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Giornali Online

La gelosia tra bambini
Mercoledì, 20 Agosto 2008 - 13:21 - 17736 Letture
La gelosia è una delle caratteristiche più sgradevoli : è un misto di risentimento , paura , insicurezza , sospetto e voglia di possesso; la gelosia è sempre un sentimento distruttivo.Nella migliore delle ipotesi rende infelice ed insoddisfatto chi ne è affitto , nei casi più gravi ispira comportamenti pericolosi contro altre persone.

Un bambino può essere geloso di altri bambini che fanno parte o meno della famiglia , perché ritiene di essere considerato meno favorito , ma può essere geloso anche dei propri oggetti e desiderare quelli degli altri. Un bambino prova gelosia quando vede i propri genitori prestare attenzione ad un altro bambino.
Si tratta di emozioni naturali e la gelosia è riconosciuta in tutta la letteratura dell’infanzia.TRale fiabe ricordiamo Biancaneve ed i sette nani , la regina cattiva è tormentata dalla gelosia , così come le sorellastre di Cenerentola.
Il bambino prova gelosia non appena si rende conto di non poter avere la mamma tutta per sé.
Intorno ai sei mesi inizia a capire che al mondo ci sono altre persone che potrebbero privarlo dell’affetto materno; il bambino impara ad affrontare questo sentimento via via che il rapporto con i genitori diventa più forte e sicuro. Quando capisce che l’attenzione dei genitori nei confronti di qualcun altro non compromette l’amore per lui , le sue paure diminuiscono.
L’evento scatenante la gelosia è l’arrivo del fratellino o sorellina ; fino a quel momento il primogenito ha tutte le attenzioni per lui senza dover competere con nessuno , non c’è da stupirsi s e l’arrivo improvviso del bebè spaventa il primogenito rendendolo geloso , insicuro , irritante fino a quando non si adatterà alla nuova situazione familiare.
La differenza d’età tra due bambini è importante nel determinare l’intensità della gelosia , anche se non vi è un’età ideale , molto dipende dalle qualità del bambino e dei genitori.
Spesso i genitori scoprono che una differenza di sedici – diciotto mesi presenta il minor rischio di gelosia in quanto a questa età il bambino sembra essere meno vulnerabile , il divario che va dai 2-4 anni sembra aumentare il livello di gelosia , dopo i 5 anni questo sentimento dovrebbe decrescere.
Una minima differenza d’età inoltre presenta vantaggi economici , è possibile utilizzare i vestiti dell’altro bambino , così come il kit biberon , culla , fasciatoio , ecc
I fratelli litigano , si appoggiano , si separano , si accusano , si aiutano , si imitano , imparano a condividere , a competere in una dimensione particolare creata dal legame affettivo familiare , dal vivere sotto lo stesso tetto.
Tuttavia la gelosia è una prova necessaria alla crescita del bambino, è normale e salutare.La gelosia nasce dal fatto che i bambini si amano ed amano,Se sono capaci di amore non dimostrano gelosia (Winnicott)
Fu Winnicott il primo a parlare di gelosia tramite conversazioni radiofoniche , in senso positivo , considerato che si è portati a pensarla in maniera negativa , come problema , un evento da prevenire e contrastare.
Provare gelosia per il proprio fratellino , poterla esprimere è un fatto naturale , è fondamentale per la crescita in quanto permette al bambino di maturare ed arricchire il proprio mondo interiore.La gelosia rappresenta una conquista importante poiché rivela la capacità del piccolo di amare.
Quando il bambino è piccolo , nei primi mesi di vita , non è in grado di amare la mamma , dà per scontato la sua presenza gratificante , le esperienze di soddisfacimento gli danno l’impressione di essere un tutt’uno con lei.
Man mano che cresce si rende conto che la mamma è qualcosa che appartiene al mondo esterno a lui , diventa dunque un possesso da tenere stretto ed a cui attaccarsi.
Successivamente il bambino scopre che il suo possesso può appartenere anche ad altri e scopre di non essere l’unico oggetto d’amore della mamma , nasce così la gelosia come paura di perdere l’oggetto d’amore ed invidia per il possesso dell’altro.
La nascita di un fratellino contribuisce a scatenare e rinforzare questo processo :il suo annuncio fa si che il bambino prova dolore perché ritiene di aver perso l’amore dei genitori
si sente offeso e risentito per essere stato spodestato dal fratello è convinto che la responsabilità della perdita dell’amore dei genitori è sua prova sentimenti di ostilità nei confronti del più fortunato rivale che desiderebbe eliminare.
La gelosia è positiva perché è associata al poter riconoscere che gli interessi materni sono molteplici e diversi dai propri e che pur essendo un’esperienza dolorosa è utile per la conquista della propria identità e separatezza.
