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emiOffline




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Post   Posted: 04 Mar 2010 - 14:15 Reply with quote Back to top

Da Miky
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ciao a tutti, sono un'educatrice professionale che lavora in una comunità psichiatrica (a tempo indeterminato)che fa parte di una certa azienda ospedialiera e, da appalto, è gestita da una cooperativa. da poco tempo la cooperativa ha deciso di trasformare le notti attive che facciamo in notti passive, ovvero non pagate ma che includono solo un'indennità simbolica... qualcuno sa dirmi se questo è possibile? nn è una violazione dei diritti di un dipendente? oppure sapete a chi posso rivolgermi x ulteriori chiarimenti in proposito? l'azienda ospedaliera paga cmq la coop le ore che noi facciamo come turno di notte, e ciò è davvero fattibile?
grazie mille a chiunque mi darà una risposta!!!

-miky-

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Post Posted: 04 Mar 2010 - 14:15 Back to top
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emiOffline




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Post   Posted: 04 Mar 2010 - 14:17 Reply with quote Back to top

Miky certo che è una violazione dei diritti.Non abbiamo particolari sindacati ai quali rivolgerci per avere info in merito, ma un qualsiasi sindacato potrebbe darvi delle giuste dritte e facci sapere..

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emiOffline




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Post   Posted: 21 Mar 2010 - 20:02 Reply with quote Back to top

Da Bret
Lavoro da quasi tre anni in una casa famiglia psichiatrica ad alta intensità terapeutica. Io sono un educatore sanitario ma tutti i miei colleghi (4 per l'esatezza) sono laureati in Scienze dell'educazione. Ora succede che siamo in scadenza appalto e salta fuori che non ci sarà la possibilità di applicare l'articolo 37 del CCNL perchè i colleghi non hanno la qualifica necessaria per lavorare in una struttura sanitaria. Ci sono persone che lavorano in struttura da 7 anni... e solo ora viene fuori che non hanno le competenze... Ho il terrore di cambiare gruppo di lavoro perchè con loro mi trovo benissimo!!! Cosa potrei fare per aiutarli? E' molto urgente perchè a giorni avremo un incontro con il dirigente del Dipartimento di Salute Mentale! Grazie in anticipo.

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bretOffline



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Post   Posted: 22 Mar 2010 - 19:42 Reply with quote Back to top

Per Miky
Credo che nel contratto nazionale delle coop.sociali sia previsto quello che ti è stato proposto. Vieni pagato unicamente se durante la notte viene richiesta la tua "prestazione"!(reperibilità con obbligo di permanenza in struttura)
In che tipo di struttura psichiatrica operi?
Che tipo di contratto viene applicato dalla tua cooperativa?
Come mai gli educatori svolgono il turno di notte? In genere questo turno è appannaggio degli infermieri!
Quanti operatori siete e per quanti ospiti?
Sarei molto interessata a confrontarmi con te...


Last edited by bret on 23 Mar 2010 - 19:28 ; edited 1 time in total
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emiOffline




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Post   Posted: 22 Mar 2010 - 22:24 Reply with quote Back to top

Bret noi educatori ben saprai siamo tuttologi, ebbene si anche nelle comunità per diversamente abili o soggetti psch. siamo chiamati a svolgere turni di notte, cosa può fare l'educatore di notte? la guardia, l'assistenza morale.
Facciamo turni in casa famiglia, in comunità per madri-bambini, ed ovviamente nei centri di prima e pronta accoglienza, poichè in qst caso possano esserci degli arrivi-delle urgenze notturne: adolescenti che scappano di casa, ritrovamenti, soggetti che commettono reati e laddove non c'è spazio nei cpa temporaneamente possono essere ospitati in strutture di accoglienza-per l'appunto-private..
Spesso i turni di notte neu contratti non compaiono, così come sulle buste paghe..insomma un pò di lavoro nero...tanto per cambiare..

