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| Un borgo per cantare, un borgo per suonare |
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| Domenica, 15 Agosto 2010 - 13:01 - 490 Letture |
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E’ stata una notte di S.Lorenzo in musica quella dell’11 agosto scorso.
Un borgo per cantare, dopo l’ attesissimo Mario Biondi con la sua calda voce e potente se non peculiare timbro in concerto il sette, la piazza di S.Gimignano è stata una magica arena per chi si è fatto trasportare dalle armoniose note di G.Allievi, protagonista della notte delle stelle..
E mentre Volterra ha vibrato su eleganti note di Jazz, Colle Alta è stato centro di raduno di “vespa” anni 50.
Giovani provenienti da diverse parti d’Italia si sono incontrati per condividere una passione : la classica vespa con la quale “passeggiare per sentieri naturalistici, andare in città , al mare, portare in giro la propria ragazza”.
Tra proiezioni di foto, filmati e musica rock, la notte delle stelle è stata occasione per fare un tuffo nel passato: gioventù di una volta in jeans, camicia ammanicata, birra, tanta voglia di chiacchierare per strada, di viaggiare, di divertirsi in “maniera pulita” .
Gruppi di giovani che attendevano con pazienza di entrare nelle sale cinematografiche o aspettavano gli amici fuori i pub di una volta, raduni di “bande, di gangs” definite tali anche perché si era in gruppo senza che si attuassero comportamenti devianti.
Un borgo per cantare, un borgo per suonare ed anche un borgo per sognare hanno caratterizzato la notte delle stelle di questo 11 agosto 2010.
Una notte di stelle ma senza quelle cadenti, alla ricerca di un angolo per poter essere romantici; qualcuno ha preferito ammirare con il naso in su il manto blu dal proprio balcone con un po’ di musica di sottofondo e c’è chi invece ha sognato sogni impossibili perché stanco di essere “conformista” e credere che i magici momenti possano essere concentrati in una sola e specifica notte.
Sogni di una notte, quelli dell’11 agosto 2010, la notte di S.Lorenzo, per molti speciale, per altri una notte uguale alle altre.
Emanuela Cimmino
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