Una mamma che si dedica totalmente al figlio lo manterrebbe in uno stato di illusione simbiotica , negativa e il bambino rimarrebbe egocentrico ed immaturo.
Egli deve essere in grado di rinunciare alla propria onnipotenza , sentimento che i genitori hanno giustamente rinforzato nei suoi primi mesi di vita favorendo in lui la sicurezza e fiducia nel mondo , ma col passar del tempo deve essere ridimensionato:il bambino non può ottenere tutto , deve ricevere dei no ed avvertire dei freni.La presenza del fratellino costituisce uno di questi limiti educativi, oltre al fatto che la sua presenza consente di imparare la convivenza, condividere i genitori.
La sofferenza provocata dalla gelosia , inoltre , impone al bambino la necessità di trovare soluzioni per superarla , attua dunque strategie e processi mentali che arricchiscono la sua vita affettiva e cognitiva.
La gelosia può presentarsi dai 2 anni e mezzo secondo Freud.Se la differenza di età è minore , il bambino si trova davanti il concorrente già quando in lui si risveglia un’attività psichica più intensa ed è più facile adattarsi.Se la differenza è maggiore , il nuovo bambino può risvegliare fin dall’inizio una certa simpatia come oggetto interessante , e con una differenza di età di 8 anni o più , possono entrare in gioco , specie nelle femmine , impulsi premurosi.
Secondo Winnicott è chiaro che più il bambino è piccolo e più la nascita del fratellino coincide con la fase della scoperta del proprio decentramento , ovvero coincide con il momento in cui egli diventa consapevole di non essere più al centro dell’universo :la gelosia è quindi più evidente e forte.
Il momento più critico è intorno ai 2-3 anni , periodo in cui il bambino incomincia ad individuarsi come persona autonoma , pur non avendo conquistato tutti gli strumenti per padroneggiare la consapevolezza della propria individualità , ancora ha bisogno di sentirsi piccolo e protetto , sperimenta sentimenti ed emozioni intense senza essere in grado di controllarli. Per queste ragioni la gelosia per la nascita del fratello è molto evidente.
Ma può comparire anche nei bambini più grandi :10-12 anni che riescono però grazie ai mezzi che hanno a disposizione , a fronteggiarla in modo meno esplosivo , più mascherato.
Tuttavia nel bambino si scatenano una serie di dinamiche affettive :inizialmente è attratto da questo esserino abbastanza simile a lui , è affascinato dalla possibilità di identificarsi con un coetaneo , di rispecchiarsi in lui, è incuriosito , prova tenerezza , davanti agli amici si sente orgoglioso del fratello , vuole proteggerlo e difenderlo se non mostrarlo. Sarà felice anche di avere un alleato , un complice nei confronti dei genitori , qualcuno con il quale condividere punizioni e ricompense.
Tutti questi sentimenti positivi costituiscono la base dell’amore e dell’affetto verso il fratello ma è anche inevitabile che la sua presenza susciti rabbia e gelosia per le cure amorevoli che riceve.
Non vi è solo la gelosia da parte del primo nei confronti del secondo , ma anche dei primi due verso il terzo:ci possono essere però delle differenze , poiché mentre il primo figlio ha vissuto da unico re , i figli successivi sono inseriti in una realtà in cui l’amore dei genitori era già condiviso , quindi quando nasce un altro bambino sono un pochino avvantaggiati nel superare sentimenti di gelosia.
Solitamente accade che i più grandi si alleano contro il piccolo trovando una solidarietà nella condivisione dei sentimenti ostili , oppure il primo figlio si erge a difensore del neonato , contro il secondo figlio , riacutizzando la gelosia che aveva provato nei confronti di quest’ultimo , o ancora il grande si sente di nuovo tradito dalla nascita di un ulteriore fratello e si allontana isolandosi.
La posizione del figlio di mezzo è la più difficile perché non ha i vantaggi del primo figlio e neppure i vantaggi dell’essere il più piccolo.
I secondi si impegnano molto di più a scuola , hanno più successo con gli amici , sviluppa doti diplomatiche , equilibrio , sicurezza , simpatia.
Se i figli sono più di tre ci saranno più combinazioni di alleanze ed esclusioni , man mano che l’ultimo nato cresce può verificarsi una reazione di gelosia al contrario:il piccolo può essere geloso per le attenzioni che riceve il grande quando fa delle conquiste importanti o quando ottiene qualcosa.


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Nota: Articolo scritto dalla redattrice Dott.ssa Emanuela Cimmino

Fonte :

Richard Woolfson Mamme , papà e bimbi. Ed.Le Comete

Raffaella Scalisi. La gelosia tra fratelli.Ed.Le comete


Angela Salini . La gelosia del fratellino ,

http://www.guidagenitori.it/guidagenitori/home.jsp?openDocument=3789&parent1=150&parent2=95&docs=95

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