Per quanto riguarda il primo quesito : purtroppo col passar del tempo la diff.tra educatore sociale e sanitario diventa da quanto noto sempre più evidente,con il rischio che chi ha lavorato per anni nel sanitario quando si poteva tutto ad un tratto si vede buttarsi fuori...non dovrebbe essere così nei confronti di coloro che all'atto dell'immissione in servizio erano in una condizione tale da poterlo fare, un pò come noi che abbiamo studiato tanti esami dell'ambito sanitario per poter lavorare anche nelle asl, e dopo aver fatto concorsi ed averli anche vinti, dopo aver pagato tasse e viaggi e quanto altro, dopo anni che attendavamo risposte di ammissione, ci arriva invece comunicazione di esclusione dal concorso: DOPO AVERLO SUPERATO....perchè?
perchè non educatore sanitario...

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bretOffline



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Post   Posted: 23 Mar 2010 - 19:26 Reply with quote Back to top

Scusa Emi, quindi secondo te non c'è nulla da fare? Sai darmi qualche riferimento normativo a livello nazionale dove viene specificata la qualifica professionale del personale da utilizzare nelle case famiglia psichiatriche. Sono strutture sanitarie o socio-assistenziali?
P.S. Anch'io ho fatto dei turni di notte... ma esclusivamente nelle strutture per minori. Nelle case famiglia delle Asl il turno di notte devono farlo gli infermieri!
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emiOffline




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Post   Posted: 17 Apr 2010 - 12:45 Reply with quote Back to top

Da Mary2310

Buongiorno a tutti,
sono studiata in educatore in Belgio. ho un corso che si chiamata dimensioni internazionali dell'educazione specializzata etr ho scelto l'Italia per il mio schienale. sono alla ricerca di persone che sarebbero di accordo di aiutare rispondendomi ad alcune domande abbastanza semplici. Certamente, se uno di voi è interessato da un scambio col Belgio, sarò felice di aiutarvi.
Grazie mille.

Scusatemi se ci sono degli errori di orthographe,ce non è sempre facile di scrivere un'altra lingua

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Post   Posted: 17 Apr 2010 - 12:46 Reply with quote Back to top

Da Francisca 84

Ciao Mary!
Io sono disponibile ad aiutarti.. Se vuoi puoi anche scrivermi un messaggio in privato, come preferisci.
Ciao

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Post   Posted: 17 Apr 2010 - 12:47 Reply with quote Back to top

Da Mary 2310

ciao Francis, grazie mille per il tuo aiuto, ti mando di seguito un messaggio personale

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Post   Posted: 16 Giu 2010 - 17:08 Reply with quote Back to top

Da Francesca Lisco

Gent.ssiEduprof

sono un' Educatore Professionale che ha conseguito il Diploma Universitario dalla Scuola Superiore di Sicurezza e Servizio Sociale della Provincia di Bari nell' anno 1994.
Ai fini concorsuali mi occorrerebbe sapere se tale titolo di studio è ritenuto equipollente a qualcuno dei Diplomi di Laurea attuali, ed eventualmente secondo quale D.M.

Ringraziando anticipatamente per l'attenzione che potrà prestarmi, attendo riscontro e porgo distinti saluti.

Cordialmente,

Francesca Lisco.

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Post   Posted: 20 Giu 2010 - 18:55 Reply with quote Back to top

Da pulcipolla

Credevo di essere una educatrice invece scopro di essere inquadrata come assistente di asilo nido (3°livello ccnl FISM) ... l'educatrice sarebbe inquadrata 5° livello ccnl FISM che per parlare chiaro guadagna circa 100 euro in più rispetto alla fame del minimo contrattuale 3 livello.

Qualcuno può dirmi quali sono le differenze tra le mansioni di queste due figure perchè io credo di svolgere e quindi di poter esigere l'inquadramento di educatrice!!!!

attenzione a non confondere assistente con ausigliari che sono personale tipo pulizie cucina aiuto nei lavori svolti nei processi educativi.

grazie e ditemi qualcosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Post   Posted: 07 Nov 2010 - 17:10 Reply with quote Back to top

Da Laurantonella

Buongiorno,

siete a conoscenza di annunci di lavoro come educatore professionale in Sicilia o altre zone del sud?
Grazie



Ciao, da poco mi sono iscritta in questo forum e mi sento un pò confusa!!!
si parla di pedagogisti, ma da quello che sapevo, chi è laureato in scienze dell'educazione, vecchio ordinamento, ha il solo titolo di educatore professionale, infatti chi vuole diventare pedagogista deve effettuare un tirocinio per conto di associazioni tipo Anep...
ma poi mi sono sempre chiesta, qual'è la differenza tra pedagogista ed educatore???
rispondetemi vi prego!!!

