Prima di tornare in Italia, dovete ottenere la documentazione per far rientrare il bambino in Italia. Solitamente li preparano i responsabili dell’ associazione autorizzata. Gli uffici vi rilasceranno il suo certificato di nascita ( a volte è disponibile solo l’ atto di battesimo), il decreto che sanciva l’ abbandono e lo stato di adattabilità, il decreto che sancisca l’ adozione da parte vostra, il certificato delle vaccinazioni e di buona salute, il passaporto.

E’ bene dire la verità al bambino, da subito .Prima o poi, specie se straniero e sono i tratti sintomatici ad evidenziarlo, vi chiederà delle sue origini.
Del resto, da qualche parte esistono documenti che certificano la nascita. Per legge il tribunale è obbligato a conservare tutte le informazioni circa l’ origine del bambino, sull’ identità dei genitori naturali, sugli esami sanitari della famiglia di origine(in caso di malattie trasmesse).

Un requisito fondamentale per poter adottare abbiamo detto che consiste nell’ essere sposati da tre anni senza essersi mai separati.
Ciò resta ancora con la nuova legge, ma con qualcosa in più:il tribunale per i minorenni può ora accettare che la coppia di adottanti sia sposata da poco tempo ma solo se riesce a dimostrare di aver convissuto per tre anni prima del matrimonio.