storico di emozioni, sensazioni, percezioni, un passato che ogni tanto ritorna, diventa presente ed anche futuro.
Ferie Messium ci aspetta per l’anno prossimo.

Emanuela Cimmino

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Educatrice Professionale e Criminologa.
Lavora per il Ministero Della Giustizia come Funzionario giuridico pedagogico. Redattrice del portale Eduprof.it dal 2003 ad oggi ed autrice di numerosi articoli sul tema pedagogico/criminologico.