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Post   Posted: 07 Nov 2010 - 17:13 Reply with quote Back to top

Siamo l'uno e l'altro, siamo educatori perchè operiamo sul campo mettendo in atto la conoscenza della pedagogia, siamo pedagogisti perchè studiosi della materia pedagogica.
E' più facile che ci conoscano come educatori, ma siamo fondamentalmente pedagogisti.

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Post   Posted: 22 Nov 2010 - 16:10 Reply with quote Back to top

Da Ebla Viscome

Salve,
Sono una ragazza di 25 anni laureata in questa tanto dibattuta laurea in scienze dell'educazione. Ho conseguito la laurea triennale nel 2007....capisco bene tutte le problematiche relative alla nostra figura professionale...ho passato gli anni della mia triennale a litigare davvero con tutti i referenti possibili, cercando di capire come era possibile che indirizzi di studio venissero cambiati sotto i nostri occhi subito dopo l'iscrizione universitaria, o come potesse essere confacente un esame di diritto privato nel mio corso di studio....tutte domande imbarazzanti anche solo da porre...si immagini le risposte!!!!
Insomma è condizione comune per tutti i laureati nella classe 18, essere davvero l'ultima ruota del carro...nn siamo insegnanti, non siamo tecnici, non siamo purtroppo neanche educatori.L'unico mio rammarico serio risiede nel fatto che, non essendo inseriti nella classi di lauree sanitarie, effettivamente (parlo per me personalmente e per i miei colleghi) manca una formazione sanitaria. Io nn ho nozioni riguardo alla fisiopatologia, alla neuropsichiatria, a tutto ciò che è medico praticamente.
Ora la mia proposta, tramite lei e gli strumenti che ha a disposizione, è quella di cercare di creare delle nuovo opportunità formative per noi educatori classe 18...Mi creda, io personalmente non ho più tutta questa voglia di studiare, ma vorrei fare il mio lavoro e farlo bene. Chiedo alla comunità degli educatori di continuare a lottare per il riconoscimento delle equipollenze, ma di non averlo come unico scopo. Credo che se ci vorranno fare fuori, lo potranno fare puntando sul fatto che non abbiamo le competenze per gestire pazienti che hanno un profilo sanitario. Perciò, a parer mio, ci si dovrebbe mobilitare per dare vita a dei corsi, a qualsiasi cosa possa sanare queste nostre lacune, in modo tale da avere un minimo di preparazione per poter quanto meno partecipare ai concorsi potendo far affidamento su un minimo di infarinatura.
Le dico questo per il semplice fatto di essermi imbattuta in un concorso pubblico per l'assunzione di 13 educatori e tra i requisiti di ammissione sono richieste le lauree che rientrano nelle classi sanitarie in primis e comunque, gli stessi programmi di studio, fanno riferimento a discipline tipo igiene e fisopatologia, delle quali io non possiedo alcuna base.
Questa una delle tante storie di educatori in cerca di lavoro...Spero di essere riuscita a dare un'idea attuabile per tutti i colleghi che rientrano nella classe 18.
Sperando in una sua possibilità di azione e anche in una sua risposta, le auguro buon lavoro.

