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Le paure degli insegnanti
Martedì, 18 Novembre 2003 - 14:59 - 492 Letture
La paura delle critiche

Molti insegnanti temono di essere il bersaglio delle critiche dei loro studenti. Naturalmente, essi hanno ragione a ritenere che saranno oggetto degli esami più scrupolosi.L'abilità didattica, l' aspetto fisico e il loro comportamento è continuamente studiato, valutato.



E' bene che l' insegnante abbia abbastanza sicurezza da poter riuscire a distinguere i momenti critici giustificati da quelli che invece sono la proiezione di sentimenti non accettati da parte di uno studente.La maggior parte degli allievi, ad un insegnante che riesce ad ammettere un suo torto, risponde con rispetto e interesse, non solo, tale dimostrazione di sincerità incoraggia gli alunni a sviluppare una certa tolleranza verso se stessi, li stimola ad essere onesti nel valutare le proprie capacità e ad imparare i propri errori.
Ci sono , però, anche degli insegnanti troppo umili e pronti a scusarsi ,facendo capire così agli alunni quanto essi possano ferirli e fino a che punto possano minacciare la loro fiducia in se stessi.
In questi casi gli alunni possono anche astenersi dal criticare,ma può anche capitare che l' insegnante si collochi al di sopra delle critiche, interpretandoqualsiasi osservazione negativa come se fosse un attacco personale ed è portato a difendersi adottando un atteggiamento critico verso i suoi studenti.

La paura dell' ostilità

La maggior parte delle persone ha paura dell' ostilità, vista come un attacco personale.Da punto di vista scolastico incide molto sul processo di apprendimento, il quale implica una certa frustrazione ed è possibile che la rabbia ne faccia parte.
Una paura di questo tipo può condurre un insegnante a non avanzare nessun tipo di richiesta ai suoi studenti e ad essere incapace di indurli a confrontarsi con fatti spiacevoli.
L' insegnante che ha paura dell' espressione della rabbia o dell' invidia, cerca, di tenere questi sentimenti fuori dal rapporto. Lo studente si trova, allora, a dover accumulare questi sentimenti negativi per esprimerli da qualche altra parte, o contro un altro insegnante o contro qualcuno al di fuori della scuola;col risultato che, se poi non trova nessuno che sia disposto a tollerarli,essa finirà per interferire con i suoi risultati.

La paura di perdere il controllo

L' insegnante può avere paura di perdere la pazienza, può avere paura che un alunno distruttivo possa interferire nel lavoro degli altri, o che l' intero gruppo sfugga al suo controllo.Sebbene sia spesso difficile permettere una certa libertà e al tempo stesso il controllo della situazione,alcuni insegnanti si sentono colpevoli anche soltanto se si irritano o provano rabbia.
Perdere la pazienza è normale ed umano, ciò provoca meno danni di quanto si immagini,perchè in un secondo momento può essere possibile parlare sul perchè un certo tipo di comportamento ha dato ai nervi.
Alcuni insegnanti sono dell' idea che l' unico modo per controllare i fanciulli sia quello d' imporre loro limiti rigidi e di infliggere severe punizioni, invece è la possibilità di riflettere sulla ragione del loro comportamento e su come le loro azioni influenzano gli altri che può portarli alla comprensione.

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