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“A scuola di Emozioni” è il titolo che è stato dato al mega progetto che verrà realizzato nell’ ambito di scuole aperte presso la” scuola media Basile” di Giugliano(Na) in convergenza con il I° Circolo Didattico “P.Cammisa “ e IV° Circolo Didattico “Pestalozzi” di S. Antimo

La scuola, agenzia educativa, formativa -informativa, di accoglienza e di integrazione, è oggi anche luogo di progettualità pedagogica, offrendo ai suoi utenti :alunni , minori provenienti da situazioni di disagio scolastico familiare sociale, agli stessi adulti genitori e docenti occasioni di crescita al fine di acquisire competenze specialistiche spendibili successivamente, rafforzando quelle già interiorizzate e negoziante durante il percorso scolastico- professionale, l’attuazione di strategie dinamiche che vanno al di là dell’aspetto prettamente culturale didattico, volte al cambiamento di comportamenti fin troppo spesso inadeguati alle regole sociali familiari e scolastiche.

“Il festival è la festa della creatività, dei sogni dell’amicizia e dell’impegno perché parteciparvi è un’occasione per incontrarsi, conoscersi, confrontarsi e crescere insieme; è vivere immagini e suggestioni, è condividere riflessioni e partecipazione, impegno sociale e sogni.” (http://www.spotragazzi.it)

Il 12 ottobre al via la 10°edizione del Marano spot festival che vede “protagonisti” come ogni anno dal 1999 alunni delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio nazionale- compresenti -di un percorso dinamico, educativo culturale e formativo che è quello integro dello Spot festival.

“Si vive in un sistema di continuità, affinità con la mafia, se non agiamo siamo cooperatori di questo sistema distruttivo”

La presentazione del Libro”IL DIRITTO E LA GIUSTIZIA COME UN FIUME IN PIENA NELLA NOSTRA STORIA”, il convegno, il messaggio di mobilitazione, di attivazione su obiettivi concreti da parte di agenzie educative, istituzioni territoriali, un impegnarsi a capire quali sono i problemi a monte

autrice semplice di “Ricchezza e povertà”

Quali le motivazioni, i vissuti esperienziali che ti hanno portata a scrivere un libro? Perchè proprio un romanzo ricco di intrighi amorosi ed ostacoli?

Ciò che mi ha portato a scrivere un libro è stata la mia passione per lo scrivere, una passione che coltivo dall’età di otto anni circa, quando nel mio tempo libero, mi dilettavo a realizzare brevi storie a fumetti. Poi a poco a poco, sono passata ai racconti di narrativa fino alla realizzazione del mio primo libro all’età di 17 anni.

3.10.2009,21:30. Nell’ambito della Rassegna culturale “Conversazione sotto i portici”, si parla anche di sentimenti, di emozioni, di psiche emotiva soprattutto. E’ stata una serata dedicata all’amore con tutte le sue sfaccettature quella del 3 ottobre, il nono appuntamento di questo percorso che ancora una volta ha visto partecipi relatori e pubblico protagonisti di un dibattito laboratoriale.

Villaricca, 3 ottobre 2009, 12:30. Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione del primo anno accademico dell’Università Madre Arte, l’unico centro-così come afferma il direttore didattico della scuola se non anche docente di recitazione-di formazione artistica per lo spettacolo della provincia di Napoli.

La scuola con i suoi docenti: professionisti del settore(attori, coreografi, ballerini, cantanti e registi) propone corsi professionali di tecniche della recitazione, danza classica e moderna, canto lirico e moderno, studio di strumenti musicali.

Esiste un legame di tipo ereditario che lega l’obesità delle madri con quella delle figlie. Una ricerca condotta presso la Plymouth’s Peninsula Medical School su 226 famiglie ha scoperto che le madri obese avevano una probabilità fino a dieci volte superiore di avere figlie obese e per i padri obesi fino a sei volte superiori di avere figli maschi obesi a loro volta.

Il 17 luglio 2009 Daniel, alla tenera età di 15 anni, ha cessato di vivere nelle acque del lago di Martignano. Quel tragico giorno una cooperativa sociale di Roma, convenzionata con il municipio XIX, lo aveva portato in gita con altri ragazzi disabili. Era obiettivamente difficile immaginare che, con un rapporto operatori utenti di 1 a 1, potesse accadere un simile disgrazia. Invece quella disgrazia si è verificata.