Ebla Viscome

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Post   Posted: 27 Gen 2011 - 15:10 Reply with quote Back to top

Da Gabriella


Ciao a tutti, sono nuovissima di questo forum e vorrei rompere il ghiaccio ponendovi una domanda nella speranza di un vostro consiglio.
Proprio oggi sono andata ad un colloquio per lavorare come educatrice in una comunita' di minori. Il colloquio e' durato un ora e vi tralascio le diverse tematiche emerse su cui mi trovavo fortemente in disaccordo.
Riguardo alla tipologia di contratto la loro proposta era quella di un contratto a progetto per 6 mesi (in questo tempo loro avrebbero potuto valutare le mie capacita') superato poi questo periodo di prova un contratto a tempo determinato o determinato (la cosa non si e' capita). Ad ogni modo la mia domanda e': io capisco perfettamente l'esigenza reciproca di conoscersi, loro devo conoscere me ed il mio lavoro per valutare se inserirmi nel loro organico o no. ma e' davvero cosi' necessario fare un contratto a progetto per 6 mesi?? nel contratto a tempo determinato non e' gia' previsto un periodo di 6 mesi all'interno del quale ikl datore di lavoro puo' rescindere il contratto e mandarmi a casa??
Grazie mille a tutti quanti mi risponderanno...io sono stufa di essere presa in giro e di riscoprire ogni giorno quanto questo lavoro sia considerato un lavoro di serie B!!


Un saluto a tutti

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Post   Posted: 27 Gen 2011 - 15:15 Reply with quote Back to top

Spesso è una scusante per non assumerti, sapendo a priori che non ci sono abbastanza fondi per ricoprire un tot di spese che servono per le risorse umane, spesso invece è prassi, ed a volte quella forma di conoscenza che si fonda in contratto a progetto non sempre determinato serve anche a te per conoscere se quell'ambiente realmente ti piace.
Ma con il tempo ho capito che si trattava esclusivamente di motivazioni economiche, di non certezze soprattutto,,ma prima o poi devi pur iniziare?

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Post   Posted: 29 Gen 2011 - 15:12 Reply with quote Back to top

Da Katya1

Salve ,
sono laureata in scienze dell'educazione e formazione(cl18). sono ala ricerca di un impiego, possibilmente Messina e provincia. ma valuto anche altri luoghi .


salve,
sono laureata in scienze dell'educazione e formazione cl 18 triennale.
vorei sapere, oltre agli sbokki che già conosco(ludoteche, asili, coop sociali ecc) cosa posso fare soprattutto cm privato. cioè posso fare consulenza, e altro privatamente?
grazie

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Post   Posted: 29 Gen 2011 - 15:21 Reply with quote Back to top

Katya 1 intanto benvenuta.

Sono tantissimi gli sbocchi professionali per gli educatori professionali, ma peccato che non siano tutti e totalmente a tempo indeterminato salvo se non si superano concorsi o non si lavora alle dipendenze di un privato che tratta il lavoratore come un professionista.
Si può lavorare presso i servizi sociali, i centri per i minori, i centri di riabilitazione per i diversamente abili, nelle scuole come educatori dediti a progetti extra curriculari, ed ancora comunità alloggio, di accoglienza, e tanto altro.
Occorre impegnarsi nella ricerca e non fermarsi neppure alla propria regione, occorre saper stringere i denti e farsi valere ma soprattutto far valere la professionalità dell'educatore da tempo considerata subordinata a tante altre...

In merito alle consulenze, occorre aprire la partita Iva, ma per iniziare ti consiglierei di fare prima altra esperienza sul campo e di acquisire competenze tecniche...

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katia1Offline



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Post   Posted: 29 Gen 2011 - 18:52 Reply with quote Back to top

Certo, purtroppo nessuno ti fa fare esperienza, sopratt qui in sicilia. c'è 1 circolo talmete chiuso!!!! ci sn solo asili, poche cooerative sociali e qualche ludoteca. nn è ancora arrivata la figura dell'educatrice nelle scuole. ma se apro la prtita IVA posso fare consulenza pedagogica solo cn la triennale? magari cn 1 mia collega ke sta studiando la per la specialistica?
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emiOffline




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Post   Posted: 30 Gen 2011 - 16:09 Reply with quote Back to top

Non sono del tutto informata sulle possibilità in termini di aprire la partita Iva per chi ha la triennale, però se ti associ ad una collega con più esperienza...
Per quanto mi riguarda ci sono molte spese, ho avuto la Iva per un annetto, ma ahimè in un contesto residenziale dove la gente si apre poco e ha paura di parlare, di farsi aiutare, non è stato molto facile...

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